Dell, vendite dei manager per 32 milioni dopo il rally del 325%

Quattro top manager hanno ceduto azioni per 31,7 milioni di dollari nel corso di settembre. Il titolo ieri ha perso il 2,5%, ma oggi recupera nel pre-market. I ricavi dell’esercizio in corso sono attesi in crescita del 70,5%, mentre il boom dei server per l’AI continua a spingere gli ordini
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Quattro manager vendono azioni per 31,7 milioni di dollari
Quando un titolo è salito del 325% dall’inizio dell’anno, può succedere che chi ne possiede grandi quantità decida di trasformare una parte dei guadagni sulla carta in milioni di dollari veri. È quanto hanno fatto alcuni dei massimi dirigenti di Dell Technologies, protagonista a Wall Street di uno dei rally più spettacolari legati al boom dell’intelligenza artificiale.
La notizia delle vendite ha pesato giovedì sul titolo, sceso del 2,5% a 536 dollari. Una reazione per ora tutt’altro che drammatica: venerdì nel pre-market Dell recupera l’1,9% a circa 546 dollari.
Le comunicazioni depositate presso la Securities and Exchange Commission mostrano che il 17 settembre due alti dirigenti di Dell hanno venduto complessivamente oltre 15 milioni di dollari di azioni sul mercato.
Il Chief financial officer David Kennedy ha ceduto 23.896 titoli per circa 13,5 milioni di dollari, a prezzi compresi fra 584,73 e 586,08 dollari. Richard Rothberg, General counsel del gruppo, ne ha venduti altri 4.000 a 583,36 dollari, incassando circa 2,3 milioni.
Non sono stati i primi. Il 4 settembre Jennifer Saavedra, Chief human resources officer, aveva venduto 25.251 azioni a 520 dollari, per complessivi 13,1 milioni, mentre Geraldine Tunnell, Chief marketing officer, ne aveva cedute 5.436 a 523,52 dollari, incassando circa 2,8 milioni.
In tutto, quindi, quattro top manager hanno venduto a settembre azioni Dell per circa 31,7 milioni di dollari.
Vendere dopo un +325% non significa necessariamente essere pessimisti
L'insider selling viene seguito con attenzione dagli investitori perché può essere interpretato come un segnale della fiducia che i vertici di un'azienda ripongono nelle sue prospettive. Ma una vendita non ha necessariamente un significato negativo: i dirigenti possono monetizzare azioni per moltissime ragioni, dalla diversificazione del patrimonio alle esigenze finanziarie personali.
E nel caso di Dell c'è un elemento difficile da ignorare. Il titolo è salito del 325% dall'inizio dell'anno e del 18% soltanto nell'ultimo mese. I manager che hanno ricevuto nel tempo parte della propria remunerazione in azioni si sono quindi trovati a possedere partecipazioni il cui valore è aumentato enormemente.
Inoltre, i titoli ceduti dai quattro dirigenti rappresentano complessivamente meno dell'1% degli oltre 315 milioni di azioni Dell in circolazione.
Il boom dei server per l'intelligenza artificiale
A spiegare la corsa del titolo sono soprattutto le aspettative sull'intelligenza artificiale. Dell, nata nel 1984 come produttore di personal computer, è diventata uno dei principali fornitori dell'infrastruttura necessaria per costruire i sistemi AI.
Gli ultimi risultati, pubblicati il 2 settembre, hanno fornito un'ulteriore conferma della crescita: i ricavi dei server destinati all'intelligenza artificiale sono raddoppiati rispetto all'anno precedente, mentre il backlog, cioè gli ordini acquisiti ma non ancora trasformati in ricavi, è balzato da 51,3 a 95 miliardi di dollari.
Le dimensioni della trasformazione emergono anche dalle stime degli analisti. Per l'esercizio in corso, che terminerà il 31 gennaio 2027, il consensus prevede ricavi per 193,5 miliardi di dollari, in aumento del 70,5% rispetto ai 113,5 miliardi dell'esercizio precedente. L'utile è atteso a 15,8 miliardi, quasi triplicato.
La crescita dovrebbe continuare anche nell'esercizio successivo, sebbene a un ritmo inevitabilmente più contenuto: per il 2028 gli analisti stimano un fatturato di 224 miliardi di dollari, +15,8%.
Dopo il rally, il potenziale si restringe
È piuttosto la valutazione raggiunta dal titolo a suggerire qualche cautela. Dei 29 analisti che seguono Dell, 20 consigliano Buy e nove Hold, senza raccomandazioni di vendita. Ma il target price medio è di 577 dollari, appena il 7% sopra la chiusura di giovedì a 536 dollari.
Al prezzo attuale Dell tratta a 21 volte gli utili attesi per l’esercizio in corso.
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