Cautela a Wall Street dopo il rifiuto di Trump all’Iran

Il presidente degli Stati Uniti ha detto no alla proposta iraniana di pace facendo balzare ancora i prezzi del petrolio e aumentando l’incertezza su una soluzione rapida del conflitto in Medio Oriente.
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Wall Street oggi piatta
Cautela a Wall Street prima dell’apertura della prima seduta della settimana dopo il rally della scorsa settimana, con l’attenzione puntata ancora sul conflitto in Medio Oriente.
I future sui principali indici della Borsa di New York (Nasdaq, Dow Jones e S&P500) scambiano intorno la parità, mentre il dollaro guadagna leggermente nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,1765, mentre il Bitcoin si porta sopra gli 81 mila dollari.
In flessione i prezzi dei metalli preziosi come l’oro, a 4.669 dollari, e l’argento, a 81,15 dollari l’oncia.
Dal fronte del petrolio, il Brent sale a 104,40 dollari mentre il greggio WTI si attesta a 98,60 dollari al barile.
Trump dice no all’Iran
Il rialzo dei prezzi dell’oro nero arriva dopo il rifiuto da parte del presidente statunitense Donald Trump della risposta iraniana, alimentando i timori che il conflitto, in corso da 10 settimane, possa protrarsi e mantenere paralizzato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
Le tensioni geopolitiche sono rimaste al centro dell'attenzione dopo che l'Iran avrebbe presentato ai negoziatori statunitensi una proposta di pace rivista, chiedendo la fine del conflitto prolungato e la revoca delle sanzioni contro Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Trump, però, ha respinto con fermezza la proposta in un post su Truth Social, definendo la risposta dell'Iran "totalmente inaccettabile".
“I motivi per tornare al tavolo delle trattative passano dall'ovvietà di sintesi tra due massimalismi per ora difficilmente conciliabili”, commentano gli strategist di Intesa Sanpaolo, che aggiungono: “Non è una questione di ottimismo/pessimismo, ma la clessidra dell'energy crunch (della scarsità di combustibili fossili e derivati di tutti i tipi) continua a scorrere".
Domani l’inflazione USA
Domani l’attenzione sarà rivolta verso i dati sull’inflazione del mese di aprile negli Stati Uniti, fondamentale per cercare di capire per quanto tempo la Federal Reserve, sotto la guida di Kevin Warsh, lascerà i tassi d'interesse invariati.
Gli economisti prevedono un netto aumento dello 0,6% dell'indice dei prezzi al consumo per il mese, secondo la stima mediana del sondaggio Bloomberg, dato che segue il maggiore incremento mensile registrato a marzo dal 2022.
Dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, a fine febbraio, gli operatori di mercato non solo hanno già scontato un taglio dei tassi da parte della Fed, ma hanno anche iniziato a scommettere sul fatto che Warsh, scelto da Trump per sostituire Jerome Powell alla fine del suo mandato questa settimana, potrebbe dover aumentare i costi di finanziamento il prossimo anno.
"L'impennata dei mercati, trainata da utili solidi, dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale e dalle speranze di uno shock energetico di breve durata, dovrà affrontare una prova più dura nella corso di questa settimana", spiega Laura Cooper, stratega globale degli investimenti e responsabile del credito macroeconomico presso Nuveen. "Un'inflazione più elevata negli Stati Uniti potrebbe spingere al rialzo i rendimenti, mentre un calo delle vendite al dettaglio potrebbe iniziare a rilevare l'impatto dell'aumento dei prezzi della benzina sui consumatori", prevede l'esperta.
Al termine la stagione delle trimestrali
La stagione delle trimestrali dei primi tre mesi del 2026 sta per concludersi, dopo che una prestazione delle aziende decisamente superiore alle attese, in particolare nel settore tech, ha contribuito a spingere i mercati azionari verso nuovi massimi.Tra i nomi di spicco di questa settimana figurano Cisco e il produttore di apparecchiature per semiconduttori Applied Materials, mentre i colossi Nvidia e Walmart pubblicheranno i loro risultati più avanti nel corso di questo mese.
Secondo LSEG, gli utili dell'S&P 500 nel primo trimestre sono sulla buona strada per crescere di quasi il 29% su base annua, in gran parte grazie ai colossi di Wall Street legati all'intelligenza artificiale.
"Mentre gli utili rimangono favorevoli, il sentiment è su un terreno più volatile", hanno affermato gli strateghi di HSBC, aggiungendo che il recente rally ha avuto un'ampiezza relativamente limitata. La maggior parte dei titoli è ancora scambiata al di sotto dei massimi delle ultime 52 settimane, il che suggerisce un margine di ulteriore rialzo se la partecipazione dovesse ampliarsi, hanno sottolineato gli esperti.
I mercati azionari stanno raggiungendo livelli record dopo un rally, seppur limitato, guidato dal settore tecnologico, trainato da solidi utili e da un rinnovato ottimismo sull'intelligenza artificiale, nonostante la guerra in corso. Questa settimana, gli investitori seguiranno con attenzione la visita di Trump al presidente cinese Xi Jinping per valutare se potrà influenzare la situazione relativa al conflitto.
L'andamento positivo dei mercati azionari "è comprensibile", secondo Grace Peters, responsabile globale della strategia di investimento presso JP Morgan Private Bank. "Il fattore determinante è l'aumento degli investimenti in conto capitale. Questo non è legato solo allo sviluppo dell'IA, ma anche ai governi che indirizzano i capitali e alle aziende che seguono l'esempio".
HSBC alza il target price sull’S&P500
Mentre l'S&P500 ha chiuso il mese di aprile con il più grande guadagno percentuale mensile dal novembre 2020, gli analisti di HSBC hanno alzato il loro target price di fine anno per l’indice, implicando un rialzo di circa il 3,4% rispetto alla chiusura di venerdì a 7.398,93 punti.
Il broker prevede per il 2026 una crescita dell'utile per azione di circa il 20% o 325 dollari per l'indice, con le cosiddette ‘Magnifiche Sette’, le società tecnologiche a grande capitalizzazione, che continueranno a trainare gran parte dei guadagni.
Gli strateghi hanno aggiunto che l'indice potrebbe superare gli 8.000 punti se le valutazioni più solide del settore tecnologico – potenzialmente trainate dalle elevate valutazioni delle IPO – coincidessero con una ripresa dei settori in ritardo, con un aumento più ampio degli utili guidato dall'intelligenza artificiale in tutti i settori e con un contesto economico favorevole.
Notizie societarie e pre market USA
Intel (+5%): continua la crescita dopo il +14% di venerdì scorso sulla scia di una notizia relativa a un accordo preliminare per la produzione di chip con Apple che confermerebbe così le indiscrezioni dei giorni scorsi.
Circle (+2%): aumento dei ricavi nel primo trimestre e dei proventi da riserve, trainati dalla maggiore adozione e circolazione della sua stablecoin.
Mosaic (-4%): utile rettificato nel primo trimestre di 5 centesimi per azione, inferiore alla stima di 24 centesimi per azione (dati LSEG).
TargetHospitality (+10%): aumentate le previsioni di ricavi per l'anno fiscale 2026 da 320-330 milioni di dollari a 370-380 milioni.
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