Curve dei rendimenti, il divario transatlantico

09/07/2026 15:15
Curve dei rendimenti, il divario transatlantico

Questโ€™anno avrebbe dovuto segnare una fase di transizione per le banche centrali, caratterizzata dalla prosecuzione del ciclo globale di allentamento monetario in un contesto di rallentamento dell'inflazione dei prezzi al consumo. Tuttavia, lo scoppio della Terza Guerra del Golfo ha profondamente modificato il quadro macroeconomico. Le autoritร  monetarie si trovano ora ad affrontare un delicato equilibrio, dovendo valutare i rischi inflazionistici derivanti dallo shock energetico rispetto alle crescenti minacce per l'attivitร  economica.

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Eurozona, credibilitร  a tutti i costi

Christine Lagarde sta seguendo le orme di Jean-Claude Trichet facendo della lotta all'inflazione la prioritร  assoluta della Bce per i prossimi mesi? La risposta non รจ del tutto univoca secondo Guillaume Rigeade, Co-Head of Fixed Income di Carmignac.

Il contesto del 2026 differisce significativamente dai precedenti episodi inflazionistici. L'inasprimento della politica monetaria, spiega Rigeade, รจ spesso di efficacia limitata nel rispondere a uno shock dell'offerta: tassi d'interesse piรน elevati non possono ridurre direttamente i prezzi del petrolio o del gas, nรฉ ripristinare le catene di approvvigionamento.

I mercati hanno giร  scontato questo cambiamento di tono. Le aspettative sui tassi di riferimento per la fine del 2026 sono state riviste al rialzo, evidenzia Rigeade, mentre anche il tratto lungo della curva dei rendimenti dei titoli di Stato ha reagito ai recenti sviluppi geopolitici. L'aumento dei rendimenti รจ tuttavia rimasto relativamente contenuto, sebbene il Bund tedesco a 10 anni si attesti ora a livelli che non si vedevano da quindici anni.

Questa reazione dei mercati appare comunque moderata alla luce dei rischi che stanno emergendo. In effetti, precisa Rigeade, la futura volatilitร  dell'inflazione non dipende esclusivamente dal fatto che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto o chiuso. Il piรน ampio contesto di riallineamento geopolitico globale รจ destinato ad alimentare una maggiore variabilitร  dei prezzi. Inoltre, le traiettorie fiscali dei governi europei stanno diventando una fonte di crescente preoccupazione. A queste sfide si aggiunge la persistente instabilitร  politica in diversi Stati membri.

Le tensioni attualmente osservate sul mercato obbligazionario del Regno Unito meritano particolare attenzione. Come spiega Rigeade, esse ricordano quanto gli investitori siano sensibili al deterioramento dei conti pubblici in un contesto di inflazione e tassi d'interesse strutturalmente piรน elevati. Alcuni Paesi dell'Eurozona presentano oggi fondamentali fiscali altrettanto fragili e potrebbero essere esposti a episodi simili in caso di cambiamento di governo o di deterioramento delle finanze pubbliche.

Kevin Warsh, in ritardo sulla curva prima ancora della sua prima riunione?

La prospettiva di un allentamento monetario, sostenuta da tempo da Donald Trump, sembra ora allontanarsi. Oltreoceano, sottolinea Rigeade, gli argomenti che potrebbero giustificare un orientamento piรน accomodante da parte della Federal Reserve stanno diventando sempre piรน scarsi.

Il primo, secondo Rigeade, riguarda il mercato del lavoro. Sebbene avesse mostrato segnali di rallentamento nell'estate del 2025, alimentando le aspettative di tagli dei tassi, da allora ha registrato una netta ripresa. La resilienza dell'attivitร  economica ha sostenuto una ripresa della creazione di posti di lavoro nel settore privato, riducendo il rischio di un forte deterioramento del tasso di disoccupazione. Nel piรน lungo periodo, rimarca Rigeade, alcune tensioni sul mercato del lavoro potrebbero persino riemergere.

L'eccesso di debito sarร  un campanello d'allarme per i mercati

Dall'inizio del 2026, osserva Rigeade, le curve dei rendimenti si sono appiattite in modo significativo, poichรฉ gli investitori hanno progressivamente incorporato il cambiamento di tono delle principali banche centrali, sia negli Stati Uniti sia in Europa. In questo contesto, spiega Rigeade, la cautela resta giustificata sulle scadenze piรน lunghe, le cui valutazioni riflettono solo in modo imperfetto i rischi associati a un'inflazione piรน volatile e a un debito pubblico persistentemente elevato.

Al contrario, evidenzia Rigeade, i segmenti a breve e medio termine delle curve dei rendimenti appaiono ora piรน interessanti. Nell'Eurozona, i tassi a breve termine offrono non solo carry, ma anche margini di compressione dei rendimenti in uno scenario in cui la Bce si dimostri piรน accomodante di quanto attualmente previsto.

Un contesto prolungato di tassi elevati non รจ mai privo di conseguenze per l'economia reale. Pur non prevedendo nei prossimi mesi uno scenario paragonabile alla crisi dei mutui subprime, chiarisce Rigeade, stanno comunque iniziando a emergere i primi segnali di tensione in alcuni segmenti del mercato del credito. Altre aree di vulnerabilitร  potrebbero manifestarsi man mano che gli effetti cumulativi dell'inasprimento della politica monetaria continueranno a trasmettersi all'economia.

Nel piรน lungo periodo, secondo Rigeade la prosecuzione dell'espansione economica richiederร  probabilmente un ritorno a condizioni finanziarie piรน accomodanti, nonchรฉ un continuo ricorso sia all'indebitamento pubblico sia a quello privato. In questo contesto, lโ€™irripidimento delle curve dei rendimenti rimane, secondo Rigeade, lo scenario piรน probabile.

Tuttavia, questo futuro irripidimento delle curve dei rendimenti non dovrebbe necessariamente essere accompagnato da un calo strutturale dei rendimenti sulle scadenze piรน lunghe. L'accumulo dei deficit pubblici, il crescente fabbisogno di finanziamento e l'aumento dell'incertezza riguardo alle traiettorie dell'inflazione dovrebbero indurre gli investitori a richiedere premi a termine piรน elevati, in particolare negli Stati Uniti, dove sono presenti tutti e tre questi fattori.

L'Europa, al contrario, secondo Rigeade potrebbe offrire opportunitร  piรน interessanti sui mercati obbligazionari nei prossimi mesi. Gli investitori stanno infatti scontando un percorso di politica monetaria particolarmente restrittivo, nonostante le prospettive di crescita rimangano fragili e le pressioni inflazionistiche di fondo siano significativamente piรน contenute rispetto agli Stati Uniti. Questa asimmetria, precisa Rigeade, crea margini per opportunitร  tattiche sulle scadenze europee a breve e medio termine, dove il profilo rischio-rendimento appare attualmente piรน favorevole rispetto all'altra sponda dell'Atlantico.

In un contesto di questo tipo, conclude Rigeade, le strategie obbligazionarie flessibili dovrebbero mantenere un vantaggio decisivo. La loro capacitร  di alternare posizioni lunghe e corte sulla duration nelle diverse aree economiche dovrebbe consentire loro di beneficiare sia degli episodi di allentamento monetario tattico sia delle fasi di pressione sui rendimenti a lungo termine, destinati probabilmente a diventare piรน frequenti in un mondo caratterizzato da livelli di debito strutturalmente elevati.

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