Dossier Aspi, ancora 15 giorni per l’offerta


Cdp, e i due partner nel progetto di acquisizione, Blackstone e Macquarie, hanno ancora due settimane di tempo per presentare un’offerta. Il nuovo prezzo atteso è inferiore al primo anche alla luce dei problemi legali e del mancato accordo sulla manleva. Intanto Aspi ha affidato a un gruppo di aziende guidate dalla società di ingegneria Proger la sorveglianza di tutte le 4.500 infrastrutture della rete.


La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

L’offerta per Aspi slitta al 15 dicembre

Slitta al 15 dicembre la scadenza per la presentazione di un’offerta finale per Autostrade per l’Italia. Secondo quanto riporta oggi il Sole 24Ore, Cassa depositi e prestiti e i due partner nel progetto di acquisizione, Blackstone e Macquarie, avranno altre due settimane di tempo per presentare la loro offerta per l’asset. Date le recenti evoluzioni sul dossier, l’attesa è per un prezzo «probabilmente» inferiore alla prima proposta.

Appunto il 15 dicembre il Cda di Atlantia dovrà convocare l’assemblea degli azionisti per discutere l’eventuale scissione di Autostrade. Soltanto qualche giorno prima (il 10 dicembre) si terrà anche il Cda di Cdp, utile a definire i nuovi prezzi anche alla luce dei problemi legali emersi nell’ultimo mese (l’arresto da parte della Guardia di Finanza dell’ex ad di Atlantia, Giovanni Castellucci, e le misure cautelari nei confronti di altri cinque manager). Oltre alle questioni di natura legale, le difficoltà nelle negoziazioni restano ancora ancorate al mancato accordo sulla manleva che, secondo gli esperti di Equita Sim (rating hold con tp 15,6 euro) «può generare sconti valutativi».

Alle 12 il titolo Atlantia è in rialzo del 2,65% scambiato a 15,7 euro.

Resta aperto ancora il nodo del piano economico finanziario (Pef) per cui è improbabile un accordo sul prezzo dell’asset prima del 15 gennaio.

Aspi affida a Proger la sorveglianza delle infrastrutture di rete

Intanto ieri Aspi ha annunciato la decisione di affidare a un gruppo di aziende guidate dalla società di ingegneria Proger la sorveglianza di tutte le 4.500 infrastrutture della rete (ponti, cavalcavia e gallerie), destinando 67,5 milioni di euro alle attività di monitoraggio nei prossimi 5 anni.

Il trasferimento fa parte di una graduale revisione di Autostrade a seguito del crollo del ponte Morandi del 2018, incidente in cui persero la vita 43 persone.

L'anno scorso, Atlantia ha dichiarato che avrebbe affidato il monitoraggio e i controlli di sicurezza della sua rete a società esterne dopo che diversi dipendenti della sua unità di Spea Engineering erano stati messi sotto inchiesta per aver falsificato i rapporti di sicurezza su diversi ponti gestiti dal gruppo.

Autostrade gestisce oltre 3mila chilometri di strade in Italia, quest’anno ha speso 650 milioni di euro per la manutenzione e prevede di dedicare circa 600 milioni di euro nel 2021.