Borse attese in rialzo con il rally dei semiconduttori asiatici, fari puntati sui risultati Nvidia

26/08/2026 06:30
Borse attese in rialzo con il rally dei semiconduttori asiatici, fari puntati sui risultati Nvidia

Le Borse avanzano sostenute dai produttori asiatici di semiconduttori, mentre gli investitori attendono i risultati di Nvidia per valutare quale direzione potrร  prendere il tema dellโ€™intelligenza artificiale. Il petrolio prosegue la discesa. Lโ€™indice sudcoreano Kospi scambia vicino al +2%, con Samsung Electronics e SK Hynix entrambe a quasi +3%, tra i principali contributori al rialzo. Il comparto dei chip aveva giร  recuperato terreno a Wall Street, dove Nvidia ha interrotto una serie di sette sedute consecutive in calo alla vigilia della pubblicazione dei conti, prevista questa sera dopo la chiusura di Wall Street. Il miglioramento del clima sui mercati ha consentito ai futures sugli indici azionari statunitensi di recuperare le perdite iniziali e di riportarsi poco distanti dalla paritร . Per le Borse europee si prospetta un avvio in moderato rialzo.

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A favorire il sentiment contribuisce anche la nuova flessione del Brent, che arretra per la terza seduta consecutiva dopo che Iran e Oman hanno discusso un โ€œquadro provvisorioโ€ finalizzato alla ripresa della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.

La diminuzione delle quotazioni petrolifere attenua i timori legati allโ€™inflazione e sostiene il mercato obbligazionario. I Treasury conservano i progressi registrati ieri, quando il rendimento del titolo decennale di riferimento รจ diminuito di sette punti base. Guadagnano terreno anche i titoli di Stato di Giappone e Nuova Zelanda. In Australia, invece, le obbligazioni hanno cancellato i rialzi iniziali e sono passate in negativo dopo la pubblicazione di un dato sullโ€™inflazione che ha rafforzato le aspettative per un aumento dei tassi di interesse.

Tre appuntamenti sono destinati a orientare le contrattazioni nel corso della settimana. I risultati di Nvidia forniranno indicazioni sulla possibilitร  che il rally legato allโ€™intelligenza artificiale ritrovi slancio, mentre lโ€™indice Pce statunitense, atteso anchโ€™esso oggi alle 14:30 italiane, permetterร  di valutare se le pressioni inflazionistiche continuano a mostrare persistenza. Lโ€™attenzione si sposterร  poi sullโ€™intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole, in programma venerdรฌ, dal quale gli operatori cercheranno segnali sulla futura traiettoria dei tassi di interesse.

Per quanto riguarda Nvidia, il recupero di ieri arriva dopo le recenti pressioni sui titoli legati allโ€™intelligenza artificiale, alimentate dai dubbi degli investitori sulla capacitร  delle ingenti somme destinate alla tecnologia di generare ritorni proporzionati agli investimenti effettuati. Secondo le stime degli analisti, nellโ€™ultimo trimestre i ricavi di Nvidia sono quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo dellโ€™anno precedente, raggiungendo 92 miliardi di dollari. Si tratta di un ammontare superiore a quello realizzato in un intero anno da ciascuno dei principali concorrenti della societร .

Infine, il dollaro canadese perde terreno dopo che il primo ministro canadese Mark Carney ha risposto ai nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump con misure tariffarie equivalenti e ha annunciato sostegni alle imprese colpite dallโ€™intensificarsi della disputa commerciale con il principale partner del Paese. Gli Stati Uniti stanno valutando ulteriori provvedimenti commerciali nei confronti del Canada in risposta alle contromisure adottate da Ottawa.

PETROLIO

Il petrolio arretra per la terza seduta consecutiva, mentre i colloqui tra Iran e Oman alimentano le aspettative per una possibile ripresa della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz grazie alla definizione di un quadro provvisorio.

Il Brent scende sotto gli 87 dollari al barile e porta la perdita accumulata dallโ€™inizio della settimana a circa il -8%, mentre il West Texas Intermediate si muove vicino agli 81 dollari. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e lโ€™omologo omanita Badr Albusaidi hanno discusso unโ€™iniziativa per istituire un corridoio marittimo congiunto temporaneo, secondo una dichiarazione riportata dallโ€™Oman News Agency.

Le quotazioni del greggio sono diminuite nel corso della settimana con il rafforzamento degli sforzi diplomatici e lโ€™attenuarsi del rischio di una nuova escalation militare. Le ultime sanzioni introdotte da Washington contro Teheran non hanno inoltre incluso misure piรน severe nei confronti dei partner commerciali dellโ€™Iran, tra cui la Cina, principale acquirente del petrolio prodotto dal Paese membro dellโ€™Opec. Nonostante la recente correzione, i futures conservano un rialzo superiore al +40% dallโ€™inizio dellโ€™anno, mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha ridotto le forniture provenienti dal Golfo Persico, si avvicina al sesto mese.

Iran e Oman proseguiranno i colloqui tecnici con lโ€™obiettivo di raggiungere unโ€™intesa su un corridoio marittimo permanente, sulla futura gestione dello Stretto e sulla creazione di un meccanismo dedicato allo scambio di informazioni, alla gestione del traffico e alla fornitura dei relativi servizi marittimi e di sicurezza, secondo quanto riferito dallโ€™Oman News Agency.

Le due parti terranno ulteriori negoziati per definire entro un periodo compreso tra 30 e 60 giorni una nuova rotta permanente destinata alle navi in transito attraverso questo passaggio strategico, secondo quanto riportato dallโ€™agenzia semiufficiale iraniana Tasnim, che cita il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. Il rappresentante iraniano ha confermato il raggiungimento di un accordo su una rotta temporanea, senza indicare quando inizierร  la successiva fase dei negoziati dedicata alla soluzione permanente.

Anche dagli Stati Uniti arrivano indicazioni di una possibile riduzione dei rischi di un ritorno a un conflitto su vasta scala. Washington si prepara a rimandare i propri diplomatici nelle ambasciate mediorientali evacuate prima e durante la guerra, secondo quanto riportato dal New York Times. La decisione segnala che gli Stati Uniti non prevedono una ripresa imminente delle ostilitร  su larga scala. Il capo dellโ€™esercito pakistano ha inoltre concluso una visita di un giorno in Iran, dalla quale, secondo i media iraniani, sarebbero emersi risultati considerati significativi.

Indicazioni ribassiste arrivano anche dalle scorte statunitensi. Lโ€™American Petroleum Institute ha segnalato un aumento di 4,2 milioni di barili delle riserve di greggio degli Stati Uniti nella scorsa settimana. Se il dato venisse confermato dalle statistiche ufficiali attese piรน avanti mercoledรฌ, si tratterebbe del quarto incremento settimanale consecutivo.

ORO

Lโ€™oro consolida i recenti guadagni dopo cinque sedute consecutive di rialzi, mentre lโ€™attenzione degli investitori si sposta sulle prospettive dei tassi di interesse della Federal Reserve in vista dellโ€™appuntamento annuale di Jackson Hole.

Le quotazioni arretrano leggermente verso 4.640 dollari lโ€™oncia, allontanandosi dal massimo degli ultimi tre mesi raggiunto nella seduta precedente. Il metallo conserva un progresso di circa il +7% nellโ€™ultima settimana, sostenuto dallโ€™inaspettato intervento del Tesoro statunitense sul mercato obbligazionario.

Le iniziative adottate di recente per contenere il costo del debito pubblico americano hanno riportato lโ€™attenzione sul cosiddetto debasement trade, uno dei fattori che avevano alimentato la corsa record dellโ€™oro lo scorso anno. Questa strategia porta gli investitori a privilegiare il metallo prezioso e a ridurre lโ€™esposizione verso debito sovrano e valute per proteggersi dai rischi legati a deficit di bilancio fuori controllo.

Il deciso recupero registrato dallโ€™oro nelle ultime settimane ha inoltre riportato le quotazioni sopra la media mobile a 200 giorni, considerata spesso un importante indicatore della forza del movimento di mercato. Segnali di una partecipazione piรน ampia degli investitori arrivano anche dagli ETF garantiti da oro monitorati da Bloomberg, che la scorsa settimana hanno registrato afflussi superiori a 28 tonnellate, il dato piรน elevato da gennaio.

Gli investitori cercheranno nuove indicazioni sullโ€™approccio della Federal Reserve allโ€™inflazione nel primo importante discorso di Kevin Warsh da presidente della banca centrale, previsto venerdรฌ. Lโ€™atteso intervento al simposio di Jackson Hole offrirร  a Warsh lโ€™occasione per chiarire maggiormente la propria valutazione dellโ€™economia, dopo le critiche ricevute per non avere espresso finora in modo sufficientemente esplicito le proprie posizioni.

La presidente della Federal Reserve Bank di Boston, Susan Collins, ha dichiarato di essere favorevole per ora a mantenere invariati i tassi di interesse, a condizione che emergano progressi nel riportare lโ€™inflazione verso lโ€™obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale. Costi di finanziamento piรน elevati rappresentano generalmente un elemento sfavorevole per lโ€™oro, che non offre rendimenti sotto forma di interessi.

I timori sullโ€™inflazione si sono attenuati ieri, con i rendimenti dei Treasury in discesa tra cinque e sette punti base lungo la curva e il petrolio in calo grazie alle aspettative di una riduzione delle tensioni in Medio Oriente.

PIAZZA AFFARI

Ecco le principali notizie di oggi:

BANCO BPM. Il consiglio di amministrazione ha precisato ieri, al termine della riunione, che la proposta avanzata da Mps deve essere considerata unโ€™operazione di acquisizione e non una fusione, aggiungendo che lโ€™offerta non riconosce alcun premio agli azionisti dellโ€™istituto.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. Il ministro dellโ€™Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che il Tesoro manterrร  la partecipazione del 4,8% detenuta in Mps fino alla conclusione della battaglia attualmente in corso per il controllo della banca senese.

INTESA SANPAOLO. Glass Lewis ha invitato gli azionisti della banca ad approvare lโ€™aumento di capitale destinato a sostenere lโ€™Opas su Mps, esprimendo cosรฌ una raccomandazione in linea con quella giร  formulata dal proxy advisor Iss.

ENI. Il gruppo sta lavorando insieme a Bp ed Egyptian Petroleum Corporation per arrivare nei prossimi mesi a una decisione relativa agli investimenti nel giacimento di gas Denise West, secondo quanto comunicato dalla stessa Eni.

RAI WAY. Morgan Stanley ha iniziato la copertura sul titolo assegnando un giudizio โ€œequal weightโ€ e indicando un prezzo obiettivo di 5,4 euro.

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