Banche Usa pronte a stupire, ma Wall Street potrebbe reagire male

Banche Usa pronte a stupire, ma Wall Street potrebbe reagire male

Parte oggi la stagione delle trimestrali americane con i conti delle principali banche. Trading e investment banking dovrebbero spingere gli utili oltre le attese. Ma gran parte delle buone notizie รจ giร  incorporata nelle quotazioni e aumenta il rischio di prese di profitto dopo la pubblicazione dei risultati

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Un trimestre eccezionale per le attivitร  di trading e investment banking

Comincia oggi la stagione delle trimestrali di Wall Street e, come da tradizione, ad aprire le danze saranno le grandi banche americane. Questa sera dopo la chiusura dei mercati pubblicheranno i conti del secondo trimestre JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo e Goldman Sachs, mentre Morgan Stanley, U.S. Bancorp e gli altri istituti seguiranno nei giorni successivi.

Secondo Barron's, il consenso degli analisti รจ ormai piuttosto netto: i risultati dovrebbero essere molto solidi, sostenuti da un trimestre eccezionale per le attivitร  di trading e investment banking e da un'economia americana che continua a sorprendere per capacitร  di tenuta.

Il vero interrogativo, perรฒ, non riguarda tanto la qualitร  dei conti quanto la reazione della Borsa.

Trading e finanza straordinaria spingono gli utili

Il secondo trimestre รจ stato particolarmente favorevole per le grandi banche d'investimento. L'elevata volatilitร  dei mercati ha alimentato i ricavi delle sale operative, mentre fusioni, acquisizioni e nuove quotazioni hanno mantenuto elevata l'attivitร  dell'investment banking.

A fine maggio l'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, aveva descritto il momento con toni particolarmente ottimistici: "รˆ tutto a pieno ritmo. I fondi di private equity sono attivissimi, le aziende sono attivissime. C'รจ molto entusiasmo in giro."

Anche il direttore finanziario di Citigroup, Gonzalo Luchetti, ha sottolineato la soliditร  dell'economia americana, indicando fra i principali fattori di sostegno gli investimenti nell'intelligenza artificiale, i tagli fiscali, la deregulation, la forza dei bilanci societari e soprattutto la tenuta dei consumatori.

Il consumatore americano continua a sorprendere

Nonostante inflazione ancora elevata e tensioni geopolitiche, i principali indicatori del credito al consumo restano stabili. Ritardi nei pagamenti e perdite su crediti non mostrano segnali di deterioramento significativo e le banche continuano a parlare di una notevole "resilienza" delle famiglie americane.

Secondo Erika Najarian, analista di UBS citata da Barron's, puรฒ sembrare controintuitivo che la spesa dei consumatori continui a crescere in un contesto macroeconomico cosรฌ pieno di contraddizioni, ma i dati delle carte di credito e di debito di Bank of America raccontano una storia diversa. Anche per UBS saranno soprattutto il trading e il mercato dei capitali a consentire alle banche di superare le stime degli analisti.

Il rischio รจ che le buone notizie siano giร  nei prezzi

Ed รจ proprio qui che nasce il principale motivo di cautela. Glenn Schorr, analista di Evercore ISI, continua a ritenere che il ciclo positivo dei mercati dei capitali abbia ancora spazio per proseguire. Fusioni, acquisizioni, nuove quotazioni e mercati azionari sui massimi storici continuano infatti a sostenere il settore.

Lo stesso Schorr, perรฒ, avverte che i brillanti risultati del secondo trimestre sono ormai "ben compresi dagli investitori". Proprio per questo motivo, osserva, la pubblicazione dei conti potrebbe trasformarsi in un classico episodio di "sell the news", con prese di beneficio anche in presenza di numeri molto superiori alle attese.

Per questo Evercore continua a preferire banche rimaste piรน indietro in Borsa o che trattano a valutazioni relativamente piรน contenute, come Bank of America.

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Oppenheimer: รจ il momento di incassare

Una posizione ancora piรน prudente arriva dagli analisti Chris Kotowski e John Coffey di Oppenheimer. Il 30 giugno hanno abbassato il giudizio su Bank of America e Citigroup a Perform, mentre hanno ridotto a Underperform le raccomandazioni su Goldman Sachs e Morgan Stanley, ritenendo che le valutazioni abbiano ormai incorporato gran parte delle buone prospettive.

Secondo i due analisti, il ciclo favorevole potrebbe anche proseguire ancora per altri 12-18 mesi, ma preferiscono non aspettare che emergano i primi segnali di rallentamento. Il loro consiglio agli investitori รจ sintetizzato in una frase molto efficace: "Take the money and run", cioรจ incassare i profitti maturati e orientarsi verso altri comparti, come i gestori specializzati nei mercati privati, ad esempio Ares Management.

Oltre agli utili, sotto osservazione anche JPMorgan

Tra gli elementi che potrebbero influenzare la reazione del mercato ci saranno anche le indicazioni prospettiche dei vertici delle banche.

Nel caso di JPMorgan, gli investitori seguiranno con particolare attenzione le dichiarazioni di Jamie Dimon dopo l'uscita di Marianne Lake, storica responsabile del consumer banking e considerata fino a poche settimane fa una delle principali candidate alla successione dell'attuale amministratore delegato.

รˆ probabile che durante la conference call una parte delle domande degli analisti riguardi proprio il futuro della governance della banca, un tema che potrebbe finire per oscurare persino una trimestrale molto brillante.

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