Btp Italia Sì: il rifugio per proteggersi dall’inflazione

Btp Italia Sì: il rifugio per proteggersi dall’inflazione

Il nuovo titolo di stato annunciato ieri verrà proposto al mercato nelle prossime settimane e avrà cedole legate al tasso di inflazione e un tasso fisso minimo garantito.

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A giugno il nuovo Btp Italia Sì

Un titolo di stato che punta a separare in modo netto le finestre di collocamento dedicate al retail da quelle degli investitori istituzionale e fornire ai piccoli risparmiatori un titolo di Stato di più facile lettura su cui investire.

Si tratta dell’ultimo BTp Italia, ribattezzato Btp Italia Sì, lanciato ieri dal Ministero dell’Economia e della Finanze (Mef), il nuovo titolo dedicato ai piccoli risparmiatori, che sarà offerto a partire dal prossimo 15 di giugno in una finestra temporale di una settimana, ovvero fino a venerdì 19 giugno alle ore 13 salvo chiusura anticipata.

Il nuovo titolo si presenta senza la consueta 'coda' riservata agli investitori istituzionali e conserva, rispetto al Btp Italia classico, la formula di acquisto multicanale: home banking, banca e ufficio postale.

Protezione dall’inflazione

Il Btp Italia Sì avrà durata 5 anni e riconoscerà cedole semestrali legate al tasso di inflazione nazionale del periodo. Il tasso fisso minimo garantito sarà comunicato dal Mef venerdì 12 giugno e potrà essere rivisto, ma solo al rialzo, alla chiusura del collocamento, in base alle condizioni di mercato.

Le cedole semestrali saranno determinate con un meccanismo semplificato, basato su due sole componenti: tasso fisso - garantito anche in caso di deflazione - e tasso di inflazione nazionale rilevato dall'Istat nel semestre di riferimento.

Infine, è previsto un premio finale extra dello 0,6% del capitale investito per coloro che lo avranno acquistato nei giorni di emissione e detenuto sino a scadenza.

Minimo di mille euro e premio finale

L'investimento potrà partire da un minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l'ammontare richiesto. Il titolo viene acquistato alla pari e senza commissioni durante i giorni di collocamento, fermi restando i costi di gestione del conto titoli o del trading online richiesti e concordati con la propria banca laddove presenti.

I risparmiatori potranno, come sempre, sottoscrivere il nuovo titolo attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi al proprio referente in banca o all'ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente associato ad un conto deposito titoli.

Il parere degli analisti

Gli analisti di mercato sottolineano che il nuovo Btp Italia Sì rappresenta uno strumento coerente con la strategia del Tesoro di rafforzare il funding presso il retail in una fase ancora caratterizzata da inflazione incerta e rendimenti reali compressi.

In particolare, secondo una nota degli strategist di UniCredit Research (tra cui Luca Cazzulani e Francesco Maria Di Bella), già intervenuti in passato sulle emissioni retail italiane, i Btp indicizzati all’inflazione restano “più adatti a intercettare la domanda delle famiglie in fasi di volatilità dei prezzi”, proprio per la loro struttura che combina tasso fisso minimo e componente inflattiva.

Anche secondo analisi di mercato diffuse da broker e case di investimento come Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank Research, i titoli inflation-linked del Tesoro risultano “competitivi rispetto ad alternative cash-like” in scenari di inflazione ancora superiore ai livelli pre-pandemia, pur con l’avvertenza che il vero elemento decisivo sarà il livello del tasso minimo garantito, che determinerà la reale convenienza dell’emissione rispetto ai Btp tradizionali e ai conti deposito.

In generale, il consensus degli operatori è quindi prudente ma costruttivo: lo strumento viene giudicato interessante per la protezione del potere d’acquisto, ma non necessariamente più redditizio di altre soluzioni obbligazionarie se l’inflazione dovesse stabilizzarsi su livelli contenuti.

Fine di una stagione

Con questa emissione, termina di fatto la chiusura di una stagione intensa per le emissioni del Tesoro che ha portato sul mercato oltre 211 miliardi di euro in 20 collocamenti dal 2012 al 2025.

Infatti il BTp Italia nel formato finora conosciuto, con il doppio canale retail e investitori istituzionali, non sarà più emesso.

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