Banche in calo coi rendimenti dei bond ai massimi dal 2002

Il Treasury USA a dieci anni ha toccato un picco di 24 anni tra l’aumento dei prezzi dell’energia, l'ingente indebitamento pubblico e i massicci investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, situazione che qualche analista ritiene essere la nuova normalità piuttosto che un’eccezione.
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Mercati in rosso
Salgono i rendimenti dei Titoli di Stato e a Piazza Affari sono soprattutto le banche a soffrire.
Se dopo due ore la peggiore del Ftse Mib (-1,60%) è Poste Italiane (-3,50%), seguono con un calo del 3% Banco Bpm, UniCredit, Mediobanca, Bper Banca, Intesa Sanpaolo, Banca Mediolanum e Mps, trascinando così al ribasso il principale indice della Borsa di Milano.
La ‘mazzata’ arriva soprattutto dai Treasury statunitensi a 10 anni, arrivati a toccare un massimo del 5,362%, livello che non vedeva dal 2002, con il trentennale al 5,680%.
Il balzo indebolisce anche Wall Street: se nelle prime ore della mattinata di oggi i future scambiavano in verde, con quelli sul Nasdaq 100 a +1%, l’azionario perdeva i guadagni e il contratto sul Dow Jones perdeva mezzo punto percentuale.
L’aumento dei rendimenti riguarda anche il Btp italiano a 10 anni, con quello a scadenza luglio 2026 che tocca il 4,727% dal 4,60% della chiusura di ieri, ai massimi da circa 3 anni.
Lo spread con il Bund di pari scadenza allunga ancora sopra la soglia dei 100 punti e si attesta a 110 punti base (+6,75%), otto in più del closing precedente.
Come se non bastasse, il Brent sale del 2,50% e si porta oltre i 100 dollari al barile, aumentando così le previsioni di un prossimo rialzo dei tassi di interesse delle banche centrali.
Una nuova normalità
I Titoli di Stato stanno subendo forti pressioni in tutto il mondo mentre l'aumento dei prezzi del petrolio legato al conflitto in Medio Oriente si ripercuote sull'economia globale, spingendo gli investitori a scommettere su ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.
L'ingente indebitamento pubblico e i massicci investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale stanno alimentando la domanda di capitali, facendo lievitare i costi di finanziamento.
"L'aumento dei rendimenti dei Titoli di Stato è un'evoluzione strutturale a lungo termine", secondo Steven Barrow di Standard Bank Advisory, il quale considera questo rialzo dei rendimenti “come un processo attraverso il quale i mercati finanziari si stanno adeguando a questa nuova normalità".
Secondo un indice Bloomberg, le obbligazioni governative globali hanno registrato il peggior trimestre dal 2024. Il calo di oggi ha portato il rendimento dei titoli britannici a 30 anni al 6% per la prima volta dal 1998; un livello che, secondo alcuni analisti e investitori, potrebbe essere raggiunto anche sul mercato dei titoli del Tesoro USA.
Cosa guardare ora
Gli investitori cercheranno segnali sullo stato di salute dell'economia statunitense e sulle prossime mosse della Federal Reserve nei dati sull'occupazione (payroll) di domani: un sondaggio Bloomberg tra gli analisti prevede una crescita di 85.000 unità per il mese di settembre.
Oggi è previsto un fitto calendario di interventi da parte di esponenti della Fed, con sei discorsi in programma, incluso quello del membro del FOMC Chris Waller.
I trader prevedono che la Fed attuerà altri quattro rialzi dei tassi di interesse da un quarto di punto entro la fine del 2027, dato che la maggiore economia mondiale continua a mostrare resilienza nonostante l'aumento dei costi di finanziamento.
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