Cambiano le scelte sul dividendo a causa del coronavirus: le società coinvolte

Dopo l'ondata di annullamenti della distribuzione del dividendo per le banche arrivata ieri dopo le indicazioni della BCE, aumenta il numero delle società che modificano le proprie scelte in tema di cedole
Indice dei contenuti
Tod's annulla il dividendo
Se nei giorni scorsi la Banca centrale europea aveva invitato le banche a rinunciare alla distribuzione del dividendo, la decisione sullo stacco della cedola resta al centro dell'attenzione di molte società appartenenti a settori differenti.
La prima a decidere la cancellazione della distribuzione è stata Tod's, con l'annullamento arrivato dal consiglio di amministrazione a causa del peggioramento dello scenario globale a causa dell'epidema da COVID-19. Il cda aveva proposto una cedola di 0,6 euro per azione con un controvalore di quasi 20 milioni di euro.
Inoltre, è stata confermata la destinazione dell'1% dell'utile netto consolidato ad iniziative di solidarietà, mentre il Presidente Diego Della Valle rinuncerà al compenso per l'esercizio 2020, così come il vicepresidente, Andrea Della Valle.
Prysmian dimezza
Il cda di Prysmian, invece, ha deciso di cambiare quanto approvato precedentemente, dimezzando gli 0,5 euro per azione di dividendo. La nuova decisione del board prevede, infatti, un taglio del 50% della cedola che scende così a 0,25 euro per azione.
La prossima assemblea della società si terrà il prossimo 28 aprile e se la decisione verrà confermata dai soci, la cedola andrà in pagamento a partire dal 20 maggio 2020 con record date il 19 maggio e lo stacco previsto per il 18 maggio.
Credem e EssilorLuxottica attendono
La banca Credito Emiliano (Credem), attenderà il prossimo consiglio di amministrazione previsto per il 9 aprile, nel corso del quale valuterà le recenti raccomandazioni della Banca centrale europea sul pagamento dei dividendi.
Rinvio sulla decisione anche per EssilorLuxottica, il cui board aveva proposto ai primi di marzo un dividendo di 2,23 euro per azione. La società ha deciso di posticipare l'assemblea degli azionisti prevista per maggio al 25 giugno, avendo così il tempo di valutare la situazione e decidere se confermare, ridurre o cancellare la distribuzione in base all'evoluzione della situazione.
Enel conferma
Nessun cambio in tema di pagamento del dividendo (5,3% yld) da parte di Enel, con il management che ha valutato bassa l'esposizione nel breve termine al COVID-19 sull'attività della società energetica.
Secondo quanto spiegato dal CEO Starace e dal CFO De Paoli, i margini integrati sono protetti sul 2020 dalle vendite fwd, mentre il calo dei volumi (-20%) arrivato a causa del coronavirus sono compensati da maggiori vendite residenziali ad alto margine da maggiore MSD e da produzioni Hydro in salita.
Ottimisti su Enel gli esperti di Equita, i quali assegnano al titolo il rating Buy con target a 8,1 euro, anche in considerazione del fatto che la società non ha richiesto ammortizzatori sociali o aiuti di Stato.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
