Borse in attesa dei big tech e della Federal Reserve

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità. In Asia Pacifico il tono è complessivamente positivo.
Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un prolungamento del blocco contro l’Iran (Wall Street Journal).
Gli Emirati Arabi Uniti lasciano l’OPEC perché intendono raggiungere i 5 milioni di barili al giorno entro il 2027, ma sono fortemente limitati dalle quote stabilite dal cartello. L’attuale crisi energetica è un’opportunità per conquistare quote di mercato.
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I tremolii ed il brontolio arrivati ieri dall’intelligenza artificiale hanno spaventato Wall Street ed hanno fermato la sequenza di sedute con massimi storici. Nel corso della notte, con l’avvicinarsi delle comunicazioni di politica monetaria della Federal Reserve e delle trimestrali di quattro società che da sole valgono un quarto della capitalizzazione dell’S&P500, il tono è cambiato e si sta assistendo ad una progressiva stabilizzazione. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità. In Asia Pacifico il tono è complessivamente positivo.
Il petrolio tipo WTI è appena sotto quota cento dollari il barile, in calo dello 0,5%, +73% da inizio anno. Brent a 111 dollari
STRETTO DI HORMUZ
Il presidente Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un prolungamento del blocco contro l’Iran, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi al Wall Street Journal. La Casa Bianca ha in questo momento l’obiettivo di colpire le finanze del regime di Teheran, una mossa ad alto rischio.
Le altre opzioni a disposizione – riprendere i bombardamenti o ritirarsi dal conflitto – comportano un rischio maggiore rispetto al mantenimento del blocco, hanno affermato i funzionari contattati dal quotidiano.
Tuttavia, il proseguimento del blocco prolunga anche un conflitto che ha fatto salire i prezzi del carburante, danneggiato i consensi di Trump nei sondaggi e ulteriormente oscurato le prospettive dei repubblicani nelle elezioni di medio termine. Ha inoltre causato il numero più basso di transiti attraverso lo Stretto di Hormuz dall’inizio della guerra.
Trump vuole ancora stringere la morsa finché non sarà dato il via libera alla sua principale richiesta, lo smantellamento di tutte le attività nucleari.
IRAN
“A seguito della campagna di massima pressione, l'inflazione a Teheran è raddoppiata e la sua valuta si è rapidamente deprezzata. L'isola di Kharg, il principale terminale di esportazione petrolifera iraniano, sta per raggiungere la sua capacità massima di stoccaggio, il che costringerà il regime a ridurre la produzione di petrolio, con conseguente perdita di entrate pari a circa 170 milioni di dollari al giorno e danni permanenti alle infrastrutture petrolifere iraniane". Lo scrive su X il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent.
OPEC
George Cotton, portfolio manager del JSS Transition Enhanced Commodities fund di J. Safra Sarasin, a proposito dell’uscita degli Emirati Arabi Uniti dal cartello dei paesi produttori, afferma in una nota che si tratta di un evento storico. Il distacco “giunge dopo anni di tensioni tra Abu Dhabi e l’Arabia Saudita. Gli Emirati Arabi Uniti intendono raggiungere i 5 milioni di barili al giorno entro il 2027, ma sono fortemente limitati dalle quote stabilite dal gruppo. Essi vedono chiaramente l’attuale crisi energetica come un’opportunità per conquistare quote di mercato. Ciò avviene mentre la swing capacity del Golfo non è più sotto il controllo dell’OPEC+. È ora determinata dal conflitto militare tra Iran e Stati Uniti. I policymaker degli Emirati Arabi Uniti stanno comunicando che i mercati petroliferi includeranno probabilmente nuovi premi di rischio “più elevati per un periodo più lungo”. Ritengono che gli Emirati Arabi Uniti siano in una posizione favorevole per cogliere questo valore in futuro. Ciò lascia intendere inoltre che le relazioni diplomatiche nel Golfo stiano diventando più fragili e multipolari”.
L’oro è poco mosso a 4.600 dollari l’oncia, il calo di quasi il due per cento di ieri lo ha portato in prossimità dei minimi delle ultime quattro settimane.
"Dopo una rottura al ribasso del recente supporto intorno ai 4.650 dollari, si sono registrate alcune vendite tecniche", ha affermato Ole Hansen, responsabile della strategia sulle materie prime presso Saxo Bank A/S, in una nota. "L'attenzione immediata del mercato rimane concentrata sugli sforzi di mediazione, con la riapertura dello stretto e il conseguente calo del prezzo del petrolio come principale catalizzatore al rialzo a breve termine per i metalli”.
BITCOIN
Gli asset digitali hanno registrato afflussi per 1,2 miliardi di dollari, segnando la quarta settimana consecutiva in territorio positivo, emerge dal Digital Asset Fund Flows Weekly di CoinShares. “Il dato riflette un miglioramento della domanda istituzionale, in un contesto in cui il Bitcoin si mantiene sui livelli più elevati dall’inizio di febbraio”, spiega James Butterfill – Head of Research di CoinShares.
L’attenzione del mercato è ora rivolta alla riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 28-29 aprile, elemento che contribuisce a mantenere un atteggiamento prudente nelle scelte degli operatori. Il totale degli asset in gestione (AuM) sale a 155 miliardi di dollari, il livello più alto dal 1° febbraio, pur restando significativamente al di sotto del picco di $263 miliardi registrato nell’ottobre 2025. A livello geografico, gli Stati Uniti guidano i flussi con $1,1 miliardi di afflussi. La Germania registra $61,7 milioni, più del doppio rispetto alla settimana precedente, mentre la Svizzera inverte i deflussi di $138 milioni della scorsa settimana con afflussi pari a $35,2 milioni. Il Canada segna ingressi per $15 milioni, indicando una partecipazione più diffusa rispetto alle ultime settimane. Bitcoin registra afflussi per 933 milioni di dollari, portando il totale da inizio anno a $4 miliardi. I prodotti short-Bitcoin hanno raccolto $16,5 milioni, dato in linea con la media dell’ultimo mese e indicativo di una necessità di copertura presente ma stabile.
BOND
Il Treasury Note a dieci anni tratta a 4,34%. In Europa, Bund decennale al 3,06% e Gilt al 5,00%. PIMCO apprezza la duration globale ed anche quella del Regno Unito. In vista delle comunicazioni della Banca d’Inghilterra (BoE) di domani, la società di gestione patrimoniale ha diffuso un report di previsione.
“Il governatore Bailey si è recentemente espresso contro un aumento dei tassi nel breve termine, affermando che è «troppo presto per formulare giudizi definitivi», quindi è probabile che il Comitato di politica monetaria (MPC) mantenga i tassi invariati”, scrive l’autore della nota, l’economista Peder Beck-Friis.
La pausa dovrebbe essere prolungata. “La BoE ha storicamente mostrato una certa tolleranza verso fiammate inflazionistiche temporanee – come nel 2010-12 e nel 2017 – e, con una politica già restrittiva, può probabilmente permettersi di mantenere i tassi invariati. Se lo shock energetico si attenuerà, i tagli dei tassi potrebbero riprendere nel corso di quest’anno o nel prossimo; ma se i prezzi dell’energia aumenteranno da qui in avanti, sono possibili anche aumenti a fini di gestione del rischio.
Il contesto macroeconomico è molto diverso dallo shock energetico del 2022. A differenza di allora, il mercato del lavoro è molto più debole, il che dovrebbe limitare gli effetti di secondo impatto sull’inflazione. L'eventuale risposta fiscale odierna sarà probabilmente mirata e molto più contenuta, dati i maggiori costi di finanziamento e lo spazio di manovra fiscale limitato”.
ASIA
Sono in rialzo le borse della Cina: indice Hang Seng di Hong Kong +1,3%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,5%.
Le azioni dei principali produttori cinesi di terre rare sono aumentate dopo che il governo ha svelato le sanzioni dettagliate per la produzione non autorizzata, un nuovo tentativo di rafforzare il regime di "controllo totale" di Pechino su questo settore cruciale. Il Ministero dell'Industria e dell'Informatica ha dichiarato in un comunicato che il governo sta raccogliendo commenti pubblici sulle linee guida proposte per affrontare le violazioni relative alle terre rare. Le infrazioni sotto esame includono la produzione oltre le quote consentite, l'estrazione o la raffinazione senza licenza e l'ostruzione all'attività degli ispettori.
Il mercato azionario di Taiwan, stamattina poco mosso, ha superato quello canadese, diventando il sesto più grande al mondo. La capitalizzazione di mercato totale delle società quotate a Taiwan è aumentata di oltre il 35% quest'anno, raggiungendo i 4.470 miliardi di dollari, mentre quella canadese è cresciuta di circa il 5%, arrivando a 4.440 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti da Bloomberg. TSMC, che rappresenta quasi il 45% dell'indice azionario di Taiwan, ha visto il suo valore di mercato crescere fino a 1.800 miliardi di dollari nello stesso periodo.
Prosegue il rialzo della borsa di Seul, indice Kospi +0,5%.
TITOLI
Eni ha comunicato al ministro delle Imprese Adolfo Urso di aver scelto un advisor con il compito di individuare un soggetto industriale interessato a rilevare l'impianto di cracking di Brindisi. Secondo una fonte, l'advisor selezionato è JP Morgan.
Nexi. La società di private equity Cvc Capital starebbe valutando un'offerta da 9 miliardi di euro per il gruppo italiano di pagamenti. Lo scrive il Financial Times, che cita fonti a conoscenza della questione.
Banca Monte Paschi. L’AD Luigi Lovaglio intende convocare l'assemblea per l'integrazione con Mediobanca tra giugno e luglio con l'obiettivo di chiudere l'operazione nel quarto trimestre, scrive Mf che cita Riccardo Mulone, numero uno di Ubs Italia, come possibile futuro AD della "nuova" Piazzetta Cuccia al posto Alessandro Melzi d'Eril.
UBS, Deutsche Bank e Santander, tre delle più importanti banche dell’Europa, hanno presentato dati del trimestre superiori alle aspettative.
Il produttore finlandese di ascensori Kone ha detto mercoledì di aver concordato l'acquisto del suo rivale tedesco TK Elevator in una transazione del valore di 29,4 miliardi di euro, che darebbe vita al più grande produttore mondiale di ascensori.
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