Borse in affanno tra timori sull'AI e attesa per la riunione della Fed

28/07/2026 06:30
Borse in affanno tra timori sull'AI e attesa per la riunione della Fed

I mercati restano sotto pressione per i crescenti dubbi sulla sostenibilitร  degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale (AI), che continuano a penalizzare il settore dei semiconduttori in attesa delle trimestrali dei principali gruppi tecnologici. L'attenzione รจ rivolta anche alla riunione della Federal Reserve, chiamata a chiarire l'orientamento del nuovo presidente Kevin Warsh sulla politica monetaria e sull'inflazione. Intanto il petrolio prosegue la fase di debolezza dopo i segnali di riapertura del dialogo tra Stati Uniti e Iran, mentre restano osservati speciali i negoziati sullo Stretto di Hormuz e le prospettive dell'offerta globale di greggio.

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

I mercati sono penalizzati dai crescenti dubbi sui rendimenti dei miliardi di dollari investiti nellโ€™AI, che hanno innescato una nuova ondata di vendite sui produttori di semiconduttori da Wall Street allโ€™Asia. Le obbligazioni si sono rafforzate, favorite dalla discesa del petrolio. In avvio di giornata i futures sullโ€™Euro Stoxx 50 scendono del -0,2%, quelli sullโ€™S&P 500 il -0,4% mentre i futures sul Nasdaq 100 mostrano ribassi piรน marcati del -1,1%.

Il Kospi sudcoreano ha guidato le perdite regionali con un crollo del -10%, mentre le vendite sul comparto dei chip si sono intensificate. SK Hynix e Samsung Electronics hanno entrambe ceduto oltre il -11%, risentendo delle preoccupazioni legate ai finanziamenti circolari e alla crescente concorrenza proveniente dalla Cina.

La flessione dei listini asiatici ha seguito il ribasso dei produttori di semiconduttori a Wall Street, che ha spinto lโ€™indice del settore in calo per la terza seduta consecutiva. I titoli tecnologici hanno accusato le perdite piรน consistenti in tutta la regione, trascinando gli indici di riferimento di Giappone e Taiwan a una discesa superiore al -3%.

Le vendite sui titoli dei semiconduttori hanno aumentato la tensione in vista di una settimana ricca di appuntamenti potenzialmente decisivi, tra cui le riunioni di politica monetaria della Federal Reserve, della Bank of Japan e della Bank of England, oltre ai risultati delle principali societร  tecnologiche a elevata capitalizzazione. Gli operatori cercano conferme sulla capacitร  dei maggiori investitori nellโ€™intelligenza artificiale di giustificare i miliardi di dollari destinati a questa tecnologia.

Le perdite del settore dei semiconduttori segnalano un rafforzamento dei timori legati allโ€™aumento dellโ€™indebitamento delle societร  con il proseguimento degli investimenti nellโ€™AI. La nuova serie di accordi conclusi da Nvidia, per un valore superiore a 750 miliardi di dollari, ha alimentato le preoccupazioni per una domanda di tecnologie AI che potrebbe essere stata gonfiata artificialmente.

Un ulteriore elemento di preoccupazione รจ arrivato da un articolo di The Information, secondo cui una societร  cinese sostenuta dallo Stato avrebbe avviato la produzione di massa di macchinari litografici a immersione basati sulla tecnologia deep ultraviolet. Le azioni dei produttori giapponesi di apparecchiature per semiconduttori, tra cui Nikon e Tokyo Electron, hanno entrambe perso oltre il -9%.

Gli investimenti nellโ€™intelligenza artificiale sono sottoposti a un esame sempre piรน severo dopo che Alphabet ha deciso la scorsa settimana di aumentare fino a 205 miliardi di dollari la previsione delle spese in conto capitale per questโ€™anno, riaccendendo i timori sulla disciplina finanziaria nella corsa per conquistare una posizione dominante nella tecnologia.

Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon figurano tra le societร  a maggiore capitalizzazione chiamate a pubblicare i risultati questa settimana, mentre SK Hynix e Samsung daranno il via alla stagione delle trimestrali in Asia.

FEDERAL RESERVE

Gli investitori guardano alla riunione di due giorni del Fomc, al via oggi, per cogliere indicazioni sullโ€™approccio del nuovo presidente Kevin Warsh ai rischi inflazionistici legati al rincaro dellโ€™energia. Lโ€™attenzione รจ concentrata sulla possibilitร  che Warsh mantenga la Federal Reserve orientata al contenimento della crescita dei prezzi, una linea che potrebbe rendere necessari ulteriori aumenti dei tassi, oppure accolga le ripetute richieste di Donald Trump di ridurre il costo del denaro, ribadite ancora ieri.

Negli ultimi tempi รจ aumentato il numero degli esponenti della banca centrale favorevoli a un possibile irrigidimento della politica monetaria, creando le condizioni per un confronto particolarmente acceso allโ€™interno del comitato. โ€œKevin รจ fantastico, ma ha un consiglio direttivo, e i membri del consiglio sono molto politiciโ€, ha dichiarato ieri il presidente degli Stati Uniti. Per ora gli operatori continuano a ritenere piรน probabile una pausa. I mercati assegnano circa il 35% di probabilitร  a un rialzo dei tassi nella giornata di domani, una quota cresciuta nettamente rispetto al 12% circa indicato due settimane fa.

Citadel Securities prevede che la Fed aumenterร  il costo del denaro domani, con una decisione a sorpresa che rafforzerebbe la credibilitร  del presidente Kevin Warsh nella lotta contro lโ€™inflazione. Un incremento di un quarto di punto mercoledรฌ confermerebbe il ripetuto impegno di Warsh a ripristinare la stabilitร  dei prezzi e mostrerebbe che i responsabili della politica monetaria non ritengono piรน necessario anticipare con largo anticipo ogni decisione. Il mercato potrebbe ancora una volta sottovalutare la portata della svolta restrittiva della Federal Reserve, afferma Citadel, secondo cui un rialzo domani porrebbe fine in modo netto allโ€™era della forward guidance e ribadirebbe lโ€™indipendenza della banca centrale.

PETROLIO

Le quotazioni del petrolio proseguono il movimento ribassista dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui Washington e Teheran sarebbero impegnate in colloqui con l'obiettivo di porre fine al conflitto in Medio Oriente, mentre entrambe le parti continuano a sospendere gli attacchi. Il Brent si avvicina agli 87 dollari al barile dopo aver archiviato lunedรฌ un calo del -8,7%, il piรน marcato degli ultimi tre mesi, mentre il West Texas Intermediate viene scambiato sotto gli 82 dollari al barile.

Secondo quanto riportato da Axios, Trump avrebbe deciso di rinviare nuovi raid per concedere ulteriore spazio ai negoziati. A bordo dell'Air Force One il presidente ha dichiarato ai giornalisti di ritenere che vi siano "buone possibilitร " di progressi nel dialogo, pur restando poco chiaro se siano effettivamente in corso trattative sostanziali.

Nel corso del mese il mercato petrolifero ha registrato forti oscillazioni. Le quotazioni erano inizialmente balzate in seguito alla nuova escalation tra Stati Uniti e Iran e all'estensione del conflitto al Mar Rosso, per poi invertire la rotta con l'allentamento delle tensioni negli ultimi giorni. Gli operatori continuano comunque a mantenere un atteggiamento prudente perchรฉ il traffico delle petroliere nello Stretto di Hormuz non รจ ancora tornato alla normalitร .

Oggi Trump รจ atteso a Washington per un incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dedicato alla situazione iraniana. I due Paesi hanno avviato il conflitto nel mese di febbraio con l'obiettivo dichiarato di impedire l'avanzamento del programma nucleare di Teheran.

Nelle prime ore di oggi il traffico marittimo osservabile nello Stretto di Hormuz รจ rimasto contenuto, anche se alcune navi sembrano aver attraversato il passaggio con i transponder disattivati. Secondo i dati di Kpler, nella giornata precedente soltanto quattro imbarcazioni hanno attraversato lo stretto. Sempre secondo Kpler, ieri 25 navi adibite al trasporto di materie prime hanno transitato attraverso Bab el-Mandeb, comprese diverse unitร  impegnate nel trasporto di petrolio russo lungo il Mar Rosso.

In Medio Oriente i negoziatori di Iran e Oman stanno lavorando a un'intesa che consenta di ripristinare il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz, collegamento strategico tra il Golfo Persico e i mercati mondiali, che in condizioni normali movimenta circa un quinto dei flussi petroliferi globali.

Secondo alcune fonti, Iran e Oman, entrambi affacciati sullo stretto, hanno proseguito le discussioni dopo l'incontro tra i rispettivi funzionari svoltosi a Teheran nel fine settimana. Un eventuale accordo consentirebbe successivamente alla Repubblica Islamica e agli Stati Uniti di riprendere il dialogo per arrivare alla conclusione del conflitto.

L'esercito iraniano ha dichiarato di avere sospeso le azioni di ritorsione contro le basi e le truppe statunitensi nella regione dopo la decisione di Trump di interrompere gli attacchi. Nelle due settimane precedenti alla pausa annunciata venerdรฌ dagli Stati Uniti, la Repubblica Islamica aveva condotto attacchi quasi quotidiani contro obiettivi in Kuwait, Bahrein e Giordania.

Anche su altri fronti le interruzioni dell'offerta mostrano segnali di attenuazione. Il principale terminal del Kazakistan ha ripreso le operazioni di carico dopo che gli attacchi con droni ucraini avevano compromesso le esportazioni. Il ministero dell'Energia kazako ha comunicato che due petroliere hanno iniziato le operazioni di carico presso il terminal del Caspian Pipeline Consortium, nei pressi del porto russo di Novorossiysk.

Macquarie ritiene che entro la fine dell'anno il mercato petrolifero possa tornare a registrare un eccesso di offerta, mentre cresce la pressione su Washington affinchรฉ trovi una soluzione al conflitto con l'Iran. Secondo la banca, una volta raggiunto un accordo il mercato sarebbe caratterizzato da un surplus di circa 2 milioni di barili al giorno nel corso del quarto trimestre.

ORO

L'oro arretra in vista della riunione della Federal Reserve che inizia oggi e terminerร  domani, mentre la temporanea attenuazione delle tensioni in Medio Oriente contribuisce a ridurre le preoccupazioni sull'inflazione. Il metallo prezioso arriva a perdere fino al -0,8%, scendendo in prossimitร  dei 4.040 dollari l'oncia e annullando il moderato recupero registrato nella seduta precedente.

L'attenzione degli investitori รจ rivolta alla decisione della banca centrale statunitense attesa per domani. I responsabili della politica monetaria devono valutare il rallentamento dell'inflazione emerso dai dati di giugno e il successivo rialzo dei prezzi del petrolio provocato dalla riaccensione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il mercato degli swap sui tassi attribuisce una probabilitร  di circa il 40% a un aumento del costo del denaro di 25 punti base, un livello di incertezza considerato insolitamente elevato a pochi giorni dalla riunione della Fed rispetto agli standard degli ultimi anni.

Dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, cinque mesi fa, il metallo giallo ha perso quasi un quarto del proprio valore, risentendo delle pressioni inflazionistiche alimentate dall'aumento dei prezzi dell'energia. Dalla fine di giugno le quotazioni sono comunque rimaste vicine all'importante area di supporto dei 4.000 dollari l'oncia, sostenute dagli acquisti effettuati durante le fasi di debolezza. Gli Etf garantiti in oro hanno inoltre registrato cinque sedute consecutive di incremento delle proprie disponibilitร , la serie positiva piรน lunga dallo scorso mese di maggio.

Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente hanno fornito un ulteriore elemento di sostegno. Ieri Trump ha dichiarato che Stati Uniti e Iran hanno ripreso i contatti per cercare di porre fine al conflitto iniziato cinque mesi fa, mentre entrambe le parti hanno sospeso gli attacchi negli ultimi giorni. Il presidente statunitense ha affermato che esistono buone possibilitร  di raggiungere un'intesa, precisando allo stesso tempo che le ostilitร  potrebbero riprendere qualora i negoziati non producessero risultati.

POLITICA ITALIA

In Italia, dopo diverse ore di tensione allโ€™interno della maggioranza sulle coperture necessarie a finanziare la misura, il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un nuovo intervento contro il caro carburanti. Il provvedimento prevede uno stanziamento di circa 125 milioni di euro destinato alla riduzione delle accise e dellโ€™Iva applicate al prezzo alla pompa. Il governo ha deciso di limitare lโ€™agevolazione al diesel, escludendo quindi gli automobilisti che utilizzano veicoli a benzina. La riduzione complessiva di accise e Iva equivale a 17 centesimi per ogni litro di gasolio.

โ€œSappiamo che non risolve il problema. Ma รจ una risposta tempestiva e responsabile, tenendo in considerazione le poche risorse che abbiamo e un quadro internazionale in continua evoluzioneโ€, ha affermato Giorgia Meloni. Il Consiglio dei ministri tornerร  a riunirsi il 4 agosto.

Durante la conferenza stampa convocata al termine della riunione, il ministro dellโ€™Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che la prossima settimana il governo analizzerร  lโ€™evoluzione del contesto internazionale e lโ€™andamento dei prezzi โ€œper vedere cosa fare dopo il 6 agostoโ€. Giorgetti non ha escluso la possibilitร  di adottare nuovi interventi contro il caro bollette.

TITOLI

SAIPEM. La societร  ha ridotto la previsione sullโ€™Ebitda adjusted per il 2026 a 1,75 miliardi di euro dai precedenti 1,9 miliardi, incorporando sia i maggiori oneri giร  sostenuti a causa della crisi in Medio Oriente sia una valutazione dei costi che potrebbero manifestarsi nella seconda metร  dellโ€™anno. Nel secondo trimestre lโ€™Ebitda รจ diminuito del -2,7% a 402 milioni di euro, attestandosi al di sotto del consensus LSEG.

THE ITALIAN SEA GROUP, SANLORENZO. Sanlorenzo ha comunicato ieri sera che una cordata guidata dallโ€™imprenditore Riccardo Cima ha presentato una manifestazione di interesse vincolante e garantita per rilevare lโ€™intera attivitร  di The Italian Sea Group, costruttore di yacht in difficoltร . Lโ€™operazione verrebbe realizzata attraverso Polo Nautico Carrara, societร  veicolo costituita appositamente.

ITALGAS. Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha riportato un utile netto adjusted di pertinenza pari a 398,6 milioni di euro, con un incremento del +27,3% rispetto allo stesso periodo dellโ€™anno precedente.

INTERPUMP. Il gruppo ha rilevato il 100% di Mvv, azienda specializzata nella produzione di pompe dosatrici a ingranaggi destinate soprattutto alle industrie chimica e tessile. Lโ€™operazione attribuisce alla societร  acquisita un enterprise value di circa 6 milioni di euro.

ACEA. La Banca europea per gli investimenti ha autorizzato finanziamenti per complessivi 450 milioni di euro destinati allโ€™utility romana, con lโ€™obiettivo di sostenere gli interventi di ammodernamento e rafforzamento delle infrastrutture idriche nella Regione Lazio.

GUIDOTTI SHIPS. Lโ€™operatore attivo nei servizi marittimi offshore nel Medio Adriatico debutta su Euronext Growth Milan. Nellโ€™ambito dellโ€™Ipo, il prezzo di collocamento รจ stato fissato a 2,30 euro per azione.

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