Borse: Europa e Usa annaspano. JP Morgan punta sulla Cina

Tilmann Galler, Global Market Strategist di JP Morgan Asset Management, spiega le tre ragioni per cui รจ ora di guardare al mercato cinese: cambio di atteggiamento del governo verso il settore tech, fine della politica โzero-Covidโ, politica monetaria espansiva.
Indice dei contenuti
- 1. In America torna in auge la โregola del 10โ.
- 2. Negli ultimi 12 mesi la Borsa di Hong Kong รจ scesa del 26%.
- 3. La fallimentare politica โzero-Covidโ sarร abbandonata.
- 4. In Cina inflazione al 2,1%, contro lโ8,6% degli Stati Uniti.
- 5. Nella Borsa cinese il P/E รจ piรน basso del 20% rispetto alla media storica.
In America torna in auge la โregola del 10โ.
Le Borse cadono e gli economisti scrutano nervosi i dati per capire quando arriverร la recessione negli Stati Uniti e quanto colpirร duro. In questo esercizio qualcuno รจ andato a rispolverare la โregola del 10โ: una formula molto semplice inventata da Don Rissmiller, capo-economista di Strategas nel 2011, quando lโeconomia era giร in ripresa dopo la grande crisi finanziaria globale. La regola dice che quando la somma dei tassi di interesse piรน usati dalle persone comuni e il costo dellโenergia percepito dai normali cittadini arriva a un numero a doppia cifra, allora per lโeconomia americana sono guai. Per calcolare lโindicatore si prende il tasso medio dei mutui a tasso fisso a 30 anni, oggi al 5,23%, e si somma il costo della benzina, che nel weekend ha sfiorato i 5 dollari al gallone. Ecco raggiunta la pericolosa quota 10.
Mark Zandi, capo-economista di Moodyโs Analytics, non dร per scontata la recessione: โSiamo su un crinale sottile. Se la benzina sale a 5,50 o a 6 dollari al gallone vuole dire che il petrolio รจ arrivato a 150 dollari al barile, e allora sรฌ che non si scappa dalla recessioneโ.
Negli ultimi 12 mesi la Borsa di Hong Kong รจ scesa del 26%.
Con lโAmerica avvolta in un quadro cosรฌ cupo, e lโEuropa messa peggio per la maggiore esposizione alle conseguenze della guerra, JP Morgan riscopre la possibilitร di investire in Cina. Negli ultimi 15 mesi il mercato azionario cinese รจ caduto pesantemente, trascinato dal ribasso dei colossi come Alibaba e Tencent, sui quali hanno pesato le decisioni del governo di varare nuove e piรน stringenti regole per ridurre il loro potere e la loro libertร dโazione. Negli ultimi 12 mesi lโindice CSI300 delle Borse di Shanghai e Shenzhen ha perso il 19%, lโHang Seng di Hong Kong รจ sceso del 26%.
La fallimentare politica โzero-Covidโ sarร abbandonata.
Secondo Tilmann Galler, Global Market Strategist di JP Morgan Asset Management, in Cina sono in corso cambiamenti notevoli, a partire dai recenti segnali che mostrano lโintenzione del governo di allentare il controllo sul settore tech. A questo si aggiunge il probabile abbandono della strategia โzero-Covidโ che ha portato al blocco per circa due mesi di Shanghai e altre importanti cittร del Paese, a fronte di numeri di contagio che da noi in Europa, dove ci sono state le campagne di vaccinazione, non suscitano nessun allarme. Pechino ha capito che la strategia โzero-Covidโ non รจ sostenibile e si appresta a lanciare la modalitร โconvivere con il Covidโ, ha detto Galler in un incontro nei giorni scorsi a Londra con un gruppo selezionato di giornalisti.
In Cina inflazione al 2,1%, contro lโ8,6% degli Stati Uniti.
Terzo punto interessante della prospettiva economica cinese, รจ la possibilitร per la banca centrale di Pechino di realizzare una politica monetaria di sostegno alla crescita, proprio mentre la Fed e la Bce sono costrette a raffreddare lโeconomia per cercare di domare lโinflazione. Ad aprile lโinflazione in Cina รจ stata solo del 2,1%, contro il 7,4% della zona euro e lโ8,3% degli Usa (salita poi allโ8,6% a maggio).
Secondo Galler, anche il governo sta scendendo in campo con una politica di investimenti pubblici per supportare la crescita. Sono stati presentati piani di investimenti nelle ferrovie, nelle infrastrutture, negli aeroporti. Anche i consumi privati vengono sostenuti con tagli delle tasse e incentivi allโacquisto di nuove automobili.
Nella Borsa cinese il P/E รจ piรน basso del 20% rispetto alla media storica.
โLa crescita del credito, che storicamente รจ un indicatore positivo per lโandamento della Borsa, si sta rafforzandoโ, ha detto lo strategist di JP Morgan. Dopo la discesa del mercato azionario, il multiplo P/E della Borsa cinese รจ adesso piรน basso del 20% rispetto alla media di lungo periodo, osserva Galler. La conclusione รจ semplice: โLe azioni cinesi stanno iniziando a essere piรน attraenti nonostante le difficoltร che ancora persistono, ma dobbiamo considerare che alcune di queste difficoltร si stanno ridimensionando e altre potrebbero addirittura trasformarsi in elementi positivi per il mercatoโ.
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