Banco Bpm, BCE verso ok a Crédit Agricole su aumento quota. I paletti sulla governance

Banco Bpm, BCE verso ok a Crédit Agricole su aumento quota. I paletti sulla governance

Secondo indiscrezioni di stampa, i francesi sarebbero pronti a salire al 29,9% di Piazza Meda, con la BCE che dice sì con limiti su board e governance.

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Crédit Agricole pronto a salire in Banco Bpm

La Banca centrale europea (BCE) si appresta a concedere l’autorizzazione a Crédit Agricole per incrementare la partecipazione nel capitale di Banco Bpm oltre la soglia attuale del 19,8%, con un via libera atteso a condizioni sulla governance per scongiurare un controllo di fatto dell’istituto francese sulla banca milanese.​

Secondo quanto riportato sabato 10 gennaio da Class Cnbc e ripreso da Ansa e Corriere della Sera, l’ok regolatorio – frutto di sette mesi di esame – permetterà al gruppo transalpino di salire in due fasi: prima al 24,9% e poi al 29,9%, entro aprile prossimo, in coincidenza con l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2025 e la nomina del nuovo consiglio di amministrazione.​

Crédit Agricole, già primo azionista singolo e partner commerciale storico di Bpm, eserciterà derivati fisici per concretizzare l’aumento, senza piani di opa obbligatoria né di takeover totale, come ribadito nelle comunicazioni ufficiali alla BCE.​

Le condizioni imposte da Francoforte

Le raccomandazioni della Vigilanza BCE – confermate da fonti Ansa e Reuters – limiteranno i consiglieri francesi a un massimo di 7 su 15 nel board di Bpm, tutelando il patto degli azionisti di minoranza (fondazioni e casse, circa 6 seggi garantiti) e prevenendo sovrapposizioni territoriali/antitrust tra le reti distributive dei due gruppi.​

L’iter giunge dopo il fallito tentativo di scalata da UniCredit (bloccato dal golden power governativo) e segue la recente cessione di quote da Fondazione CariLucca, riducendo il patto minoritario dal 6,51% al 5,93%.​

BCE, Banco Bpm e Crédit Agricole non commentano, mentre si attende un comunicato ufficiale da Francoforte nelle prossime ore.​

Impatto sul mercato e prospettive

Le azioni Banco Bpm hanno reagito con un rialzo dell’1% questa mattina, salendo a 12,815 euro, mentre il titolo Crédit Agricole cede lo 0,80% dopo circa due ore di scambi, scendendo così a 17,70 euro.

Analisti come Barclays ed Equita vedono nell’operazione un catalizzatore per sinergie retail/assicurative, rafforzando il “terzo polo” italiano post-Mps, con il governo in monitoraggio.​

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Codice: BAMI.MI
Isin: IT0005218380
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