Barclays, utili in crescita e maxi ritorno di capitale

Sul bilancio 2025 la banca britannica distribuirà 3,7 miliardi tra dividendi e riacquisto di azioni, alzata l’asticella sugli impegni futuri. Il titolo resta vicino ai massimi storici dopo un rialzo del 60% in un anno
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I profitti salgono del 12% a 9,1 miliardi di sterline
Risultati solidi e obiettivi più ambiziosi per Barclays, che ha presentato oggi i conti del 2025 insieme a un aggiornamento del piano strategico. La banca britannica ha chiuso l’esercizio con un utile ante imposte di 9,1 miliardi di sterline, in crescita del 12% rispetto agli 8,1 miliardi dell’anno precedente e sostanzialmente in linea con le attese del mercato. Numeri che consentono al gruppo di rafforzare l’impegno verso la remunerazione degli azionisti, vero fulcro del nuovo messaggio al mercato.
Dividendi e buyback: 3,7 miliardi nel 2025
Sul fronte della distribuzione di capitale, Barclays ha annunciato un buyback da 1 miliardo di sterline e un dividendo finale di 5,6 pence per azione, portando il ritorno complessivo agli azionisti per il 2025 a 3,7 miliardi di sterline, in linea con le stime degli analisti. Una conferma della capacità del gruppo di generare capitale in eccesso, sostenuta da una redditività in miglioramento e da un contesto operativo più favorevole rispetto agli anni post-crisi finanziaria.
Oltre 15 miliardi agli azionisti tra il 2026 e il 2028
L’impegno più rilevante riguarda però il futuro. L’amministratore delegato C.S. Venkatakrishnan ha indicato l’obiettivo di restituire oltre 15 miliardi di sterline agli azionisti tra il 2026 e il 2028, attraverso una combinazione di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Un target che rappresenta un deciso passo avanti rispetto al precedente piano. Questo obiettivo sarà reso possibile da un netto aumento della redditività, come indicato dai nuovi target del piano che indicano una nuova guidance di Return on Tangible Equity superiore al 14% nel 2028, rispetto al “oltre il 12%” indicato in precedenza per il 2026.
Efficienza operativa e focus sugli Stati Uniti
Il raggiungimento dei nuovi obiettivi passerà anche da un ulteriore miglioramento dell’efficienza. Barclays prevede risparmi per circa 2 miliardi di sterline, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, e un cost-income ratio inferiore al 50%. Centrale resta il contributo degli Stati Uniti, da cui proviene il 50-60% dei ricavi dell’investment bank e dove cresce il business consumer legato alle carte di credito, nonostante le incertezze regolamentari.
Andamento del titolo e giudizio degli analisti
Negli ultimi 12 mesi il titolo Barclays ha messo a segno un rally di circa il 60%, toccando lo scorso 3 febbraio il massimo assoluto a 501 pence. Dopo la pubblicazione dei risultati, le azioni cedono l’1,8% alla Borsa di Londra, scendendo a 477,40 pence, in una seduta debole per l’intero comparto bancario. Il consenso resta comunque positivo: 12 analisti su 16 raccomandano l’acquisto, con un target price medio di 510 pence, superiore di circa il 5% alle quotazioni attuali.
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