Benvenuto rallentamento economico


L'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno chiuso in rialzo dello 0,2%.
Il Treasury Note a dieci anni si è apprezzato al 4,33% di tasso di rendimento, ma le aspettative di taglio dei tassi per la riunione di giugno della Federal Reserve rimangono pressoché nulle. Il rapporto mensile JOLTS ha mostrato che le aperture di posti di lavoro di aprile sono scese a 8,1 milioni, con un calo di 1,8 milioni rispetto a un anno fa, alla fine di aprile è stato toccato il livello più basso da febbraio 2021.

In Europa mancano poche ore al primo taglio del costo del denaro: è arrivato il momento di iniziare a smantellare con prudenza e gradualmente la più ripida e rapida stretta monetaria dalla nascita dell’euro. La borsa dell’India recupera una parte del calo pesante di ieri, l’indice BSE Sensex guadagna lo 0,5%. Il primo ministro indiano uscente, Narendra Modi si è assicurato ieri il suo terzo mandato consecutivo, ma le elezioni di quest’anno lo hanno brutalmente ridimensionato sul piano politico


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FRENATA, NON RECESSIONE

Il capo economista per l'area Emea di Columbia Threadneedle, Steven Bell è dell’idea che l’economia degli Stati Uniti stia rallentando a causa della stretta monetaria e dell’esaurimento della primaria, quella dei consumi. Le famiglie e le persone, “non solo si trovano in una situazione di eccesso di spesa ma devono pure far fronte ad un rallentamento della crescita del reddito reale: la conseguenza è un rallentamento dell'economia generale”. Sotto questa luce, il prossimo dato sui nuovi occupati di venerdì acquista ulteriori elementi d’interesse, con una crescita attesa ancora elevata e ben al di sopra del livello che mantiene il tasso di disoccupazione stabile vicino ai minimi storici. Secondo Bell, “non si prospetta un rischio di recessione, anzi una domanda più debole dovrebbe aiutare a ridurre l’inflazione”. I mercati, soprattutto quelli delle obbligazioni stanno puntando da qualche giorno sull’ipotesi che si possa ricominciare a parlare di due, o forse tre, tagli dei tassi da qui a fine anno da parte della Federal Reserve, a oggi se ne possono ipotizzare uno o due.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future dell’indice Dax di Francoforte +0,3%.

BCE

In Europa mancano poche ore al primo taglio del costo del denaro. La corrispondente dalla Germania del Sole24Ore, Isabella Bufacchi, scrive stamattina che “è arrivato il momento di iniziare a smantellare con prudenza e gradualmente la più ripida e rapida stretta monetaria dalla nascita dell’euro, quei 10 rialzi consecutivi iniziati nel luglio 2022 e finiti nel settembre 2023 che hanno portato il tasso dei depositi (tasso sul quale si basano le condizioni di mercato) presso la Bce dal -0,50% all’attuale 4% per contrastare un’impennata dei prezzi che non si vedeva da mezzo secolo, dalla crisi del petrolio degli anni ’70. Cosa accadrà dopo il 6 giugno, dopo l’avvio della fase di normalizzazione della politica monetaria prima dell’inizio dell’allentamento monetario, fino ad oggi non è chiaro. I mercati prevedono dai tre ai quattro tagli da 25 centesimi l’uno entro la fine dell’anno: con il 2024 che chiuderà ancora con condizioni restrittive, dunque”.

L’economia dell'Eurozona, segnala Giacomo Calef, country head Italia di NS Partners, ha già mostrato segni di rallentamento su tutti i fronti. "Un taglio dei tassi di interesse potrebbe offrire diverse opportunità, soprattutto in ambito equity, e in particolare per le aziende capital intensive, che risulterebbero molto agevolate nell'ottenimento di finanziamenti", commenta Caleb, aggiungendo che "al contrario, per quanto riguarda il mercato del debito, i rendimenti delle obbligazioni potrebbero subire una diminuzione, con un impatto positivo sui prezzi dei titoli esistenti. Il mercato valutario, invece, vedrebbe l'euro deprezzarsi rispetto alle principali valute, con un effetto negativo sulle importazioni. In definitiva, è molto importante continuare a monitorare i dati sull'inflazione, visto che potrebbero influenzare il ritmo di politiche monetarie future”.

Annalisa Piazza, Fixed Income Research Analyst di MFS IM si aspetta un taglio dei tassi di 25 punti base, mentre le previsioni per il secondo semestre dell’anno rimangono meno chiare. È probabile che la BCE non fornirà alcuna indicazione su nuovi tagli, ma le proiezioni aggiornate definiranno il grado di fiducia nel processo disinflazionistico in corso e la possibilità di ulteriori tagli nei prossimi mesi.

CONTI PUBBLICI ITALIANI

Ieri lo spread è tornato a salire, anche se soltanto di tre punti base, a 133. Intanto arrivano indicazioni positive per la traiettoria del Pil italiano. Il 2024 si avvia a consolidare la crescita del turismo italiano, già da record nel 2023. A confermarlo anche la 23 edizione dell’HolidayBarometer Ipsos-Europ Assistance, secondo cui il 70% degli italiani ha intenzione di fare almeno una vacanza estiva e di questi oltre la metà (39%) prevede di farne più di una.

ASIA

La borsa di Tokyo è in calo dell’1,2% nel finale di seduta: ieri Bloomberg scriveva che la banca centrale potrebbe annunciare a metà mese, al termine della riunione del board, una sforbiciata alla quantità mensile di bond acquistati. L’Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,4%, in calo dello 0,4% lo Shanghai Composite.
La borsa dell’India recupera una parte del calo pesante di ieri, l’indice BSE Sensex guadagna lo 0,5%. Il primo ministro indiano uscente, Narendra Modi si è assicurato ieri il suo terzo mandato consecutivo, ma le elezioni di quest’anno lo hanno brutalmente ridimensionato sul piano politico. Il partito Bharatiya Janata Party, o Bjp, ha perso la maggioranza parlamentare per la prima volta da quando, dieci anni fa, è tornato al potere. Modi potrà governare solo grazie all’alleanza con i suoi partner nella National Democratic Alliance (Nda), con in testa due partiti regionali, definiti da IlSole24Ore, “ondivaghi e opportunisti”.

TITOLI

Stellantis . La joint-venture con Mercedes e TotalEnergies sta studiando la fornitura di batterie per auto elettriche a basso costo per adattarsi alle esigenze del mercato, e per questo ha rinviato i piani per la costruzione delle gigafactory in Germania e in Italia, a Termoli. L'AD Carlos Tavares vede piena capacità in tutti gli impianti italiani entro il 2030 con una settimana lavorativa di 15 turni.

Eni. S&P ha tagliato l'outlook sul debito di Eni a negativo da stabile, confermando i rating A-/A-2 per il gruppo energetico.

Telecom Italia. Swisscom è in trattative con Kkr per la cessione del suo 4,5% in FiberCop per circa 440 milioni di euro, secondo Bloomberg.

Enel, A2A, Iren. Nella settimana dal 27 maggio al 2 giugno il prezzo medio di acquisto dell'energia elettrica è stato pari a 102,60 euro/MWh, in aumento rispetto al dato della settimana precedente di 96,18 euro/MWh, comunica il Gestore della rete elettrica Gme. I volumi scambiati direttamente nella borsa del Gme sono risultati pari a 4,1 milioni di MWh. I prezzi medi di vendita si sono attestati tra 98,80 euro/MWh del Nord e 122,41 euro/MWh della Sicilia.

La Commissione europea ha approvato il Fer2, lo schema di decreto che promuove la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili non pienamente mature o con costi elevati di esercizio. Si tratta di uno schema di incentivi che vale potenzialmente 35,3 miliardi di euro per i prossimi 20 anni per sostenere l'aumento dell'elettricità prodotta con fonti rinnovabili. Obiettivo dell'intervento è incentivare la realizzazione di una capacità di 4,6 GW di impianti entro il 31 dicembre 2028, tra cui impianti eolici offshore, geotermoelettrici a emissioni nulle, geotermoelettrici tradizionali, alimentati a biomassa e biogas, fotovoltaici floating su acque interne e a mare, nonché impianti da energia mareomotrice, del moto ondoso e altre forme di energia marina e impianti solari termodinamici, dice una nota.

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