Broadcom batte le attese, ma Wall Street vende: ecco cosa non è piaciuto

Ricavi record, crescita AI superiore al 140% e utili oltre le stime non bastano. Investitori delusi dalla guidance sul trimestre attualmente in corso, con un’indicazione di vendite sull’intelligenza artificiale inferiore alle previsioni. Inoltre, affiorano timori su margini e clienti.
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Numeri forti, trimestre record
Broadcom batte le attese, cresce a ritmi impressionanti e continua a cavalcare il boom dell’intelligenza artificiale. Eppure il mercato punisce il titolo con violenza: nella notte fra mercoledì 3 giugno e giovedì 4 giugno nelle contrattazioni after hours le azioni sono arrivate a perdere oltre il 10%, estendendo poi le perdite nel pre-market americano.
La reazione apparentemente paradossale racconta una delle regole più spietate del mercato azionario: quando le aspettative diventano troppo elevate, anche risultati eccellenti rischiano di non bastare.
Nel secondo trimestre fiscale chiuso il 3 maggio, Broadcom ha registrato ricavi per 22,2 miliardi di dollari, in crescita del 48% rispetto all’anno precedente e leggermente superiori alle attese degli analisti.
L’utile adjusted è salito a 2,44 dollari per azione, battendo il consenso di Wall Street fermo a 2,39-2,40 dollari.
Particolarmente impressionante continua a essere l’andamento del business AI. I ricavi legati ai semiconduttori per l’intelligenza artificiale hanno raggiunto 10,8 miliardi di dollari, con una crescita annua del 143%.
Numeri difficili da definire deludenti.
Il problema è la guidance sull’intelligenza artificiale
Il punto debole, agli occhi degli investitori, è arrivato guardando avanti. Broadcom prevede ricavi AI nel terzo trimestre pari a 16 miliardi di dollari. Il dato implica ancora una crescita superiore al 200% anno su anno, ma rimane sotto le attese medie del mercato, che puntavano a circa 17,2 miliardi.
Anche la previsione annuale di 56 miliardi di dollari di ricavi AI per l’esercizio fiscale in corso è risultata leggermente inferiore alle stime di consenso.
In altre parole: il mercato non cercava crescita. Cercava crescita ancora più elevata.
Google, margini e nuove paure degli investitori
A peggiorare il sentiment hanno contribuito alcuni commenti del Ceo Hock Tan durante la conference call. Tan ha spiegato che uno dei principali clienti dei chip custom di Broadcom, Google, potrebbe progressivamente diversificare la supply chain.
Non significa necessariamente una perdita di business: Broadcom sviluppa TPU per Google da circa dieci anni ed è già arrivata all’ottava generazione di processori. Tuttavia il mercato ha immediatamente iniziato a prezzare il rischio di una minore concentrazione della domanda.
C’è poi il tema margini. La crescita esplosiva dell’AI sta cambiando profondamente il mix di business della società: il software, acquistato negli anni per ridurre la ciclicità dei semiconduttori, sta diventando progressivamente meno rilevante.
Secondo Tan, i margini dei semiconduttori restano solidi, ma il peso crescente dell’hardware AI sta diluendo la marginalità complessiva.
Per investitori abituati a considerare Broadcom una macchina da margini elevatissimi, non è un dettaglio trascurabile.
OpenAI, Meta e la scommessa gigantesca sull’AI
Il quadro di lungo periodo, però, continua a rimanere impressionante.
Broadcom ha già iniziato le consegne di chip a OpenAI e prevede di entrare in piena produzione entro fine anno.
La società sta inoltre espandendo rapidamente la collaborazione con Meta: entro il 2028 dovrebbe distribuire circa 3 gigawatt di capacità computazionale destinata al gruppo di Mark Zuckerberg.
Parallelamente, Broadcom partecipa indirettamente anche al finanziamento dell’espansione AI: accordi con grandi investitori finanziari dovrebbero sostenere decine di miliardi di dollari di infrastrutture destinate a OpenAI e Anthropic.
La società punta a raggiungere 100 miliardi di dollari di ricavi AI nel 2027.
Dagli analisti finora un coro di Buy
Fino alla chiusura di mercoledì le azioni Broadcom erano salite del 38% dall’inizio dell’anno e avevano aggiunto circa 270 miliardi di dollari di capitalizzazione in appena cinque sedute.
Il mercato finora ha puntato su Broadcom come una una delle principali scommesse globali sull’intelligenza artificiale. Su 46 analisti che coprono il titolo, ben 43 raccomandano di comprare azioni Broadcom, ma il portentoso rialzo dell’ultimo mese (+15%) ha ormai portato le quotazioni a raggiungere la media dei target price, pari a 487 dollari.
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