BP Sondrio, migliore utile nella sua storia nel 2025

Numeri in aumento per la banca valtellinese prima della fusione con Bper Banca, all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria convocata a marzo.
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I risultati del 2025 di BP Sondrio
Un 2025 caratterizzato dal “miglior risultato della storia”. Con queste parole, il management di Banca Popolare di Sondrio ha sottolineato i buoni numeri dello scorso anno comunicati ieri sera dallo stesso istituto.
La banca valtellinese ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 648 milioni di euro, segnando così una crescita del 12,7% rispetto al 2024 (574,9 milioni), con un margine di intermediazione salito del 2,3% a 1,7 miliardi e quello di interesse a 1,1 miliardi (+1,1%).
In aumento anche le commissioni nette (+8,3%), a 479,6 milioni, e i costi operativi (+14,5%), a 739 milioni, “principalmente a motivo dei costi straordinari legati all'Opas lanciata da Bper Banca e al conseguente previsto percorso di incorporazione in quest'ultima”.
Analizzando la solidità patrimoniale, il coefficiente Cet 1 è al 15,7% dal 16,5% di fine 2024 e il costo del rischio è sceso a 8 punti base, in netto calo dai 53 punti dell’esercizio precedente, “beneficiando delle attività di derisking realizzate negli ultimi anni e pure in virtu' di rilevanti riprese di valore relative ad alcune posizioni deteriorate”.
Quanto agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela è pari a 46,6 miliardi (+4,7% da fine 2024), quella indiretta è scesa del 2,3% a 50,9 miliardi e quella assicurativa si attesta a 2,4 miliardi (+7,8%).
I crediti verso la clientela ammontano a 36,8 miliardi (+4,9%), con un'incidenza dei crediti deteriorati lordi scesa al 2,7% dal 2,9% dell'esercizio precedente. A fine 2024 l'organico dell'ormai ex Banca Popolare di Sondrio conta 3.596 dipendenti.
Infine, il cda della banca ha convocato per il giovedì 12 marzo l'assemblea straordinaria in unica convocazione per discutere e deliberare la fusione per incorporazione in Bper Banca.
Andamento in borsa e giudizio analisti
A Piazza Affari, intanto, le azioni BP Sondrio aprono la seduta in rialzo di oltre mezzo punto percentuale, a 18,14 euro, performance in crescita del 6% nel 2026 e del 102% negli ultimi 12 mesi.
Il mercato e gli analisti stanno leggendo come conferma di una redditività elevata in vistadell’integrazione in Bper Banca.
Simply Wall St segnala un rialzo del target price teorico a circa 12,45 euro a seguito dei risultati trimestrali, rilevando tuttavia che il titolo tratta “materialmente al di sopra” di questo valore, perché il mercato sta prezzando sinergie di fusione e redditività superiori alle ipotesi dei modelli fondamentali.
Equita (su Bper, ma con focus su integrazione Pop Sondrio) sottolinea che il consolidamento di Banca Popolare di Sondrio è associato a “solide dinamiche operative”, con una visibilità elevata su utili 2025 post oneri di integrazione e Cet 1 atteso oltre il 15% a fusione completata nell’aprile 2026.
A detta degli esperti di WebSim Intermonte, l'istituto ha registrato risultati trimestrali, che evidenziano un buon andamento del business sottostante principalmente a livello di margine di interesse e commissioni. Il margine d'interesse è stato impattato positivamente dal mantenimento di un buon customer spread e dal contributo del replicating portfolio, mentre le commissioni hanno riflesso l'andamento positivo della distribuzione di prodotti assicurativi e di risparmio gestito.
In sintesi, il consenso resta impostato su una lettura positiva della trimestrale/chiusura 2025 (utili in crescita, capitale solido), ma con la valutazione di BPSO ormai trainata soprattutto dalle attese sulle sinergie con Bper e dal contesto di incorporazione, più che dai soli multipli stand‑alone.
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