Barclays sotto inchiesta della BoE: sospetti di sottostima dei rischi del credito

Barclays sotto inchiesta della BoE: sospetti di sottostima dei rischi del credito

Secondo indiscrezioni di stampa, l’istituto britannico avrebbe allocato in modo improprio i derivati nel proprio portafoglio di trading violando direttamente le direttive della Prudential Regulation Authority.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


La Bank of England indaga su Barclays

Luci accese su Barclays da parte della Bank of England, con alcuni trader dell’istituto britannico sospettati di aver sottostimato il livello di rischio dei crediti.

L’indiscrezione è stata diffusa dal Financial Times, spiegando che l’attenzione dell’autorità di regolamentazione si concentrerebbe su una eventuale violazione delle norme sul capitale di vigilanza per far apparire le operazioni meno rischiose di quanto siano in realtà.

A predisporre le verifiche è stata la Prudential Regulation Authority (PRA), che all'inizio dell'anno aveva ricevuto un esposto dettagliato da parte di un informatore interno.

Nel dettaglio, la segnalazione riguarda la contabilizzazione dei derivati utilizzati per finanziare il credito privato e l’autorità sospetta che Barclays abbia allocato in modo improprio tali strumenti nel proprio portafoglio di trading, violando direttamente le direttive della PRA.

Alla Borsa di Londra, intanto, le azioni Barclays cedono oltre il 2,50% nella prima ora di scambi, scendendo così a 421,50 GBX (centesimi di sterlina).

Ridurre le richieste sulle riserve di capitale

Le banche finanziano da tempo il settore del credito privato attraverso strumenti noti come total return swap, che consentono di erogare liquidità ai fondi trasferendo loro la performance economica in cambio di una commissione.

Tuttavia, le norme regolatorie impongono una rigida distinzione: le attività illiquide e difficili da vendere devono risiedere nel portafoglio bancario, che richiede una quota di capitale a garanzia più elevata. Spostare arbitrariamente tali asset nel portafoglio di trading permette di abbassare le riserve di capitale richieste e di aumentare artificialmente la redditività.

"Abbiamo identificato che per determinati portafogli di finanziamento, le banche hanno adottato un approccio imprudente associato al riconoscimento delle garanzie ai fini del capitale regolamentare, con conseguente potenziale sottocapitalizzazione dei rischi", ha scritto la PRA nella lettera.

"Riteniamo che il riconfezionamento di attività illiquide in un formato negoziabile non sia, senza prove di supporto adeguate, sufficiente a giustificare la capitalizzazione regolamentare secondo le regole del portafoglio di trading", ha aggiunto l’autorità britannica.

Momento delicato per la PRA

La PRA aveva già inviato una lettera d'avvertimento ai direttori finanziari degli istituti di credito, richiamando l'attenzione sui rischi legati al "riconfezionamento" di asset illiquidi per farli sembrare negoziabili sul mercato. I regolatori internazionali su entrambe le sponde dell'Atlantico esprimono da tempo forte preoccupazione per la mancanza di valutazioni trasparenti nel mercato del credito privato da 2 mila miliardi di dollari, temendo possibili ripercussioni sistemiche sul settore finanziario in caso di recessione.

L'indagine giunge in un momento particolarmente delicato per la PRA. L'amministratore delegato dell'autorità, Katharine Braddick, ha infatti lavorato in Barclays prima di assumere l'incarico pubblico e dovrà astenersi da ogni decisione relativa al suo ex datore di lavoro per evitare conflitti di interesse. Da parte sua, Barclays si è limitata a ribadire il rispetto delle norme regolatorie senza commentare le interlocuzioni in corso con le autorità, mentre la Bank of England non ha rilasciato dichiarazioni.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione all'11,5% condizionata al tasso del BTP

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it