Dividendo di cittadinanza sull’AI in Corea

12/05/2026 06:45
Dividendo di cittadinanza sull’AI in Corea

L’indice Kospi di Seul è arrivato a perdere stanotte il 5%, stamattina -2,5%. Un importante politico sudcoreano ha affermato che il Paese dovrebbe pagare ai cittadini un "dividendo" utilizzando le tasse sui profitti derivanti dall'intelligenza artificiale.

In Asia Pacifico sale il Nikkei e scendono e borse di Shanghai e Mumbai. Barclays ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL del Giappone per il 2026, portandole da +0,9% a +0,7%, mentre le previsioni sull'inflazione core sono state alzate dal 2,1% al 2,3%. La banca inglese conferma la propria previsione di rialzi dei tassi da parte della Banca del Giappone.

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La proposta di una tassazione degli utili generati dall’intelligenza artificiale nella Corea del Sud ha innervosito stanotte le borse dell’Asia Pacifico ed ha indebolito i future di Wall Street.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,5%. La guerra in Iran resta congelata, così come resta bloccato lo Stretto di Hormuz, il petrolio WTI si mantiene così intorno ai cento dollari il barile e le obbligazioni, minacciate da una sempre più probabile ripartenza dell’inflazione, peggiorando ulteriormente.

Il novanta per cento delle società dell’indice S&P500 di Wall Street ha presentato i conti del trimestre e quindi da questo fronte non dovrebbero arrivare notizie di rilievo nei prossimi giorni. Se ne riparla la settimana prossima con i conti di Nvidia. Anche la trimestrale di Wal-Mart è di quelle importanti per tutto il mercato.

La situazione è tesa mentre Stati Uniti e Iran non riescono a raggiungere un accordo di pace. Ma è proprio per questo che il settore energetico è stato oggi, con un ampio margine, il settore con la migliore performance sul mercato. E Wall Street si è ostinatamente rifiutata di farsi turbare dal conflitto nelle ultime settimane, soprattutto dopo l'entusiasmo per i solidi risultati trimestrali delle aziende.

Questo trimestre ha dimostrato che l'ottimismo sull'intelligenza artificiale è considerato da quasi tutte le società un vantaggio destinato a durare nel tempo. "Tutti i principali fornitori di servizi cloud hanno segnalato che l'offerta di infrastrutture per l'IA rimane limitata, non la domanda", scrive Anthony Saglimbene, Chief Market Strategist di Ameriprise. "In parole semplici, questo significa probabilmente che il ciclo di investimenti ha una base di domanda che si estende ben oltre il trimestre in corso."

COREA DEL SUD

Un importante politico sudcoreano ha affermato che il Paese dovrebbe pagare ai cittadini un "dividendo" utilizzando le tasse sui profitti derivanti dall'intelligenza artificiale, sottolineando la crescente pressione per redistribuire i guadagni di un boom che ha arricchito produttori di chip come Samsung Electronics Co. e SK Hynix Inc.

I commenti, pubblicati su Facebook dal responsabile delle politiche presidenziali Kim Yong-beom, hanno alimentato forti oscillazioni nei titoli azionari coreani martedì, mentre gli investitori cercavano di comprendere la portata delle proposte.

L'indice di riferimento Kospi è crollato fino al 5,1%, per poi recuperare parte delle perdite dopo che l'influente consigliere politico ha chiarito di voler attingere alle "entrate fiscali in eccesso" generate dal boom dell'IA, piuttosto che introdurre una nuova imposta straordinaria sugli utili aziendali. Le azioni di Samsung e SK Hynix hanno recuperato gran parte delle perdite iniziali. L'episodio è l'ultimo esempio di come i politici richiamino l'attenzione su come l'avvento dell'IA rischi di ampliare il divario tra ricchi e poveri. In Corea del Sud, tale preoccupazione è emersa in appelli pubblici ai leader del settore affinché condividano maggiormente i profitti derivanti dal boom globale delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.

Samsung, il cui utile operativo è aumentato di 48 volte nel trimestre di marzo, dovrebbe superare Apple Inc. e Alphabet Inc., posizionandosi al secondo posto, dopo Nvidia Corp., tra le aziende tecnologiche più redditizie al mondo. SK Hynix non è molto indietro, con un utile previsto di 239 trilioni di won nel 2026.

"Questo è anche un segnale che le economie asiatiche vogliono dare un segnale di partecipazione al futuro condiviso che prevede la digitalizzazione e, naturalmente, l'intelligenza artificiale", ha dichiarato a Bloomberg Christy Tan, senior investment strategist del Franklin Templeton Institute.

GIAPPONE

L’indice Nikkei di Tokyo è in rialzo dello 0,5%. Volano i rendimenti delle obbligazioni del Giappone, il tasso del decennale è a 2,53%, livello che non si vedeva da circa trent’anni.

ll conflitto nel Medio Oriente sta pesando sull'economia giapponese più del previsto. Barclays ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL del Giappone per il 2026, portandole da +0,9% a +0,7%, mentre le previsioni sull'inflazione core sono state alzate dal 2,1% al 2,3%. La revisione riflette l'impatto dell'aumento del prezzo del petrolio, passato da una previsione pre-conflitto di 65 dollari al barile agli attuali 100 dollari, con un rincaro complessivo di circa il 50% dall'inizio delle tensioni. Sul fronte borsistico, l'incertezza energetica e il deterioramento delle ragioni di scambio rappresentano un rischio strutturale per i settori industriali e chimici, che pesano sull'outlook del mercato azionario.

Gli economisti Naohiko Baba, Takashi Onoda e James Barber affermano che il punto più critico riguarda la nafta, il cui prezzo è quasi raddoppiato da febbraio, superando i picchi raggiunti dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Il Giappone importa il 45% della sua nafta da paesi del Medio Oriente come Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar, e i segnali di carenza stanno già emergendo: il tasso di utilizzo degli impianti di produzione di etilene è sceso a un minimo storico del 68,6% in marzo.

Sul petrolio greggio, il governo afferma di avere un piano per garantire circa il 60% del fabbisogno di maggio attraverso forniture alternative dagli Stati Uniti e da altri paesi, ma per la quota rimanente ha dovuto ricorrere a una seconda immissione di riserve nazionali equivalente a venti giorni di consumo. Le scorte totali si sono ridotte da 243 a 211 giorni.

Per attutire l'impatto sulle famiglie, Tokyo mantiene sussidi alla benzina per tenere il prezzo al dettaglio a 170 yen al litro, con un programma da 1.150 miliardi di yen. Il governo sta inoltre valutando l'introduzione di sussidi su elettricità e gas per il terzo trimestre, con uno stanziamento potenziale di 500 miliardi di yen.

Nonostante la revisione al ribasso della crescita, Barclays conferma la propria previsione di rialzi dei tassi da parte della Banca del Giappone: un primo aumento in giugno, un secondo in ottobre e un terzo nell'aprile 2027, con un tasso terminale dell’1,5.

Un elemento di incertezza politica riguarda tuttavia la composizione futura del board della Banca del Giappone. Il primo ministro Takaichi ha già nominato due banchieri centrali con orientamento accomodante, e gli attuali membri più hawkish vedranno i propri mandati scadere nel luglio 2027. Barclays ritiene che questa evoluzione renderà ulteriori rialzi dei tassi più difficili dal luglio 2027 in poi.

YEN

Cross a 157,5. La ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha confermato che il suo team sta collaborando strettamente con il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent sulla politica valutaria, segnalando un tacito consenso da parte degli Stati Uniti al recente presunto intervento del Giappone sul mercato valutario.

"Per quanto riguarda le recenti manovre valutarie, abbiamo confermato che il Giappone e gli Stati Uniti si stanno coordinando molto bene e mantengono una stretta comunicazione", ha dichiarato Katayama ai giornalisti martedì, dopo i colloqui con Bessent a Tokyo.

"Abbiamo anche ribadito che continueremo a lavorare a stretto contatto sulle valute, in linea con la dichiarazione congiunta rilasciata lo scorso settembre", ha aggiunto, precisando che l'accordo afferma chiaramente che l'intervento valutario è tra le opzioni per affrontare l'eccessiva volatilità del mercato dei cambi.

"Credo che su questo punto abbiamo ricevuto piena comprensione", ha concluso Katayama.

CINA

Indice CSI 300 dei listini di Shangai e Shenzhen +0,2%. L’utilizzo delle linee di swap della Banca Popolare Cinese da parte delle banche centrali di tutto il mondo ha raggiunto il livello più alto degli ultimi due anni nel primo trimestre, sottolineando la crescente domanda internazionale di valuta cinese. Alla fine di marzo, le banche centrali di tutto il mondo avevano prelevato un totale di 111,6 miliardi di yuan (16,4 miliardi di dollari) dalle linee di swap valutarie della Banca Popolare Cinese, il livello più alto da marzo 2024, secondo il rapporto trimestrale della banca centrale cinese pubblicato lunedì scorso. L'aumento di 17,4 miliardi di yuan rispetto al trimestre precedente ha segnato il più forte incremento trimestrale dal 2023, secondo i calcoli di Bloomberg.

GOLFO PERSICO

Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha raggiunto un momento particolarmente precario lunedì, quando il presidente Donald Trump ha affermato che l'accordo è in "stato di massima allerta".

Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha definito la risposta dell'Iran alla sua proposta "un pezzo di spazzatura" e ha detto di "non aver nemmeno finito di leggerla".

Trump non ha indicato se gli Stati Uniti riprenderanno gli attacchi militari contro l'Iran, come aveva precedentemente minacciato, qualora la leadership della Repubblica Islamica non accettasse le sue condizioni. A Fox News, il presidente ha detto che sta valutando la possibilità di riattivare un piano per scortare le navi attraverso la vitale via d'acqua.

Tuttavia, quando gli è stato chiesto se fosse possibile raggiungere una soluzione diplomatica, Trump ha affermato che è "molto probabile". Il Wall Street Journal riporta che gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi militari contro l’Iran nelle scorse settimane.

INFLAZIONE, INFLAZIONI E STAGFLAZIONE

L'anomalia nei dati sull'inflazione americana sta diventando un problema concreto per la Federal Reserve: i due principali indicatori usati per misurarla raccontano storie opposte, e il divario si sta allargando a una velocità mai vista dagli anni Ottanta. Lo scenario che si delinea, secondo PIMCO, è quello della stagflazione.

Da un lato c'è l'indice dei prezzi al consumo, quello che campeggia sui giornali ogni mese, che appare tutto sommato sotto controllo. Dall'altro la misura delle spese per consumi personali — quella preferita dalla Fed per calibrare i tassi d'interesse — è balzata dal 2,4% di novembre 2025 al 4,4% di marzo 2026. Un'accelerazione brusca, che rischia di restare in gran parte invisibile all'opinione pubblica. A fotografare questa anomalia è Tiffany Wilding, economista di PIMCO, che parla di “una delle inversioni più ampie dal 1985”.

Perché i due indicatori divergono? La differenza non è solo tecnica. La misura delle spese per consumi personali ha un perimetro più ampio: include anche le spese sanitarie pagate dai datori di lavoro o dallo stato, e aggiorna i propri pesi in tempo reale. Di conseguenza cattura con più precisione ciò che accade nei settori tecnologici, che pesano molto di più in questo paniere rispetto all'altro indice, dove invece l'affitto ha un ruolo dominante.

Ed è proprio la tecnologia il cuore del problema. La corsa agli investimenti nell'intelligenza artificiale sta generando una domanda enorme di chip, memoria e server, che si riversa a cascata sui prezzi di computer, smartphone, servizi di streaming e telefonia mobile. A complicare il quadro si aggiunge il conflitto con l'Iran, che ha fatto salire i prezzi dell'energia — essenziale per produrre semiconduttori — e ha fatto raddoppiare il prezzo dell'elio, componente insostituibile nella fabbricazione dei chip, con alcune fabbriche asiatiche che dichiarano scorte sufficienti per soli sei mesi.

Non mancano altri fattori: i dazi stanno trasferendo i loro effetti sui prezzi finali, in particolare sull'abbigliamento, e i rincari stagionali nei servizi digitali si sono concentrati proprio nelle categorie con più peso nel paniere della Fed.

La buona notizia è che il mercato del lavoro americano non è surriscaldato come nel biennio 2021-2022, e il rischio di una spirale prezzi-salari appare per ora limitato. Nel lungo periodo, inoltre, l'intelligenza artificiale potrebbe portare guadagni di produttività capaci di compensare parte delle pressioni attuali. Ma alzare i tassi è considerato uno scenario estremo, e tagliare con un'inflazione persistentemente alta è altrettanto difficile.

Sullo stesso argomento, l’Economic Team di Payden & Rygel afferma che i massicci investimenti in infrastrutture AI non stanno — almeno per ora — generando i guadagni di produttività che potrebbero compensarne gli effetti inflazionistici. La crescita della produttività americana al 2,9% annuo nel primo trimestre 2026 è infatti in larga parte un artificio statistico: con un'occupazione quasi ferma e un PIL ancora resiliente, il rapporto output/ore lavorate sale meccanicamente. Gli indicatori più affidabili, quelli osservati dalla Federal Reserve di San Francisco raccontano invece di un rallentamento dell'efficienza sottostante.

TREASURY

Il tasso del decennale è a 4,42%. Goldman Sachs rinvia di tre mesi le attese sui prossimi tagli dei tassi della Federal Reserve. Nel nuovo scenario elaborato dall’economista David Mericle, la banca prevede ora due riduzioni del costo del denaro tra dicembre 2026 e marzo 2027.

Alla base della revisione c’è la persistenza dell’inflazione negli Stati Uniti. Secondo il report, il rincaro dell’energia continuerà a mantenere l’inflazione “core” – al netto delle componenti più volatili – vicino al 3%, sopra il target del 2% fissato dalla Fed.

Mericle spiega che “serviranno dati sull’inflazione più deboli e un ulteriore raffreddamento del mercato del lavoro perché la Fed possa iniziare a tagliare i tassi quest’anno”. Ma, aggiunge, Goldman Sachs continua ad aspettarsi che “queste condizioni vengano raggiunte, anche se più lentamente”.

La banca conferma invece la stima sul livello finale dei tassi, previsto tra il 3% e il 3,25%. Secondo Goldman Sachs, diversi membri della Federal Reserve considerano ancora probabili almeno due tagli nel medio termine. Cresce però anche la possibilità che, se l’economia americana continuerà a reggere agli attuali livelli dei tassi, la banca centrale scelga di non intervenire.

Nonostante il rinvio dei tagli, Goldman Sachs mantiene una posizione più accomodante rispetto ai mercati, giudicando poco probabile un nuovo rialzo del costo del denaro.

La banca riduce infine il rischio di recessione negli Stati Uniti nei prossimi dodici mesi: la probabilità stimata scende al 25%, dal 30% precedente.

TITOLI

Mediobanca ha registrato un utile operativo di 552 milioni di euro nel primo trimestre 2026, in crescita del 14% rispetto al trimestre precedente e del 4% su base annua.

L'utile netto si è attestato a 323 milioni di euro, in calo del 3% anno su anno principalmente per la maggiore tassazione e componenti non ricorrenti.

Monte Dei Paschi. Utile netto del trimestre pari a 520,8 mln euro,superiore a consensus fornito da banca

Telecom Italia. L’Antitrust ha avviato un'istruttoria sull'accordo tra Tim e Fastweb per l'infrastruttura 5G e la condivisione della loro rete mobile, come ha fatto sapere l'autorità nel proprio bollettino. Moody's ha alzato il rating di Tim a 'Ba1' da 'Ba2' con outlook stabile. Il miglioramento riflette la solida strategia dell'azienda che sta sostenendo una ripresa duratura degli utili e un miglioramento degli indicatori di credito.

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