Compratori del ribasso in arrivo a Wall Street

La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire in rialzo, il future del Nasdaq sale dello 0,9%. L’indice Kospi di Seul guadagna lo 0,6% nel finale di seduta. La scorsa settimana il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 4,48% e lo S&P 500 l'1,95%, a quota 7.659. Trimestrali in Europa. Secondo Reuters, sulla base dei dati Lseg I/B/E/S, gli utili dello Stoxx 600 nel terzo trimestre dovrebbero crescere del 20,7%
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I future del Nasdaq in rialzo di oltre l’uno per cento stanno guidando il recupero delle borse dell’Asia Pacifico, stanotte in calo e stamattina intorno alla parità.
Sono intorno alla parità le borse della Cina
Il future del Dax di Francoforte segna un calo dello 0,2%.
LA SETTIMANA PASSATA
Una violenta ondata di vendite sui semiconduttori ha scosso i mercati nella settimana al 16 ottobre. L'indice MSCI World ha perso lo 0,40%, mentre l'ETF iShares MSCI ACWI ha ceduto l'1,96%, chiudendo a 157,74 dollari. A subire i danni peggiori sono stati gli indici più carichi di titoli tecnologici, mentre hanno retto quelli sostenuti dagli utili.
Negli Stati Uniti il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 4,48% e lo S&P 500 l'1,95%, a quota 7.659. Il Dow Jones, più legato a industria, finanza e sanità, è invece salito dello 0,67% a 52.002: uno dei divari settimanali più ampi degli ultimi tempi.
I rendimenti dei titoli di Stato hanno registrato il calo più marcato da oltre un anno, con gli investitori in cerca di rifugio.
L'Europa è stata la migliore: lo STOXX 600 è salito dell'1,8% a 644,74, il rialzo settimanale più forte da giugno, grazie ai conti trimestrali. Il Dax ha guadagnato l'1,4% e il Cac 40 l'1,6%, mentre la Banca centrale europea resta su un graduale taglio dei tassi.
L'Asia ha pagato il conto più salato. Il Nikkei ha perso il 5,4%, appesantito dai produttori di macchinari per chip, e il Kospi sudcoreano ha vissuto la peggior settimana in 18 anni. Shanghai è scesa a 3.193 punti, mentre l'Hang Seng ha chiuso a 24.187, in calo dello 0,3%.
Il crollo più clamoroso è stato a Giacarta: l'indice è passato da 5.936 a 5.185 punti, con una perdita del 12,6%, concentrata giovedì, la peggior seduta dal 1998, dopo l'annuncio di MSCI di voler declassare l'Indonesia a mercato “standalone”.
LA SETTIMANA ENTRANTE
Stagione dei conti europei solida ma a due velocità, con la Francia principale nodo politico e finanziario della settimana: è il quadro che emerge da Reuters e dall'anticipazione settimanale del Market Strategy Team di Mps Corporate & Investment Banking.
Secondo Reuters, sulla base dei dati Lseg I/B/E/S, gli utili dello Stoxx 600 nel terzo trimestre dovrebbero crescere del 20,7%. Spicca l'energia (+124%), favorita dalla guerra in Iran e dagli attacchi ucraini alle raffinerie russe, mentre la tecnologia sale del 32,7%. I beni di consumo ciclici scendono invece del 2,6%, dopo il calo delle consegne di Volkswagen e Bmw in Cina. Mps stima per lo stesso aggregato +22% (+13% senza energia e finanziari) e vede la crescita attesa per il 2026 e il 2027 al 17% e al 10%. Questa settimana presentano i conti del trimestre Sap, Abb, Barclays, Unicredit, Eni, Iberdrola e Volvo.
Sul fronte macro, domani il Parlamento francese vota la prima parte della legge di bilancio. Il Governo potrebbe evitare il voto con l'articolo 49.3, rischiando però una mozione di sfiducia, che per passare richiede 289 voti su 577: uno scenario scongiurato negli ultimi tre anni. Il differenziale tra Oat e Bund, stabile a 139 punti base, resta elevato. Venerdì, a mercati chiusi, Moody's dovrebbe tagliare il rating (oggi Aa3, con outlook negativo), decisione in parte già scontata dai rendimenti.
PETROLIO
Greggio WTI A 100,5 dollari il barile, in calo dello 0,7%. Brent -1,5%.
Venerdì il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sospende sanzioni e dazi previsti dal cosiddetto "Graham Act", la legge da lui promulgata il mese scorso su sollecitazione dei legislatori che vogliono fare pressione su Mosca per la guerra in Ucraina. Le misure, che comprendono dazi sui prodotti russi e sanzioni contro i paesi che comprano petrolio e gas dalla Russia, sarebbero scattate la settimana successiva. L'ordine non indica la durata della sospensione, ma il segretario di Stato Marco Rubio ha chiarito sabato che Trump si prenderà 60 giorni per valutarne l'impatto sull'economia globale e su quella americana.
Lo stesso Trump, a Mar-a-Lago, ha detto di non aver ancora preso una decisione definitiva: "Molti di voi non sanno ancora quale sia la mia decisione, ma lo capiremo". Domenica, su Truth Social, ha spiegato di voler evitare mosse che possano "allontanare la Russia dal tavolo delle trattative". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato l'ordine, avvertendo che potrebbe incoraggiare Vladimir Putin e prolungare il conflitto.
Rubio ha difeso anche un accordo distinto con Mosca per aumentare le forniture di diesel e frenare i prezzi del carburante: la Russia darebbe agli Stati Uniti oltre 300.000 tonnellate di gasolio, con altre spedizioni da novembre. Per il segretario all'Energia Chris Wright non è "un'ancora di salvezza economica" per Mosca, ma un incentivo a porre fine al conflitto.
CINA
Borse intorno alla parità.
L’economia è cresciuta del 4,5% rispetto a un anno fa, un po’ meglio del 4,3% primaverile, che era stato il risultato più debole dal 2022, quando la pandemia aveva colpito duramente il paese. Resta però sul gradino più basso dell’obiettivo fissato dal governo, tra il 4,5% e il 5%.
A tenere in piedi i conti sono le fabbriche che lavorano per il resto del mondo. A settembre le esportazioni sono aumentate di oltre un terzo, con un +40% verso gli Stati Uniti, trainate dalla corsa globale a costruire centri dati per l’intelligenza artificiale. “Il settore delle esportazioni è il punto luminoso dell’economia”, osserva Jeremy Zook di Fitch Ratings. Il rovescio della medaglia è un avanzo commerciale da 938 miliardi di dollari in nove mesi, che irrita i partner commerciali: l’Unione europea ha ottenuto un tetto alle spedizioni di auto ibride, mentre Germania e Francia studiano nuovi strumenti per frenare le importazioni cinesi.
In casa, invece, si respira un’altra aria. La crisi del mattone, che per anni ha spinto la crescita, continua: gli investimenti immobiliari sono calati del 20,6% da gennaio. Con case che valgono meno, le famiglie preferiscono risparmiare piuttosto che spendere. Qualche segnale di ripresa c’è, dai consumi alla disoccupazione, ma è timido.
Pechino ha messo in campo aiuti e investimenti che dovrebbero bastare a centrare il traguardo annuale, anche se non cambiano la sostanza del problema. E c’è chi dubita dei numeri: Capital Economics stima una crescita reale intorno al 2%.
TITOLI
Banca Monte Paschi. L'azionista Goldstone appoggia l'offerta di Intesa Sanpaolo ISP.MI, secondo quanto riferito da Bloomberg.
Settore Energia. Il governo italiano introdurrà a gennaio un tetto temporaneo di 60 euro per megawattora (MWh) al prezzo del gas pagato dalle centrali elettriche alimentate a gas, ha dichiarato domenica il ministro dell'Energia al Messaggero.
Il governo rimborserà alle utility che gestiscono centrali termoelettriche l'eventuale differenza tra il prezzo del gas sul mercato TTF e il valore del tetto. La misura sarà finanziata attraverso un aumento degli oneri di sistema nelle bollette elettriche, ha detto il ministro, aggiungendo tuttavia che Roma auspica che l'intervento produca nel complesso una riduzione del costo dell'elettricità.
Roma punta inoltre ad azzerare il differenziale tra il prezzo del gas sul mercato italiano PSV e quello sul mercato TTF di Amsterdam, ha aggiunto il ministro, senza spiegare come questa misura verrebbe finanziata.
Generali ha ottenuto dai Lloyd's l'ok preliminare per avviare l'anno prossimo le attività di sottoscrizione del Syndicate 2031 Red Bridge. Il nuovo Syndicate assumerà una quota delle cessioni riassicurative di Generali relative a diverse linee di business.
Unipol ha ricevuto dall'Agcom l'autorizzazione per l'acquisizione del controllo di fatto su Bper Banca, concludendo l'iter autorizzativo.
Stellantis ha accolto con favore l'accordo franco-tedesco sul settore automobilistico che punta ad abbassare gli obiettivi di emissione di CO₂ a livello dell'Unione europea per il 2035 e aprire la strada affinché il Regno Unito venga considerato partner affidabile ai sensi delle norme "Made in EU".
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