Brexit, Ford e Honda abbandonano la Gran Bretagna. N26 chiude i conti dei suoi clienti

Crolla lโottimismo sullโindustria automobilistica nel Regno Unito dopo la Brexit mentre la banca digitale N26 non sarร in grado di servire i suoi clienti britannici
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Ford e Honda lasciano il Regno Unito
Con lโuscita ufficiale della Gran Bretagna dallโUnione europea arrivata lo scorso 31 gennaio, le aziende operanti nel Regno Unito iniziano a trarre le conseguenze della nuova realtร oltremanica.
Tra le prime aziende che hanno deciso ufficialmente lโabbandono dellโormai ex membro Ue ci sono i giganti automobilistici Ford e Honda, presenti nel paese con i propri stabilimenti produttivi.
La prima ad abbandonare sarร Ford dopo lโannuncio della fine della produzione nello stabilimento di Bridgend, nel sud del Galles, chiudendo la fabbrica nel settembre 2020. La scelta degli americani porterร la perdita del proprio posto di lavoro per 1.700 persone.
Stessa scelta per Honda, che a partire dal 2021 terminerร la fabbricazione di veicoli attiva nello stabilimento di Swindon, mettendo a rischio 3.500 posti di lavoro per i britannici.
Altri rumors riguardano la casa giapponese Nissan, la quale aveva giร spostato in estremo oriente la propria produzione presente in Gran Bretagna, anche se i dirigenti del gruppo hanno smentito lโabbandono totale del Regno Unito.
Le voci parlano di un possibile intervento del governo britannico per convincere Nissan a restare tramite un aiuto di stato, anche se non ci sono conferme. โSe Nissan perde competitivitร in Europa, il futuro dello stabilimento di Sunderland รจ cupoโ, spiegava lโex amministratore delegato Carlos Ghosn.
N26 chiude i conti
Lโabbandono del Regno Unito a causa della Brexit, perรฒ, puรฒ non essere una scelta, ma puรฒ trattarsi di un obbligo a causa dalla nuova situazione, ancora priva di certezze sugli accordi commerciali, che potrebbero anche non essere raggiunti nel caso in cui il 31 dicembre non si arriverร ad un accordo con lโUnione europea, realizzando cosรฌ il โsogno della hard Brexitโ perseguito dallo stesso Boris Johnson.
Questo รจ il caso della banca online N26, la quale ha citato la Brexit come causa dellโabbandono delle proprie attivitร in Gran Bretagna, dove รจ presente dal 2018. I tedeschi, infatti, non hanno mai avuto una licenza bancaria britannica, operando sempre con le regole da โpassaportoโ che le consentivano di operare nellโUnione europea.
Lโesperienza di N26, quindi, terminerร il 31 dicembre quando N26 avrร bisogno della licenza bancaria britannica, anche se ci sarร tempo fino a fine gennaio per chiedere un permesso temporaneo al Financial Conduct Authority (FCA), ovvero lโautoritร di vigilanza sui servizi finanziari.
โAnche se rispettiamo totalmente la decisione presaโ dalla Gran Bretagna, ha spiegato il chief banking officer di N26, Thomas Gross, โciรฒ significa che a breve non saremo in grado di servire i nostri clienti in Uk e quindi lasceremo il mercatoโ. Pertanto, la banca ha deciso che tutti i conti verranno chiusi a partire dal prossimo 15 aprile, mentre i clienti sono stati invitati a trasferire il proprio denaro su altri conti.
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