EasyJet a un passo dal finire sotto il controllo dell'americana Castlelake

Dopo quattro rifiuti, il fondo americano ha ottenuto il via libera di principio del consiglio di amministrazione di EasyJet con un'offerta da 690 pence per azione. Il gruppo britannico, indebolito dal caro carburante e dal rallentamento delle prenotazioni estive, potrebbe ora lasciare la Borsa di Londra, anche se restano alcuni passaggi decisivi prima dell'accordo definitivo.
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Offerta accettata dopo quattro rialzi
Negli ultimi mesi il management aveva definito le offerte di Castlelake "opportunistiche" e accusato il fondo americano di voler acquistare EasyJet a un prezzo di saldo. Alla fine, perรฒ, il muro รจ caduto. Come riporta Bloomberg, la compagnia aerea britannica ha accettato in linea di principio una proposta da 690 pence per azione, che valorizza il capitale della societร circa 5,2 miliardi di sterline.
La notizia รจ stata accolta con entusiasmo dal mercato: il titolo EasyJet รจ balzato stamattina del 10% alla Borsa di Londra, raggiungendo una quotazione di un 612 pence, il livello piรน elevato dal febbraio 2022.
La trattativa รจ stata lunga e tutt'altro che semplice. Castlelake aveva manifestato il proprio interesse giร alla fine di maggio e, nell'arco di poche settimane, aveva progressivamente migliorato la propria proposta: prima 560 pence per azione, poi 600, quindi 625 e infine 650 pence. Tutte offerte respinte dal consiglio di amministrazione, convinto che sottovalutassero il reale valore della compagnia.
Castlelake ha tempo fino al 3 agosto per presentare unโofferta vincolante
L'ultimo rilancio a 690 pence ha cambiato lo scenario. Pur senza impegnarsi definitivamente, EasyJet ha riconosciuto che la nuova proposta rappresenta una base credibile per proseguire i negoziati. Le parti hanno cosรฌ concordato di prorogare fino al 3 agosto il termine entro il quale Castlelake dovrร presentare un'offerta vincolante.
Lo stesso consiglio ha comunque precisato che non esiste ancora alcuna certezza sul fatto che l'operazione venga effettivamente conclusa.
Perchรฉ EasyJet รจ diventata vulnerabile
Il cambio di atteggiamento del management riflette anche il momento particolarmente difficile attraversato dalla compagnia. Negli ultimi mesi EasyJet ha dovuto fare i conti con il forte aumento del prezzo del carburante per effetto delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e della guerra tra Israele e Iran, oltre a un rallentamento delle prenotazioni estive. Il gruppo ha chiuso il primo semestre dell'esercizio in perdita, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla redditivitร nel breve periodo.
ร proprio questa fase di debolezza che Castlelake ha cercato di sfruttare, individuando nella compagnia una delle poche grandi low cost europee ancora indipendenti e quotate.
Gli asset che fanno gola agli investitori
I SIGNORI DEI CIELI IN EUROPA
Dietro l'interesse del fondo americano non c'รจ soltanto il marchio EasyJet. La compagnia dispone infatti di alcuni degli asset piรน preziosi del trasporto aereo europeo.
La flotta comprende 356 Airbus della famiglia A320, ai quali si aggiunge un portafoglio ordini di altri 287 aeromobili, oltre a diritti di acquisto su ulteriori 100 velivoli. Ancora piรน strategici sono gli slot aeroportuali detenuti nei principali scali europei, tra cui Londra, Milano e Ginevra, beni estremamente difficili da ottenere e dal valore crescente.
Il maggiore azionista resta la famiglia del fondatore Stelios Haji-Ioannou, che controlla circa il 15,3% del capitale e che, almeno finora, non ha preso pubblicamente posizione sull'operazione.
Un'acquisizione con molti paletti
L'operazione presenta tuttavia una complessitร non trascurabile. Essendo Castlelake un investitore statunitense, non puรฒ assumere il controllo totale di EasyJet. Le normative britanniche ed europee impongono infatti che le compagnie aeree mantengano una maggioranza della proprietร e del controllo in mano a soggetti britannici o europei per conservare i diritti di traffico.
Per questo Castlelake si รจ alleata con altri partner, tra cui Mark Breen, l'ex dirigente di EasyJet Peter Bellew e Brookfield Asset Management, nel tentativo di costruire una struttura compatibile con i requisiti regolamentari.
Se l'operazione dovesse andare in porto, EasyJet lascerebbe la Borsa di Londra dopo quasi venticinque anni di quotazione. Quotata nel novembre 2000 a 310 pence per azione, la compagnia aveva raggiunto il massimo storico di 1.584 pence nel 2007, durante la fase di grande espansione del trasporto aereo low cost europeo. Oggi quel ciclo appare concluso e il futuro della societร potrebbe passare attraverso il ritorno sotto il controllo di investitori privati, convinti di poter rilanciare crescita e redditivitร lontano dalla pressione quotidiana dei mercati finanziari.
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