Dove stanno andando l'economia e l'inflazione?

12/04/2024 07:00
Dove stanno andando l'economia e l'inflazione?

I mercati appaiono troppo ottimisti sullโ€™inflazione e il taglio dei tassi, visto che il PIL continuerร  a crescere anche nel 3Q24 e 4Q24.

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM

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Inflazione YoY di marzo di tre paesi importanti della zona Euro: Germania, in uscita alle 8:00 (stima 2,2% contro 2,5% di febbraio), Francia YoY alle 8:45 (stima 2,3% contro 3% di febbraio) e Spagna alle 9:00 (stima 3,2% contro 2,8% di febbraio). Alle 16:00 รจ la volta della fiducia dei consumatori dellโ€™Universitร  del Michigan di aprile (stima 79 punti contro 79,4 di marzo). Come si nota, le stime confermano che la BCE non sembrerebbe avere piรน scuse per cominciare a ridurre i tassi e il punto diventa il quando non piรน il se.

Ieri li ha lasciati invece invariati, come era nelle attese. Quarta pausa dopo dieci rialzi consecutivi. Secondo il Consiglio Direttivo, qualora la sua valutazione in merito alle prospettive di inflazione, alla dinamica dell'inflazione di fondo e all'intensitร  della trasmissione della politica monetaria convergessero stabilmente verso l'obiettivo, sarebbe opportuno ridurre l'attuale livello di restrizione della politica monetaria. Detto in altri termini, la politica monetaria continuerร  a dipendere dai dati, ma il Consiglio Direttivo sembra perรฒ avere aperto alla riduzione dei tassi. Il Consiglio Direttivo vuole tenersi le mani libere definendo le decisioni di volta in volta senza vincolarsi ad un percorso definito

Frena ancora lโ€™inflazione YoY di marzo della Cina (0,1% contro 0,4% atteso e 0,7% di febbraio). Richieste USA settimanali alla disoccupazione inferiori alle attese (211k contro 216k attese e 222k della scorsa settimana), che vanno nella stessa direzione vista con lโ€™aumento dellโ€™occupazione della scorsa settimana. PPI di marzo in minore crescita rispetto alle attese (0,2% contro 0,3 atteso e 0,6% di febbraio. Alla luce della crescita del CPI di ieri, crediamo quindi che le imprese stiamo aumentando i profitti. Non che questo sia negativo intendiamoci ma, unito alla crescita dei salari, non favorisce certo il taglio dei tassi. Sempre che la Fed mantenga il target di inflazione al 2%.

Lโ€™indice S&P 500 ha registrato fin qui un buon andamento, registrando un guadagno del 9% (esclusi i dividendi) nel 1Q24. Visti i recenti dati economici e di inflazione statunitensi, si potrebbe sostenere che il mercato sia fin troppo ottimista nel breve termine sullโ€™andamento dellโ€™inflazione, sulle decisioni sui tassi di politica monetaria della Fed e sul rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni nei prossimi 6-18 mesi.

La saggezza convenzionale allโ€™inizio dellโ€™anno diceva che la Fed avrebbe tagliato i tassi sei o sette volte mentre lโ€™inflazione continuava a scendere. Naturalmente, questa stessa linea di pensiero richiedeva un rallentamento dellโ€™economia e forse anche una lieve recessione ad un certo punto. Ma, in un periodo di tempo relativamente breve, le stime di consenso sulla crescita economica sono salite fino al 3% nel primo trimestre di questโ€™anno e quasi allo stesso livello (2,8%) per il secondo trimestre. Le stime dei tassi di crescita attesi, reali annualizzati e aggiustati per lโ€™inflazione per gli ultimi due trimestri del 2024 sono piรน bassi (rispettivamente 1,9% e 1,4%) ma certamente lontani dai livelli recessivi.

Con il consenso che ora prevede una crescita economica migliore di quanto inizialmente previsto e le prospettive di un'inflazione leggermente superiore all'obiettivo medio a lungo termine del 2% per un periodo piรน lungo, il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni รจ aumentato notevolmente nelle ultime settimane, passando dal 4,07% circa di inizio marzo al livello attuale intorno al 4,5%. Alcuni operatori di mercato temono che tassi di interesse piรน elevati freneranno lโ€™entusiasmo per le azioni, almeno nel breve termine. I tassi di mercato in rapida ascesa creano infatti spesso ostacoli per le azioni.

In prospettiva e alla luce dei dati pubblicati sino ad oggi, si puรฒ certamente sostenere che la previsione della crescita economica sarร  migliore e lโ€™inflazione leggermente piรน elevata rispetto alle stime di inizio dโ€™anno. Se cosรฌ sarร , allora anche il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni dovrebbe essere piรน elevato. Ecco il motivo. I dati di Bloomberg mostrano che il rendimento medio dei titoli del Tesoro a 10 anni dal 1961 ad oggi รจ stato del 5,85%. I dati mostrano inoltre che nello stesso periodo lโ€™inflazione media dellโ€™indice dei prezzi al consumo (CPI) รจ stata del 3,8%. Ciรฒ significa che il tasso reale medio approssimativo รจ stato del 2,05%. Applicando lo stesso tasso reale all'attuale 3,5% del CPI, in base alla relazione media a lungo termine si otterrebbe un rendimento a 10 anni ben al di sopra del livello attuale.

La domanda che sorge spontanea รจ dove stanno andando lโ€™economia e lโ€™inflazione? Secondo le nostre stime . Per quanto riguarda le azioni e alla luce dei livelli raggiunti, se la curva dei rendimenti si spostasse anche solo leggermente allโ€™insรน nel breve termine, crediamo che questa farebbe innervosire i mercati azionari.

Questa potenziale volatilitร  รจ un motivo importante per cui restiamo concentrati sul ribilanciamento verso settori di qualitร  (vale a dire, societร  con bilanci piรน forti e prospettive di ricavi non dipendenti dallโ€™inflazione). Nello specifico, tenderemmo quindi a privilegiare le azioni statunitensi a grande capitalizzazione e i settori industriale, dei materiali, dell'energia e della sanitร .

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