Cina sempre più ago della bilancia mondiale

Tognoli si domanda cosa succederĆ in Cina con il terzo mandato di Xi Jinping. I mercati finanziari cinesi, e non solo, temono che se le economie di Europa e USA, principali mercati di sbocco della Cina, si fermeranno a causa della possibile recessione, ĆØ difficile che il solo mercato interno (sia pure di 1,5 miliardi di persone) possa continuare a trainare la crescita del PIL sperimentata nel passato.
PIL Cinese del 3Q22 alle 4:00 (stima +3,5% contro -2,6% del 2Q22), indice ZEW di ottobre alle 11:00 (stima -66 punti contro -61,9 di settembre), produzione industriale USA MoM di settembre (+0,1% contro -0,2% di agosto).
Cosa succederĆ in Cina dopo la rielezione di Xi Jimping? Eā possibile un suo coinvolgimento nel conflitto tra Russia e Ucraina? Eā vero che il nemico del mio nemico ĆØ mio amico, ma ho più di un dubbio sul fatto che sia possibile costruire una collaborazione che vada oltre il semplice commercio di beni e/o servizi (una sorta di Nato Cino-Russa per intenderci). Sono tutte domande da un milione di dollari alle quali ĆØ ovviamente difficile rispondere. Dalle informazioni di stampa disponibili sembra che Mosca abbia chiesto da tempo un aiuto alla Cina nelle forniture militari, ma che questa abbia sempre rifiutato (almeno ufficialmente).
I mercati finanziari cinesi continuano a reagire negativamente, prendendo di mira soprattutto i titoli tecnologici. La paura dei mercati, non solo cinesi, ĆØ che se lāeconomia dei principali mercati di sbocco della Cina, vale a dire Europa e USA, si fermi a causa della possibile recessione alle porte pilotata dalle banche centrali, ĆØ difficile che il solo mercato interno (sia pure di 1,5 miliardi di persone) possa continuare a trainare la crescita del PIL sperimentata nel passato.
Cina quindi alle prese con la richiesta di Mosca, lāaumento delle tensioni con gli USA a causa della guerra, la crisi del settore immobiliare, il tutto condito dal Covid che non sappiamo se si sia fermato definitivamente. Da non sottovalutare il problema di Taiwan: le parole di Xi al 20esimo congresso del partito comunista sono state tuttāaltro che concilianti sul tema. Anzi.
Da un punto di vista economico (non sono un analista politico), la Cina non ha interesse ad alzare la tensione con gli USA e con lāEuropa, almeno per il momento. Nel 2021 il commercio tra la Cina e gli Stati Uniti ĆØ aumentato in valore del 28,7%, raggiungendo 755,6 miliardi di dollari, mentre il surplus commerciale ha toccato 396,5 miliardi di dollari (+22%). La sostanza non cambia per lāEurozona. Secondo Eurostat, nei primi undici mesi del 2021 lāexport della UE verso la Cina ĆØ aumentato dellā11.4%, raggiungendo 203,6 miliardi di euro (da 182,9 miliardi di euro del 2020), mentre lāimport ĆØ invece salito di oltre il 20%, arrivando a 421,8 miliardi di euro (da 351,3 miliardi di euro), facendo crescere il surplus Cinese verso lāEurozona del 30% a 218 miliardi di euro.
Eā chiaro ed evidente a tutti che lāeconomia Russa e dei paesi satellite non ĆØ in grado di assorbire la flessione dellāimport di USA e Europa indotta dalla recessione. La Cina potrebbe quindi spingere Putin per una soluzione del conflitto (ĆØ un caso che Putin voglia sedersi al tavolo?). Tra lāaltro, le elezioni USA di mid term sono alle porte e quale migliore supporto dellāinizio delle trattative di pace potrebbero portare voti a Biden?). Ancora una volta potrebbe non essere un caso il cambiamento di atteggiamento di Biden verso Putin.
Inoltre, il primo gennaio 2022 ĆØ partito operativamente il meccanismo del RCEP (lāaccordo commerciale che include la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, lāAustralia e i paesi dellāAsean), passo fondamentale verso una maggiore integrazione economica dellāintera area asiatica. Lāaccordo, che vede la nascita della più vasta zona di libero scambio del mondo, prevede una riduzione progressiva delle tariffe doganali tra i vari paesi che si completerĆ gradualmente nellāarco di 20 anni. Difficile quindi che la Cina voglia buttare a mare la strategia di crescita dei prossimi anni.
Tra Russia e Ucraina la Cina si propone come peacekeeper tra i duellanti, forte dellāesperienza maturata nel Sud del Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Mali e nella Repubblica Centro Africana (lāinteresse per lāintero Continente Africano ĆØ che lo stesso diventi partner economico strategico per la Belt and Road Initiative, la nuova via della seta). Riteniamo che gli interessi economici Cinesi nellāinterscambio con gli USA e lāEuropa siano di gran lunga maggiori rispetto a quelli Centro Africani e siamo convinti che difficilmente la Cina vorrĆ rinunciarvi.
Tra le incertezze che caratterizzano il momento storico attuale, appare comunque una certezza: non sappiamo come saranno i traffici economici del mondo fra 5-10 anni nĆ© tantomeno quali saranno i rapporti di forza, ma sicuramente saranno profondamente diversi da quelli di oggi. In termini di investimenti siamo in attesa di capire se anche questa volta le banche centrali, FED in testa, saranno in grado di sostenere la crescita delle economie, nonostante il āwhatever it takesā contro lāinflazione.
Nel frattempo, largo alla diversificazione, value stocks che producono cassa e copertura del portafoglio.
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