Borse incerte tra Ucraina ed inflazione

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Il future del Dax di Francoforte è in calo dello 0,3%. Quel che hanno detto i verbali della Federal Reserve, ma forse, quel che non hanno detto, ha aiutato ieri sera Wall Street a recuperare. Tenaris, risultati del trimestre positivi. Kering: i ricavi battono le previsioni.


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I russi, a quanto dicono gli americani, non si stanno ritirando dal confine con l’Ucraina ma i mercati finanziari non sono tornati ai livelli di inizio settimana, quando avevano cominciato a prezzare un’invasione, anche perché i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve usciti ieri sera, hanno ridimensionato i timori di una corsa scomposta al rialzo dei tassi. lI future dell’S&P500 di Wall Street perde lo 0,5%, l’indice ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,1%. Il Nasdaq, in calo dello 0,1% a fine seduta, era arrivato a perdere circa l’1%.
Il recupero è arrivato dopo la diffusione delle minute del Federal Open Market Committee di gennaio.

Fed, se l'inflazione non scende pronti ad accelerare i tempi della stretta monetaria

Le carte confermano quel che già si era compreso: i membri del board sono pronti ad accelerare i tempi della stretta monetaria, nel caso, ”l'inflazione non scendesse”.
Ian Shepherdson, capo economista di Pantheon Macroeconomics, ha scritto ieri sera in una nota che “i verbali del FOMC di gennaio non dicono nulla di nuovo sulle intenzioni a breve termine della Fed”. Ma qualcosa forse di importante viene detto, “l'approccio aggressivo alla riduzione del bilancio sostenuto dal presidente della Fed di St. Louis Jim Bullard non è condiviso. Solo "un certo numero di partecipanti" pensano che "... le condizioni probabilmente giustificherebbero di iniziare a ridurre il dimensione del bilancio entro la fine dell’anno”. Legge diversamente le carte il capo economista di Mizuho Bank, Vishnu Varathan, del tutto convinto dell’arrivo di un super rialzo dei tassi, da cinquanta punti base, a marzo. In serata, il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto che la misura appropriata dovrebbe essere 25 punti base. 

Ucraina, Usa rimangono in allerta

La Casa Bianca rilancia l'allerta: un attacco russo all'Ucraina potrebbe accadere “in qualsiasi momento", ha ribadito stanotte la portavoce Jen Psaki, aggiungendo che gli Usa stanno osservando molto da vicino quali passi sta facendo Mosca ma che le sue truppe restano ammassate ai confini ucraini "in modo minaccioso". Psaki ha detto anche che ogni attacco russo potrebbe essere preceduto da una operazione sotto "falsa bandiera" e da disinformazione. Gli Stati Uniti, ha proseguito, non sono ancora stati in grado di accertare i responsabili dei cyber attacchi contro Kiev.

Borse asiatiche

Stamattina in Asia Pacifico, ha chiuso in ribasso Tokyo (-0,7%). Hong Kong perde lo 0,2%. Ma salgono le borse di Shanghai (+0,3%), di Shenzen (+0,5%), di Seul (+0,7%). Sulla parità Sidney e Mumbai.

Materie prime

Petrolio Brent in ribasso dell’1,5% a 93,5 dollari. Ieri in chiusura +1,5%. Il ripiegamento mostra che c’è anche dell'ottimismo sui colloqui che potrebbero portare alla fine delle sanzioni imposte all’Iran. Rystad Energy, società di intermediazione di greggio citata dalla stampa indiana, si aspetta che dall’Iran arrivino prima della fine dell’anno900.000 barili/giorno di greggio. Nomisma Energia si aspetta una discesa generalizzata del prezzo delle materie prime. “Siamo finalmente alla fine di questa spirale crescente dei prezzi" energetici, e "con quasi totale certezza possiamo dire che gli aumenti sono finiti, e invece cominciamo a vedere delle flessioni dei prezzi sul mercato internazionale e sul mercato italiano che ci possono far sperare in un possibile calo addirittura dal 1 aprile": lo ha detto all'ANSA Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. Le ragioni, spiega, "sono le solite", cioe' la fine della tensione in Ucraina, l'arrivo della primavera che riduce i consumi, il pericolo sempre piu' basso di un'ondata forte di freddo, che, anche se arrivasse, non ci troverebbe impreparati perche’ "dovremmo avere abbastanza scorte per questo inverno". Poi ci sono i carichi di Gnl dagli Usa, la maggior produzione di rinnovabili nel mare del Nord, "che e' il contrario di quanto accaduto ad agosto scorso, quando e' cominciata la corsa al rialzo, perche' non c'era vento", fattore che invece ora non manca grazie alle perturbazioni. "I prezzi erano talmente alti, fuori da ogni razionalita' e dovevano scendere. Devono scendere ancora, tra l'altro, perche' abbiamo valori che sono piu' di tre volte quelli di un anno fa, percio' di strada ce n'e' ancora da fare prima di tornare alla normalita'. Pero' se non altro dovremmo aver finito la spirale rialzista", ha detto Tabarelli.

Tra i titoli di Piazza Affari

Tenaris ha reso noti i risultati relativi all’esercizio 2021, evidenziando un ritorno all'utile per 1,05 miliardi di dollari dalla perdita di 642 milioni dell'anno prima. Il risultato ha beneficiato di un contributo straordinario dalle partecipazioni in Ternium e Usiminas, che hanno riflesso i prezzi nel settore dell'acciaio piatto. Nel solo quarto trimestre, l'utile netto è risultato pari a 336 milioni, in crescita del 3%. L'Ebitda è più che raddoppiato, a 1,36 miliardi, con il margin al 20,8% che ha sorpassato i livelli pre-pandemia. Guardando al futuro, "Nella prima metà del 2022, prevediamo ulteriori incrementi delle vendite a prezzi più elevati in Nord America e spedizioni verso un gasdotto offshore in Europa", ha scritto la società nella nota. "Nel secondo trimestre, dovremmo assistere a una ripresa significativa delle vendite in Medio Oriente e Africa. Nonostante i maggiori costi energetici in Europa, il nostro margine Ebitda dovrebbe continuare ad aumentare anche nel primo semestre”.

Stellantis. In gennaio le immatricolazioni di automobili sono scese del 2,4%. Il ministro delle Infrastrutture Giancalo Giorgetti dice al Sole24Ore che il governo sta lavorando ad un piano di aiuti da un miliardo di euro al settore automotive.

Kering. Sono usciti stamattina i dati del trimestre. Ricavi +32%, attesa +15%
Airbus ha comunicato i dati del 2021 e le indicazioni sul 2022. I primi sono di poco meglio delle aspettative. Risultato netto pari a 4,21 miliardi di euro, ricavi in aumento del 4,4% anno su anno a 52,2 miliardi di euro. L’espansione del giro d’affari è stata sostenuta dall’area civile. 

ENI ha comunicato che oggi ripartiranno i flussi di gas dalla Libia, prima del previsto, a seguito di lavori di manutenzione non programmati presso il Mellitah Complex.

Generali. Il presidente Gabriele Galateri di Genola ha annunciato in una lettera al Cda che non si ricandiderà alla fine del suo mandato, in scadenza in aprile, quando il board sarà rinnovato. Nella lettera Galateri ha inoltre espresso "rammarico" in merito alle recenti tensioni tra i principali azionisti della compagnia.

Telecom Italia. Gli operatori tlc chiedono al governo una rateizzazione degli oltre 4 miliardi di pagamenti dovuti nel corso dell'anno legati all'aggiudicazione delle licenze 5G, secondo quanto mostra una lettera di Asstel, l'associazione delle imprese del settore, vista da Reuters. Per Tim, primo gruppo nazionale di telecomunicazioni, l'esborso è di circa 1,7 miliardi, previsto per fine settembre.

Nexi. Fitch ha alzato il rating a lungo termine della società a 'BB' da 'BB-', assegnando un outlook 'stabile'.


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