Crollo Juventus dopo bilancio in rosso e nuovo aucap

Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha già comunicato che sosterrà l’aumento di capitale proposto dal consiglio di amministrazione della società bianconera e che verrà discusso nel corso dell’assemblea dei soci in agenda per i primi di novembre.
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Azioni Juventus in crollo
Inizio di seduta in profondo rosso per la Juventus a Piazza Affari dopo la diffusione dei risultati dell’anno fiscale e la conseguente decisione del consiglio di amministrazione su un aumento di capitale.
Il titolo bianconero entra in contrattazione in ritardo, segnando un calo a doppia cifra, con un minimo toccato a 1,58 euro, per poi recuperare parte delle vendite (1,741 euro).
Peggiora, dunque, il bilancio delle azioni Juventus in questo 2026, segnando un calo del 42% rispetto ai livelli di inizio gennaio (2,8843 euro).
Verso aumento di capitale
Il cda della società ha deciso che proporrà all’assemblea dei soci in programma per il 3 novembre una delega per un aumento di capitale fino a 250 milioni con l’obiettivo di rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere la competitività sportiva, oltre a possibili upgrade degli asset immobiliari come l'Allianz Stadium e la valorizzazione del brand.
Secondo la società, il fabbisogno per l'esercizio in corso e quello successivo è pari indicativamente al 45-50% dell'importo complessivo. L'esercizio della delega, tramite un aumento di capitale in opzione, è previsto entro fine 2026, in presenza di condizioni di mercato favorevoli.
L'azionista di maggioranza Exor, la holding della famiglia Agnelli e che detiene il 65,4% del capitale, sosterrà l'operazione e verserà immediatamente 60 milioni in conto futuro aumento di capitale.
Bilancio in rosso
La società bianconera ha chiuso l’esercizio 2025/2026 con una perdita consolidata di 66 milioni di euro, in linea con le attese ma in peggioramento rispetto ai 58,1 milioni di rosso dell’esercizio precedente.
I ricavi e proventi si sono attestati a 474,7 milioni di euro, rispetto ai 529,6 milioni del 2024/2025, segnando così un calo del 10,45%.
Sul risultato hanno pesato i minori proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori (-51,9 milioni) e la riduzione dei diritti audiovisivi e proventi media (-31,9 milioni), dovuta soprattutto al venir meno dei 27 milioni incassati l'anno prima per la partecipazione alla FIFA Club World Cup e al peggior piazzamento in campionato.
In crescita invece le sponsorizzazioni (+20,3 milioni), grazie agli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit, e gli altri ricavi (+8,1 milioni), legati alla chiusura del contenzioso con IMG. I ricavi operativi sono rimasti sostanzialmente stabili a 416,9 milioni.
Scendono (-10,4%), invece, i costi operativi a 363,6 milioni, grazie ai risparmi su personale tesserato, prestiti di calciatori e servizi esterni, pur includendo 6,9 milioni di oneri non ricorrenti legati all'esonero dell'allenatore e all'uscita dell'AD. Il risultato operativo è negativo per 39,4 milioni (rispetto a -29,9 milioni), mentre la perdita netta si attesta a 66 milioni (rispetto a 58,1 milioni).
L'indebitamento finanziario netto è salito a 331,1 milioni di euro, dai 280,2 milioni del 30 giugno 2025, per effetto soprattutto degli esborsi netti per le campagne trasferimenti (102,4 milioni) e degli investimenti, tra cui l'acquisto dell'immobile del J|hotel, parzialmente compensati dal cash flow operativo e dall'aumento di capitale di novembre 2025.
Previsioni negative
Il cda ha aggiornato le previsioni per il 2026/2027, indicando attese di un risultato ancora in perdita a causa dell'assenza dalla UEFA Champions League, anche se l’andamento economico e finanziario dell’esercizio in corso “potrà essere significativamente influenzato dai risultati sportivi e dagli effetti delle Campagne Trasferimenti 2026/2027”, sottolinea la società.
Infine, il cda segnala che, nel presupposto di performance sportive in linea con la media degli esercizi precedenti al 2025/2026 e, quindi, di partecipazione alla UEFA Champions League, prevede un significativo miglioramento dell’andamento economico e finanziario a partire dall’esercizio 2027/2028.
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