Borse europee accelerano dopo la de-escalation di Trump in Merio Oriente

Il presidente ha annunciato che gli Stati Uniti potrebbero lasciare lโIran tra due o tre settimane indipendentemente dal raggiungimento di un accordo e i mercati hanno subito reagito positivamente.
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La corsa degli indici europei
Prevale il verde sugli indici europei di questa mattina dopo le parole di Donald Trump sulla fine della guerra in Medio Oriente.
Lโindice Euro Stoxx 50 guadagna oltre il 2%, stesso andamento per i principali indici europei quali il Ftse Mib (+2,60%), il Dax (+2,30%), il Cac 40 (+1,80%), il Ftse 100 (+1,30%) e lโIbex 35 (+2,60%).
I guadagni di oggi seguno un marzo negativo per l'Europa, che ha chiuso ieri il suo mese peggiore dal giugno 2022 sull'azionario, con un calo dell'8% per l'Euro Stoxx 600.
A Wall Street, lโandamento odierno nel pre market USA segue quello di ieri quando il Nasdaq, lo S&P500 e il Dow Jones avevano guadagnato circa il 3%.
Crescono i bancari, scendono i petroliferi
Tra i vari settori si segnala quello bancario: un trader spiega alla Reuters che le ipotesi di un rialzo dei tassi fanno bene alle banche perchรฉ beneficeranno di margini di interesse piรน elevati. Cosรฌ, lo Stoxx Banks Index cresce dellโ1%, guidato da Sociรฉtรฉ Generale (+5%), UniCredit (+5%), Santander (+4%), Commerzbank (+4%), Bnp Paribas (+4%), Deutsche Bank (+3,80%), Intesa Sanpaolo (+3,60%), Credit Agricole (+3,60%) e Bper Banca (+3,30), tra le altre.
Andamento inverso per i petroliferi, con le azioni delle principali compagnie europee indebolite dal crollo dei prezzi del petrolio (-2%): il Brent crolla a 101 dollari al barile dopo essere sceso sotto quota 100 dollari.
Con lo Stoxx 600 Oil&Gas in discesa di oltre lโ1%, tra i titoli energici si segnalano i cali di Maurel et Prom (-6%), Equinor (-5,60%), Gas Plus (-4%), Repsol (-4%), Eni (-4%), BP (-2,30%) e ToitalEnergies (-2,20%).
La de-escalation di Trump
Ieri sera Trump ha affermato che gli Stati Uniti lasceranno lโIran โmolto presto, entro due o tre settimaneโ, indipendentemente che sia stato raggiunto un accordo, mentre stasera (ore 3 di notte in Italia) terrร un discorso alla nazione โper fornire nuove informazioniโ sul conflitto, ormai arrivato alle cinque settimane di durata e infiammando i prezzi del petrolio.
"Ce ne andremo molto presto",ย ha assicurato ieri Trump in un punto stampa nello Studio Ovale, aggiungendo "ce ne andiamo perchรฉย non c'รจ motivo" di rimanere. "Ci vorranno 15-20 anni perchรฉ ricostruiscano", ha aggiunto, ciรฒ che gli USA hanno distrutto. Il tycoon ha infatti confermato che gliย attacchi proseguiranno ancora per qualche tempo e, anche ieri, sono stati "distrutti un'enorme quantitร di impiantiย per la produzione di missili".
Quanto alla chiusura delloย Stretto di Hormuz, Trump ha ribadito il suo punto di vista, affermando che laย responsabilitร ย di mantenerlo aperto dovrebbeย ricadere sui Paesi che dipendono da esso, come la Francia ed altri Paesi che importano il petrolio del Golfo.ย "Non c'รจ motivo per cui dovremmo farlo noi", ha affermato, aggiungendo "non รจ compito nostro".
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