Conflitto in Iran, quattro dinamiche che stanno cambiando gli investimenti in Europa

28/04/2026 13:45
Conflitto in Iran, quattro dinamiche che stanno cambiando gli investimenti in Europa

Il conflitto in Medio Oriente mette lโ€™Europa davanti a un nuovo shock energetico, riaprendo scenari di inflazione e rallentamento della crescita. Tra rischi di stagflazione, scelte difficili per la Bce e una trasformazione strutturale in atto, il quadro per gli investitori diventa sempre piรน complesso. Ma proprio nella crisi potrebbero emergere nuove opportunitร  strategiche.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Dopo aver iniziato l'anno con una nota positiva, l'Europa si trova ora ad affrontare un nuovo shock dell'offerta a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. In questa fase, si legge in un report di Eoin O'Callaghan e Nicolas Wylenzek, Macro Strategist di Wellington Management, gli investitori si trovano di fronte a una serie di scenari sempre piรน binari: una cessazione delle ostilitร  a breve termine, con danni economici relativamente limitati, o una guerra prolungata che rappresenterebbe un rischio significativo per la graduale ripresa dellโ€™Europa.

Wellington Management crede che il cambiamento di regime in Europa rimanga perlopiรน intatto e che, semmai, possa essere accelerato dall'attuale crisi. รˆ probabile che un impegno piรน concertato per rafforzare la competitivitร  e lโ€™autonomia strategica dellโ€™Europa ampli ulteriormente la gamma di opportunitร  per gli investitori, anche se nel breve termine รจ giustificata una certa prudenza.

L'IA rimane una sfida fondamentale per l'Europa, ma Wellington Management pensa che la prossima fase della sua adozione possa consentire alla regione di aumentare la propria produttivitร  in un contesto di persistente incertezza geopolitica. Dal punto di vista degli investimenti a breve termine, Wellington Management crede sia opportuno adottare una maggiore diversificazione e selettivitร  nell'ambito delle allocazioni europee.

In che modo il conflitto sta incidendo sull'Europa?

Il conflitto in Medio Oriente, pur essendo innanzitutto una tragedia umana, rappresenta anche uno shock lato offerta per l'economia globale, che si intensificherร  con il protrarsi della guerra. Per l'Europa, spiegano gli esperti di Wellington Management, un conflitto prolungato sarebbe particolarmente problematico, poichรฉ rappresenterebbe il terzo grande shock in poco piรน di cinque anni, dopo la pandemia di Covid-19 e la guerra in Ucraina.

Una guerra prolungata comprometterebbe ulteriormente la competitivitร  della regione in un momento in cui molti dei suoi settori chiave stanno giร  subendo le conseguenze degli elevati costi energetici e dellโ€™intensificarsi della concorrenza da parte della Cina.

Se il conflitto dovesse concludersi in tempi relativamente brevi, secondo Wellington Management l'economia globale e quella europea potrebbero comunque uscirne in gran parte indenni, seppur con qualche cicatrice persistente. Tuttavia, quanto piรน a lungo si protrarrร , tanto maggiore sarร  il rischio di effetti negativi di lungo periodo. Nello scenario peggiore, ciรฒ potrebbe provocare una stagflazione simile a quella degli anni '70.

Wellington Management per l'anno in corso aveva previsto: una probabile ripresa della crescita sulla scia di una politica monetaria accomodante, dell'espansione fiscale e (principalmente) della deregolamentazione negli Stati Uniti; un'inflazione superiore alle attese nella seconda metร  dell'anno; recessione e stagflazione al massimo come rischi di coda.

Ora, anche nello scenario piรน favorevole, รจ probabile che l'inflazione aumenti in misura maggiore e in tempi piรน brevi del previsto, mentre lo slancio della crescita si arresterร  con ogni probabilitร , anche se solo temporaneamente. Un conflitto di piรน lunga durata peggiorerebbe ovviamente questi esiti. La fiducia dei consumatori europei, sebbene strutturalmente sostenuta da ingenti risparmi, รจ una variabile chiave da tenere d'occhio in questo contesto, poichรฉ potrebbe contribuire a far precipitare l'economia dal rallentamento alla recessione.

Quali sono le implicazioni per il cambiamento di regime in Europa?

Tranne che per gli scenari piรน estremi, Wellington Management non ritiene che questo shock dellโ€™offerta modifichi in modo sostanziale il percorso del cambiamento di regime in Europa. Semmai, la chiusura dello Stretto di Hormuz รจ un ulteriore e pressante promemoria del fatto che lโ€™Europa deve ridurre con urgenza la propria dipendenza da fattori esterni, che si tratti delle importazioni di energia, dellโ€™egida difensiva degli Stati Uniti o della volontร  della Cina di acquistare i beni di fascia alta della regione.

Di conseguenza, Wellington Management ritiene probabile che il conflitto riacceleri la transizione dellโ€™Europa da un modello economico internazionale basato sulle esportazioni a unโ€™economia piรน focalizzata sul mercato interno.

Stiamo giร  assistendo ai segnali di questa accelerazione, sostenuta da un crescente pragmatismo all'interno dell'Unione europea (UE), in particolare da parte della Germania. Anzichรฉ ostacolare le riforme, la Germania sta ora cercando di assumere un ruolo di guida, insieme a un gruppo piรน ristretto di Stati membri, in settori chiave come l'eliminazione delle barriere commerciali all'interno dell'UE, la creazione di un mercato dei capitali unificato e l'istituzione di un approvvigionamento energetico piรน stabile e sicuro.

A sua volta, precisa Wellington Management, questo cambio di regime in corso sta creando ulteriori opportunitร  di investimento in settori quali:

  • Infrastrutture. Dopo lโ€™invasione russa dellโ€™Ucraina, lโ€™Europa ha adottato misure significative per diversificare il proprio approvvigionamento energetico. Tuttavia, questo shock sull'offerta evidenzia che, oltre a diversificare le fonti di approvvigionamento, l'Europa deve ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di energia. Ciรฒ significa accelerare ulteriormente gli investimenti nelle energie rinnovabili e migliorare sia la capacitร  di stoccaggio che l'interconnettivitร  della rete europea, in modo che l'energia in eccesso possa essere facilmente reindirizzata dove รจ piรน necessaria.
  • Difesa. รˆ probabile che l'attuale conflitto fornisca un ulteriore impulso all'aumento delle capacitร  di difesa europee, in particolare in aree come la produzione di droni e intercettori di missili e le tecnologie avanzate basate sull'intelligenza artificiale.

Quale sarร  la reazione delle autoritร  monetarie?

Questa crisi pone le banche centrali di fronte a un difficile dilemma. Aumentare i tassi troppo presto potrebbe aggravare un'eventuale recessione. D'altro canto, evidenzia Wellington Management, attendere troppo a lungo potrebbe far decadere le aspettative di inflazione e, in ultima analisi, rendere necessari ulteriori aumenti dei tassi. I responsabili politici europei si trovano ad affrontare un contesto particolarmente difficile, caratterizzato da una fiducia delle imprese e dei consumatori ancora fragile, dal deterioramento della competitivitร  e dai vincoli che gravano sulle finanze pubbliche.

I tempi e l'entitร  dell'aumento dei tassi da parte delle banche centrali dipendono dall'intensitร  e dalla durata del conflitto, dall'entitร  della risposta di bilancio, volta ad alleviare la pressione su consumatori e imprese, e dal conseguente impatto sulla crescita e sull'occupazione. I responsabili politici dovranno inoltre far fronte alle crescenti preoccupazioni relative alla sostenibilitร  del debito e alle potenziali pressioni politiche, in un momento in cui le aspettative di inflazione rischiano di perdere il loro ancoraggio, in particolare nel Regno Unito. Allo stesso tempo, possiamo aspettarci una maggiore divergenza tra le politiche, poichรฉ le conseguenze del conflitto variano a seconda dei Paesi della regione.

La previsione di Wellington Management รจ che, inizialmente, la Bce abbia maggiori probabilitร  di agire piรน rapidamente e in modo piรน incisivo rispetto alla BoE, data la sua attenzione piรน specifica all'inflazione e le lezioni apprese dall'avvio relativamente tardivo del ciclo di rialzo dei tassi nel 2022.

Qual รจ la situazione rispetto alla rivoluzione dell'IA?

Oltre alla frammentazione dell'ordine geopolitico mondiale, l'IA รจ probabilmente il principale fattore di sconvolgimento a livello globale. Anche in questo caso, sottolinea Wellington Management, l'Europa sembra essere in svantaggio, poichรฉ non dispone dei principali fattori abilitanti dell'IA e della tecnologia che hanno guidato gran parte della crescita degli Stati Uniti.

Tuttavia, la rivoluzione dell'IA potrebbe essere meno dannosa per l'Europa rispetto a questo shock dell'offerta, poichรฉ la prossima fase di sviluppo dell'IA non riguarderร  solo chi crea la tecnologia, ma anche chi la utilizza in modo efficace. Secondo gli esporti di Wellington Management, il divario tra lโ€™Europa e gli Stati Uniti nellโ€™adozione degli strumenti di IA รจ tuttโ€™altro che insormontabile, dal momento che diversi Paesi europei figurano tra i principali utilizzatori di IA a livello mondiale.

Molte imprese europee sono grandi operatori consolidati, con dati, scala e basi di clienti consolidate che possono essere valorizzate. Per queste imprese, osserva Wellington Management, lโ€™IA riguarda meno la discontinuitร  e piรน il miglioramento dellโ€™efficienza, la riduzione dei costi e il sostegno ai margini. Lโ€™Europa dispone inoltre di molti titoli HALO (Heavy Assets, Low Obsolescence), come le societร  di servizi pubblici e di telecomunicazioni, che sono alla base di gran parte delle infrastrutture critiche della regione.

Nel complesso, puntualizza Wellington Management, ciรฒ suggerisce che l'area potrebbe essere meno vulnerabile alla distruzione di posti di lavoro su larga scala che l'IA potrebbe causare nel breve termine. Sebbene l'eventuale impatto macroeconomico dell'IA sia difficile da valutare, l'Europa ha ora una chiara opportunitร  di aumentare la propria produttivitร ย e di mitigare, in parte, i danni che un conflitto potenzialmente di lunga durata in Medio Oriente potrebbe causare.

Implicazioni per gli investitori

Considerando la potenziale dicotomia degli esiti della guerra tra Stati Uniti e Iran (una cessazione a breve termine o un conflitto prolungato) e le implicazioni molto diverse per le economie, i settori e i titoli europei, Wellington Management raccomanda una maggiore selettivitร  e diversificazione. Secondo gli esperti, sussiste il rischio che le banche centrali europee debbano aumentare i tassi piรน di quanto previsto dai mercati, il che potrebbe essere una fonte di instabilitร  a breve termine. Wellington Management si attende inoltre una crescente attenzione alla sostenibilitร  del debito, in considerazione dell'aumento dei costi del servizio del debito e del probabile sostegno fiscale a favore di consumatori e imprese. Wellington Management sta inoltre monitorando con attenzione qualsiasi rischio politico che possa far deragliare lo slancio riformista dellโ€™Europa.

Nel medio termine, Wellington Management prevede che proseguirร  la rotazione del mercato europeo dai titoli internazionali growth di grandi dimensioni ai titoli value nazionali, comprese le banche e le azioni small e mid cap, ma potrebbero verificarsi contrazioni a breve termine, poichรฉ i prezzi degli asset non riflettono ancora pienamente il peggioramento delle prospettive economiche. Wellington Management intravede opportunitร  a breve termine in settori come i servizi di pubblica utilitร , le energie rinnovabili e altri tipi di infrastrutture legate all'aumento della sicurezza energetica e alla digitalizzazione.

La guerra tra Stati Uniti e Iran rappresenta uno shock sempre piรน significativo per l'offerta in Europa, ma in ultima analisi potrebbe accelerare il cambiamento di regime in atto. Pertanto, Wellington Management mantiene la sua visione strutturalmente positiva sugli asset europei, seppur con una maggiore attenzione alla diversificazione e alla selettivitร . Wellington Management รจ inoltre incoraggiata dai segnali che indicano che l'Europa potrebbe trovarsi in una posizione piรน favorevole per la prossima fase dell'IA, in quanto quest'ultima potrebbe fornire alla regione il tanto necessario impulso alla produttivitร  e innescare un circolo virtuoso di opportunitร  nel lungo periodo.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione sul rendimento del BTP all'8,25%

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it