Barriera 25%: il certificate sui microchip rende fino al 20% annuo con super protezione fino a -75%

Rendimento condizionato elevato fino al 20% annuo (tra cedole mensili con memoria di 14,40 euro e capital gain perché si compra sotto la pari a 945 euro), barriere dei premi al 50%, ma la novità assoluta è la barriera capitale che, per la prima volta, è profondissima e pari al 25% (low barrier). Alla scadenza, tra quattro anni, il capitale è protetto a crolli fino a -75% dal livello iniziale del peggiore dei sottostanti.
Questi sono i punti di forza del certificate di Citigroup con Isin XS3127856501 costruito da un paniere formato da quattro colossi dei semiconduttori come STMicroelectronics, ASML, Intel e Nvidia.
Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 9 dicembre. Acquistando oggi a 945 euro, l’investitore riceverebbe così sei cedole (86,40 euro in totale) e 55 euro di capital gain, per un rendimento del 15% in meno di sei mesi, pari al 35% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1% ogni mese per arrivare al 70% finale.
Acquistando il certificate oggi a 945 euro, sommando tutti i premi del prodotto e il capital gain, il potenziale rendimento sarebbe del 79% a scadenza (10 giugno 2030), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto con una protezione così elevata.
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Prezzo sotto la pari e autocall dal sesto mese
Rendimento molto elevato, possibilità di autocall dal sesto mese e barriera a protezione del capitale profondissima al 25%, con un prezzo sotto la pari a 945 euro. Questi i punti di forza del nuovo certificate con Isin XS3127856501 di Citigroup con sottostanti quattro giganti attivi nel settore dei semiconduttori: STMicroelectronics, ASML, Intel e Nvidia.
Dimenticatevi dei tipici low barrier con barriera capitale posta fino al 30% del livello iniziale dei sottostanti, con questo nuovo certificate si va ancora più in profondità fino al 25%. In pratica, il capitale investito è protetto a scadenza, tra quattro anni, anche se il peggiore dei sottostanti perde il 75% dal livello iniziale.
In più, ogni mese l’investitore può beneficiare di cedole con effetto memoria di 14,40 euro, che vengono pagate a patto che nessuno sottostante scenda sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Se a scadenza (10 giugno 2030) questa barriera verrà rispettata, l’investitore che acquista oggi il certificate sotto la pari a 945 euro otterrà 48 premi mensili (in totale 691,20 euro di premi, 79%) e 55 euro di capital gain, per un potenziale rendimento annuo del 20%.
Il calcolo è semplice: 691,20 euro di premi (14,40 euro per 48 cedole mensili totali) più 55 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 945 euro), il risultato è 746,20 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 945 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (10 giugno 2030) del 79%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 79% per 3,93 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 20% lordo.
Un altro punto di forza è l'autocall: dopo solo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 9 dicembre. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 1.000 euro avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.
In caso di autocall già il 9 dicembre (tra 5,13 mesi) l’investitore avrà ricevuto sei cedole da 14,40 euro e 55 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 945 euro), portando così l'incasso complessivo a 1.141,40 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 15% (141,40 euro tra premi e capital gain su 945 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 35%, considerando il breve orizzonte temporale di 5,13 mesi (periodo da oggi al 9 dicembre).
Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell’1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare al 70% all’11 giugno 2029 (poi rimane fissa al 70%), aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione dal sesto mese di vita in poi. Un autocall fino al 70% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti fino al -30% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.
Lanciato sul mercato il 12 giugno scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate si compra oggi sotto la parità a 945 euro con tre sottostanti su quattro che quotano oltre il livello iniziale: Intel segna un rialzo del +11,5%, ASML del +6,8%, STMicroelectronics del +0,7%, mentre Nvidia (worst of) perde il -6,4% dal valore iniziale. La prima data di valutazione mensile è fissata per giovedì 9 luglio. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Ogni mese una cedola con memoria di 14,40 euro
Per l'Isin XS3127856501 il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,44% del nominale (1.000 euro), pari a 172,80 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 50% dal livello iniziale.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera al 50% unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 48 premi previsti nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 50% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione (10 giugno 2030). A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 945 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 691,20 euro e 55 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra quattro anni) del 79% (20% annualizzato).
Non bisogna scordarsi dell’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
I tre possibili scenari alla scadenza naturale
L'Isin XS3127856501 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento molto elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (10 giugno 2030), è profondissima e fissata al 25% dal valore iniziale dei sottostanti. Il capitale investito è così protetto da discese fino a -75% dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra o pari al 50% del livello iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 691,20 euro di premi (più 55 euro di capital gain se si compra oggi a 945 euro). L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 945 euro, tra cedole e capital gain, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 79% (20% annualizzato).
- Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 25% e il 50% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro, ma nessuna cedola in memoria verrà distribuita. Per un conteggio finale, al rimborso di 1.000 euro andrebbero nel caso aggiunge eventuali cedole staccate durante la vita del certificate che ad oggi non si possono stimare.
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 25% dal valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
I quattro protagonisti del paniere
STMicroelectronics - Semiconduttori
STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con un posizionamento rilevante nei chip per automotive, industria, elettronica personale, sensori e applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi netti pari a 3,10 miliardi di dollari e margine lordo al 33,8%, con un utile netto di 37 milioni; su base rettificata, il margine lordo è stato pari al 34,1% e l’utile netto a 122 milioni. Per il secondo trimestre la società ha indicato ricavi attesi a 3,45 miliardi e margine lordo intorno al 34,8%. Tra i dossier strategici resta centrale l’acquisizione del business MEMS di NXP, completata a febbraio, che rafforza la presenza nei sensori per automotive e industria. I driver del titolo sono la ripresa della domanda nei semiconduttori, la normalizzazione delle scorte, il miglioramento dell’utilizzo produttivo e l’esposizione a programmi legati ad AI, data center e personal electronics.
ASML - Apparecchiature per semiconduttori
ASML è il leader mondiale nelle macchine litografiche per la produzione di chip avanzati e mantiene una posizione unica nella tecnologia EUV, essenziale per i semiconduttori di ultima generazione. Nel primo trimestre 2026 il gruppo olandese ha riportato vendite nette per 8,8 miliardi di euro, margine lordo al 53% e utile netto di 2,8 miliardi, alzando la guidance annua a 36-40 miliardi di euro di ricavi e margine lordo tra il 51% e il 53%. La domanda resta sostenuta dagli investimenti globali in capacità produttiva avanzata, in particolare per l’intelligenza artificiale, ma il titolo rimane esposto al tema geopolitico: le restrizioni all’export verso la Cina e il controllo statunitense sulle tecnologie litografiche restano un fattore di rischio. I driver principali sono il ciclo degli ordini EUV e High-NA, la spesa dei grandi clienti come TSMC e Samsung, la marginalità e l’evoluzione delle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Europa e Cina.
Intel - Semiconduttori
Intel è uno dei maggiori gruppi globali dei semiconduttori, con una presenza storica nei processori per PC e data center e una trasformazione in corso verso il modello foundry, per produrre chip anche per clienti terzi. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 13,6 miliardi di dollari, con il nuovo amministratore delegato Lip-Bu Tan impegnato a rilanciare competitività, disciplina operativa e centralità tecnologica. La strategia resta focalizzata su CPU per data center, AI inference, wafer manufacturing e advanced packaging. Tra le ultime mosse societarie spicca la nomina di Seok-Hee Lee, ex SK hynix, alla guida dell’advanced packaging di Intel Foundry, un’area sempre più strategica nella competizione con TSMC. I driver del titolo sono l’esecuzione del piano foundry, il recupero della redditività, la capacità di attrarre clienti esterni, la domanda di CPU per l’AI e la pressione competitiva di Nvidia, AMD, Arm e TSMC.
Nvidia - Semiconduttori e intelligenza artificiale
Nvidia è il leader globale negli acceleratori per l’intelligenza artificiale e nelle piattaforme hardware e software per data center, cloud, modelli generativi, AI agentica, networking e calcolo accelerato. Nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, chiuso il 26 aprile 2026, la società ha registrato ricavi record per 81,6 miliardi di dollari, in crescita dell’85% annuo, con ricavi Data Center pari a 75,2 miliardi e margine lordo non-GAAP al 75%. Il gruppo ha inoltre annunciato un’ulteriore autorizzazione al buyback da 80 miliardi di dollari e un aumento del dividendo trimestrale. La nuova struttura di reporting, centrata su Data Center ed Edge Computing, riflette il peso crescente dell’AI rispetto al business storico delle GPU consumer. I driver principali restano la domanda per le piattaforme Blackwell e Vera Rubin, la costruzione delle cosiddette AI factories, gli investimenti degli hyperscaler, i vincoli di capacità produttiva e le restrizioni sulle vendite di chip avanzati alla Cina.
Attenzione: Il Certificate XS3127856501 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Citigroup Inc gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.
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