Crollo della borsa di Shanghai alla riapertura. Interviene la Banca centrale cinese

Lโindice principale cinese perde oltre il 7% alla prima seduta dopo la diffusione del coronavirus, spingendo lโIstituto centrale a immettere denaro nel sistema
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Borse asiatiche in forte calo
Pesante crollo per la borsa di Shanghai alla riapertura dopo il prolungamento delle festivitร del Capodanno cinese deciso dal governo di Pechino per fronteggiare lโemergenza coronavirus.
Lโindice cinese di Shanghai, insieme a quello di Shenzhen, hanno chiuso con perdite superiori al 7%. Male anche le altre borse asiatiche: Tokyo, Taiwan e Singapore hanno ceduto lโ1%, mentre Bangkok e Seul non sono riuscite a recuperare.
"ร difficile giudicare dopo solo una sessioneโ, spiega Shusuke Yamada, di Merrill Lynch Japan Securities Co a Tokyo, โma il sentiment si indebolirร se la borsa cinese continuerร a perdere terreno, il che non promette bene per i titoli giapponesi".
La Banca centrale cinese interviene
A cercare di sostenere lโeconomia in questo momento difficile, la Banca centrale cinese ha messo in atto le prime misure a sostegno della liquiditร dei mercati. Lโistituto centrale, infatti, ha immesso nel sistema 1560 miliardi di yuan, pari a 19,3 miliardi di euro, utilizzando lo strumento dei โrepoโ (pronti contro termine) a 7 e a 14 giorni. Inoltre, รจ stato tagliato di 10 punti base il tasso per entrambi di repo.
Successivamente, la banca ha cercato di gettare acqua sul fuoco, assicurando circa il โlimitato impatto del virus che non cambierร i fondamentali solidi a lungo termine della Cinaโ. Il crollo della borsa cinese, spiegano dallโistituto, รจ dovuto a fattori definiti โirrazionaliโ o legati al โpanicoโ, mentre lo sviluppo economico โha ancora fattori positivi e mostra una forte capacitร di resilienzaโ.
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