Dan Ives lascia Wedbush. L'analista superstar, grande fan di Musk, diventa banchiere d'affari

Dopo otto anni se ne va dalla società di ricerca Wedbush per fondare una merchant bank. Il giorno prima aveva avviato la copertura di SpaceX con giudizio Outperform. Negli ultimi mesi il suo ruolo era finito sotto i riflettori per possibili conflitti di interesse.
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Deciso a fondare una propria merchant bank
Per anni è stato uno dei volti più riconoscibili di Wall Street. Interviste continue su CNBC, previsioni spesso ottimistiche sulle Big Tech, una fiducia quasi incrollabile nelle prospettive dell'intelligenza artificiale e, soprattutto, un entusiasmo assai convinto per Elon Musk e le sue aziende.
Adesso Dan Ives cambia mestiere. L'analista tecnologico ha lasciato Wedbush Securities dopo otto anni per fondare una propria merchant bank, una società che unirà attività di ricerca, consulenza strategica, raccolta di capitali e investimenti. Lo ha annunciato ieri, mercoledì 1 luglio, la stessa Wedbush, mentre Ives ha spiegato a CNBC che si tratta di "un passo imprenditoriale naturale".
L'ultimo report è su Space X
Il dettaglio più curioso riguarda il tempismo. Martedì, appena un giorno prima di comunicare ufficialmente le dimissioni, Ives aveva pubblicato un nuovo report con l'avvio della copertura su SpaceX, accompagnato da una raccomandazione Outperform.
Alla domanda di CNBC sul perché avesse deciso di iniziare la copertura di un titolo il giorno prima di lasciare la società, Ives ha risposto che "dal punto di vista dei tempi, non si possono coordinare queste cose".
L'episodio ha inevitabilmente attirato l'attenzione anche perché SpaceX rappresenta una delle società simbolo dell'impero di Elon Musk, imprenditore che Ives segue da anni con un atteggiamento decisamente favorevole.
Il più grande tifoso di Musk
Nel panorama degli analisti di Wall Street, Dan Ives si è costruito negli anni un'immagine quasi unica. Le sue analisi sono diventate popolari non solo fra gli investitori professionali ma anche fra il grande pubblico, ha uno stile diretto, ricco di metafore e caratterizzato da una visione molto ottimistica dell'innovazione tecnologica.
È stato fra i più convinti sostenitori della rivoluzione dell'intelligenza artificiale generativa e ha spesso difeso Tesla anche nei momenti più difficili.
Secondo Ives, Musk rimane uno degli imprenditori più importanti della storia recente e Tesla continua a possedere un vantaggio competitivo difficilmente replicabile. Non sorprende quindi che abbia deciso di dedicare uno dei suoi ultimi report proprio a SpaceX.
Le polemiche sui conflitti di interesse
Negli ultimi mesi, tuttavia, la figura di Ives era finita anche al centro di alcune discussioni. Un'inchiesta pubblicata da Barron's a gennaio aveva evidenziato come, oltre al lavoro di analista, ricoprisse contemporaneamente numerosi altri incarichi nel settore tecnologico.
Fra questi figuravano il ruolo di consulente di Zeta Global, società quotata al Nasdaq, quello di presidente di un'altra azienda tecnologica e il fatto di essere il volto pubblico di due ETF lanciati da Wedbush.
Secondo alcuni esperti interpellati dalla rivista americana, questi incarichi avrebbero potuto creare potenziali conflitti di interesse, anche perché non risultavano sistematicamente indicati nei report di ricerca.
Dopo la pubblicazione dell'articolo, Ives ha iniziato ad aggiungere specifiche informative ai propri post sui social network riguardo ai suoi incarichi esterni.
Successivamente, nel mese di marzo, ha anche lasciato la presidenza di Eightco Holdings, società attiva nel settore degli asset digitali.
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