Calano le vendite Tesla a dicembre, sorpasso BYD nel 2025

La casa automobilistica di Elon Musk non riesce ad uscire dalla crisi delle vendite registrata negli ultimi mesi e nel 2025 ha ceduto il passo alla cinese BYD in quanto a veicoli venduti complessivamente.
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Poco brillanti le vendite di Tesla
Deludono le vendite di Tesla, con quelle nei principali mercati in Europa che continuano a calare con l’eccezione dei numeri relativi alla Norvegia.
La società automobilistica ha comunicato di aver consegnato 418 mila veicoli complessivi nel quarto trimestre 2025, in calo del 16% rispetto al periodo precedente e inferiori al consensus pubblicato sul suo sito, pari a 422.850 unità, e alle 497.099 del trimestre precedente.
Anche il dato annuale non appare positivo: le vendite a marchio Tesla sono calate dell’8,6% lo scorso anno, superate da quelle di BYD nella classifica mondiale dei produttori di auto elettriche. Il gruppo cinese ha aumentato le vendite di veicoli elettrici a batteria sia nel trimestre che nell'intero anno, consegnando quasi 2,26 milioni di veicoli elettrici contro gli 1,64 milioni di Tesla.
“Ringraziamo tutti i nostri clienti, dipendenti, fornitori, azionisti e sostenitori che ci hanno aiutato a raggiungere questi risultati”, scriveva il management di Tesla nel comunicato odierno.
Tesla pubblicherà i suoi risultati finanziari per il quarto trimestre del 2025 dopo la chiusura del mercato, mercoledì 28 gennaio 2026, per poi tenere successivamente la consueta conference call con analisti e investitori.
Calano le vendite in Europa
In Europa continua il calo delle immatricolazioni di nuove auto di Tesla, con la solita eccezione della Norvegia che però sembra rappresentare un ‘campionato’ a parte.
In Francia, terzo mercato automobilistico europeo dopo Germania e Gran Bretagna, le vendite della casa automobilistico di Elon Musk sono crollate del 66% a dicembre, raggiungendo i 1.942 veicoli, secondo i dati forniti ieri dall'ente automobilistico francese PFA. Nell’intero 2025 le immatricolazioni erano calate del 37% nel Paese transalpino.
In Svezia sono scese del 71% a 821 veicoli il mese scorso rispetto a un anno fa, portando a un calo del 70% nel 2025, secondo Mobility Sweden.
Per quanto riguarda il Portogallo, sono scese del 12,7%, raggiungendo le 1.207 unità, secondo l'associazione dell'industria automobilistica del Paese (ACAP), meno del -22,3% complessivo del 2025 (7.585 unità).
Sempre nella penisola iberica, in Spagna sono diminuite del 44,2% nel trimestre, raggiungendo i 1.794 veicoli, secondo i dati registrati dal gruppo industriale ANFAC. Nel 2025, sono diminuite del 4% rispetto al 2024, mentre le vendite totali di veicoli elettrificati, la categoria che comprende sia veicoli completamente elettrici che ibridi, sono aumentate del 94,6%.
Fino a novembre, la quota di mercato di Tesla in Europa, Gran Bretagna e Associazione Europea di Libero Scambio è scesa all'1,7% dal 2,4% dello stesso periodo del 2024.
L’eccezione Norvegia
In netta controtendenza i risultati in Norvegia, dove però il 95,9% di tutte le nuove auto immatricolate nel 2025 sono risultate elettriche, con una percentuale di quasi il 98% a dicembre.
In questo contesto, le vendite di Tesla sono cresciute dell’89% il mese scorso, raggiungendo i 5.679 veicoli, e una quota di mercato pari al 19,1%: il marchio si conferma il più venduto nel Paese per il quinto anno consecutivo, seguito da Volkswagen (13,3%) e Volvo Cars (7,8%).
Il ‘miracolo elettrico’ norvegese è dovuto ad una serie di incentivi fiscali per l’elettrico ma il Governo ha annunciato un’imposta sul valore aggiunto pari ai 5 mila dollari per veicolo a partire dal 1° gennaio, scatenando così una corsa all’acquisto di auto per cercare di evitare un costo maggiore.
"Quello che abbiamo fatto molto rapidamente è stato reindirizzare un certo numero di auto che non erano originariamente destinate alla Norvegia, per farle arrivare qui più velocemente", ha spiegato all’agenzia Reuters l'amministratore delegato di Ford Norvegia, Per Gunnar Berg.
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