Conti di Micron da record, i tech si riaccendono

Nel trimestre la societร dei chip di memoria ha riportato un utile per azione rettificato pari a 25,11 dollari, ben al di sopra delle previsioni di Wall Street, che si attestavano a 20,86 dollari. Il fatturato del trimestre ha raggiunto i 41,5 miliardi di dollari, superando di gran lunga le aspettative di 35,9 miliardi di dollari e registrando un aumento del 346% su base annua.
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In attesa del dato di oggi sullโinflazione negli Stati Uniti, i mercati azionari si lasciano guidare da quel che le societร comunicano a proposito delle ricadute sugli utili derivate dalla rivoluzione dellโintelligenza artificiale. Il produttore di memorie Micron ha confermato che le ingenti spese per la realizzazione delle nuove infrastrutture informatiche hanno portando a un decollo del suo business.
Il future del Nasdaq ha girato nel corso della notte e segna un rialzo dellโ1,2%. Ieri a Wall Street รจ stata una seduta interlocutoria, con lโS&P500 poco sotto la paritร e il Dow Jones in rialzo dello 0,3%. JP Morgan ha alzato il target di fine anno dellโS&P500 a 7800 punti, circa duecento in piรน della precedente previsione. Nella nota si parla di un โblue Sky scenarioโ per le azioni di Wall Street. Il nuovo target implica un rialzo del 6% dai prezzi di ieri.
Le borse dellโEuropa, meno esposte al tema dellโintelligenza artificiale, dovrebbero aprire intorno alla paritร .
MICRON
Nel trimestre la societร ha riportato un utile per azione rettificato pari a 25,11 dollari. Si tratta di un aumento rispetto ai 1,91 dollari per azione dellโanno scorso e ben al di sopra delle previsioni di Wall Street, che si attestavano a 20,86 dollari. Il fatturato del trimestre ha raggiunto i 41,5 miliardi di dollari, superando di gran lunga le aspettative di 35,9 miliardi di dollari e registrando un aumento del 346% su base annua.
Il margine lordo rettificato si รจ attestato allโ85%, superando ancora una volta il consenso di Wall Street. Il margine operativo rettificato รจ stato dellโ81%. Tutti questi indicatori hanno registrato valori record. Titolo in rialzo del 12% nel dopo borsa.
Anche le previsioni per il quarto trimestre fiscale sono state altrettanto positive, suggerendo che le vendite di memorie di Micron sono destinate a raggiungere nuovi massimi nel trimestre in corso.
La crescita del fatturato รจ stata trainata dai due segmenti relativi ai data center dellโazienda, che insieme hanno registrato un aumento del 415% rispetto allโanno scorso, raggiungendo i 25 miliardi di dollari. Attualmente rappresentano il 61% del fatturato totale.
Micron ha registrato un flusso di cassa libero di 18 miliardi di dollari nel trimestre e, alla fine di maggio, disponeva di 26 miliardi di dollari in contanti, equivalenti e investimenti a breve termine, in aumento rispetto ai 14 miliardi di dollari di tre mesi fa.
RIALZI DELLE SOCIETA' DEI CHIP IN ASIA
In Corea del Sud, le azioni di SK Hynix salgono fino al 12%: la societร ha l'intenzione di raccogliere 29,4 miliardi di dollari tramite la quotazione a Wall Street. Samsung +6,5%. Nel listino di Tokyo: Screen Holdings +8,1%, Advantest +12%, Ulvac +6%, Tokyo Electron +8,2%. Kioxia +15%, anche il fornitore di memorie NAND, ha comunicato di voler emettere certificati di deposito statunitensi.
โGli investitori del settore tecnologico saranno di umore molto positivo e tireranno un sospiro di sollievo con il pilastro tecnologico Micron che mostra i muscoli con il suo eccellente rapporto sugli utili", scrivono in una nota gli analisti di Wedbush Securities, tra cui Dan Ives.
โI risultati sono stati chiaramente solidi e hanno implicazioni positive per l'industria globale delle memorie", ha affermato Vey-Sern Ling, amministratore delegato di Union Bancaire Privee a Singapore.
"Ancora piรน importante, le ulteriori informazioni sugli accordi a lungo termine firmati con i clienti forniranno agli investitori maggiore fiducia nella sostenibilitร di tali livelli di utili nel tempo, un fattore chiave che puรฒ guidare molteplici rivalutazioni per questi nomi di memorieโ.
Unโaltra novitร della notte arriva dalle banche degli Stati Uniti.
LE BANCHE AUMENTANO IL DIVIDENDO
Le maggiori banche statunitensi hanno aumentato i loro dividendi dopo aver superato gli stress test della Federal Reserve di quest'anno, un ostacolo che si era attenuato negli ultimi anni grazie ai nuovi requisiti imposti dalle autoritร di regolamentazione.
JPMorgan Chase, il piรน grande istituto di credito del paese, ha aumentato il suo dividendo trimestrale da 1,50 a 1,65 dollari per azione, mentre Goldman Sachs Group Inc. ha portato il suo dividendo da 4,50 a 5 dollari dopo l'annuncio dei risultati della revisione annuale della Fed. JPMorgan ha inoltre autorizzato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 50 miliardi di dollari, in vigore dal 1ยฐ luglio.
Citigroup Inc. ha aumentato il suo dividendo trimestrale da 60 a 67 centesimi, previa approvazione del consiglio di amministrazione, mentre Wells Fargo & Co. ha portato il suo dividendo da 45 a 50 centesimi. Morgan Stanley ha aumentato il suo dividendo da 1 a 1,15 dollari.
"I risultati odierni hanno dimostrato la solida posizione patrimoniale di Bank of America, mentre continuiamo a investire nellโazienda, supportando al contempo i clienti e un'economia in crescita", ha dichiarato l'amministratore delegato di Bank of America, Brian Moynihan in una nota.
EUROPA
Lโeuro prova a rafforzarsi a 1,137 dopo tre sedute di debolezza: il cambio รจ sui minimi degli ultimi dodici.
Goldman Sachs migliora le stime sulla crescita dellโEurozona per la seconda metร del 2026, pur mantenendo una valutazione prudente sul quadro economico. Nel report โA Temperature Check on Euro Area Growthโ, si evidenzia che lโattivitร economica dellโarea euro resta debole ma piรน resiliente del previsto, grazie allโallentamento delle condizioni finanziarie e al calo delle previsioni sui prezzi energetici.
Per il secondo trimestre, Goldman Sachs stima una crescita del Pil dello 0,1% in Germania, Francia e Italia e dello 0,4% in Spagna, con una media dello 0,15% per le quattro principali economie dellโEurozona. Considerando il previsto rimbalzo dellโIrlanda dopo il crollo del primo trimestre, la crescita complessiva dellโarea euro dovrebbe attestarsi allo 0,26%.
Lโanalista Giovanni Piedomenico segnala una marcata divergenza traย manifattura e servizi: il comparto industriale ha mostrato una tenuta superiore alle attese nei mesi primaverili, favorita dallโaccumulo di scorte, mentre i servizi, soprattutto quelli legati ai consumi, hanno registrato un rallentamento piรน evidente. Un contributo positivo รจ atteso dal settore delle costruzioni, sostenuto dalla ripresa dopo le condizioni meteo sfavorevoli di inizio anno.
Per il 2026, Pierdomenico alza la previsione di crescita dellโEurozona allo 0,6% su base annua, rispetto al precedente 0,2%. Rischi al ribasso legati allโandamento dei prezzi energetici, alla domanda dei consumatori e a una possibile stagione turistica estiva piรน debole del previsto. mesi.
Bond. Il tasso del Treasury Note a dieci anni รจ sceso a 4,40%, da 4,48% del giorno prima. In calo anche il biennale, a 4,13%.
"L'inflazione diminuirร in modo significativo", ha affermato Raghav Datla, stratega dei tassi d'interesse presso Citigroup - anche se la Fed mantenesse i tassi invariati fino al 2027 inoltrato, "l'attuale livello dei tassi sembra troppo elevatoโ.
Petrolio Brent in ribasso dellโ1% a 72,5 dollari il barile, siamo circa sui prezzi precedenti la guerra tra Iran e Stai Uniti.
INFLAZIONE E FEDERAL RESERVE
Oggi esce il dato macroeconomico piรน importante della settimana, quello relativo alla spesa personale per i consumi, lโindicatore dellโinflazione preso a riferimento dalla Federal Reserve. Il consensus si aspetta +4,1% anno su anno in maggio, da +3,8%. Il dato arriva in un contesto di prezzi dellโenergia in caduta libera e di tassi di rendimento dei Treasury ancora relativamente alti.
Due giorni fa il Segretario del Tesoro Scott Bessent ha detto che lโinflazione scenderร ed ha espresso fiducia nel neopresidente della Federal Reserve Kevin Warsh.
"Sono fiducioso che il presidente della Fed ottimizzerร il percorso sia per l'inflazione che per la crescita economica", ha affermato Bessent rispondendo alle domande dopo un discorso all'Economic Club di New York.
Trump comprendeย che "i mercati obbligazionari hanno eliminato piรน governi degli obici", ha affermato Bessent, in un apparente riferimento alle conseguenze politiche degli aumenti dei costi di finanziamento a lungo termine alimentati dall'inflazione. "Pertanto, credo che abbia piena fiducia nel presidente della Fed e che farร la cosa giusta".
In un report dedicato allโinizio dellโera Warsh, Carlo Benetti di GAM afferma che il nuovo governatore ha fatto subito intendere alcune cose importanti:ย evitare indicazioni esplicite sul percorso dei tassi, nessun tentativo di guidare le aspettative. โLa nuova era di Warsh potrebbe segnare il tramonto dellโera della โforward guidanceโ, uno degli strumenti piรน influenti della politica monetaria degli ultimi quindici anni. Dopo la crisi finanziaria del 2008, e ancor piรน durante gli anni dei tassi prossimi allo zero, la Fed aveva guidato le aspettative dei mercati anche attraverso l'anticipazione delle proprie intenzioni future. In questi anni le parole sono state importanti quasi quanto i tassi stessi.
Nella Fed dell'era Warsh, il principio sembra destinato a rovesciarsi. Il nuovo presidente della banca centrale ritieneย che la parsimonia di parole sia uno strumento che favorisce l'efficienza dei mercati: meno indicazioni preventive, meno rassicurazioni, meno tentativi di orientare le aspettativeโ, si legge nellโintervento di Benetti, market specialist presso la societร del risparmio.
Il nuovo registro comunicativo della banca centrale sembra essere โuna forma di ecologia linguistica che dovrebbe indurre analisti e investitori a concentrarsi piรน sui dati e meno sulle sfumature retoricheโ. In questo modo perรฒ, chi รจ cresciuto nellโera della forward guidance rischia di trasformarsi in un cremlinologo, โcostretto a scandagliare ogni virgola dei comunicati ufficiali alla ricerca di segnali nascosti, proprio come gli osservatori occidentali che negli anni Ottanta cercavano di interpretare le minime variazioni lessicali dei documenti del Politburo sovieticoโ.
VALUTE EMERGENTI
I paesi asiatici si preparano a una nuova fase di pressioni inflazionistiche sui prezzi alimentari nella seconda metร del 2026, conย rischi particolarmente elevati per le economie piรน dipendenti dalle importazioni e piรน esposte allโandamento delle materie prime agricole. ร quanto emerge da un report di Goldman Sachs, secondo cui il rafforzamento del dollaro, lโaumento dei prezzi delle commodity agricole, dei fertilizzanti e del diesel stanno creando le condizioni per una risalita dellโinflazione alimentare a livello globale.
In Asia, il quadro appare eterogeneo.ย La Malaysia figura tra i Paesi piรน vulnerabili alla trasmissione degli shock globali sui prezzi del cibo, insieme al Pakistan, a causa dellโelevato pesoย degli alimentari nel paniere dei consumi e della forte correlazione con i fattori internazionali. Anche Filippine e Thailandia mostrano una sensibilitร significativa,ย mentre economie come Cina, India, Indonesia, Corea del Sud e Giappone risultano relativamente meno esposte agli effetti diretti delle dinamiche globali.
Gli analisti sottolineano che il principale canale di trasmissione resta il dollaro forte, che aumenta automaticamente il costo in valuta locale delle importazioni alimentari ed energetiche. A questo si aggiunge il ritardo con cui gli aumenti dei prezzi di cereali, oli vegetali e fertilizzanti si trasferiscono ai prezzi al consumo, alimentando ulteriori rincari nei prossimi trimestri.
Un ulteriore fattore di rischio รจ rappresentato dal possibile ritorno di El Niรฑo entro la fine dellโanno. Secondo Goldman Sachs, il fenomeno climatico potrebbe provocare condizioni piรน secche in India e nel Sud-Est asiatico, con effetti negativi sulla produzione agricola e nuove tensioni sui prezzi nel 2027. Sebbene non emerga una correlazione sistematica tra El Niรฑo e inflazione alimentare globale, le esperienze del 2015-2016 e del 2023-2024 mostrano che alcune aree dellโAsia meridionale sono state tra le piรน colpite dagli aumenti dei prezzi dei generi alimentari.
TITOLI
Telecom Italia ha fatto ricorso contro le nuove tariffe di accesso alla rete di FiberCop, controllata da Kkr , chiedendo che la societร applichi quelle concordate nel 2024, quando l'ex monopolista ha venduto al fondo americano la rete tlc in un'operazione da 19 miliardi di euro.
Terna. La societร elettrica italiana e il gestore tunisino Steg hanno assegnato a Hitachi Energy una gara da circa 770 milioni di euro per la realizzazione delle stazioni di conversione del progetto Elmed, prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia.
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