Enel, utile 2025 atteso nella parte alta del range di guidance

Enel, utile 2025 atteso nella parte alta del range di guidance

I risultati dello scorso anno hanno rispettato le previsioni degli analisti e maggiori dettagli sulla strategia gruppo dovrebbero arrivare in occasione del Capital Markets Day del 23 febbraio.

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I ricavi di Enel

Risultati preliminari di Enel caratterizzati da una crescita nel 2025, con la conferma della guidance già annunciata.

Nel 2025, la società energetica è riuscita ad aumentare dell’1,9% i ricavi, saliti a 80,4 miliardi di euro rispetto ai 78,9 miliardi del 2024, grazie a maggiori entrate dalla vendita di commodity sul mercato wholesale che hanno più che compensato gli effetti derivanti dai minori prezzi medi di vendita applicati ai clienti retail residenziali e alle piccole e medie imprese.

Sulla base dei risultati preliminari, si conferma quanto già comunicato ai mercati circa l'utile netto ordinario del gruppo nel 2025, che si prevede lievemente superiore alla parte alta del range di guidance (compreso tra 6,7 e 6,9 miliardi).

La relazione finanziaria annuale relativa all'esercizio 2025 sarà approvata dal cda del prossimo 19 marzo 2026 contestualmente alla proposta di destinazione degli utili.

I numeri del 2025

L'EBITDA ordinario si è attestato a 22,9 miliardi, in aumento di 0,5 miliardi (+2,2%) se si escludono dai risultati 2024 gli effetti delle variazioni di perimetro, pari complessivamente a 0,4 miliardi. Tale incremento è attribuibile al positivo contributo delle attività internazionali e al business delle reti.

L'EBITDA ordinario riferibile ai business integrati (Enel Green Power, Generazione Termoelettrica e Mercati Finali) è pari a 14,1 miliardi, con una diminuzione di 0,6 miliardi rispetto al 2024, per effetto della minore disponibilità di risorse (in particolare idrica), alla diminuzione dei margini derivanti dalle attività di vendita wholesale delle commodity energetiche e al minor contributo dalle vendite ai clienti finali, soprattutto in Italia, per i minori prezzi medi applicati e le minori quantità vendute.

L'EBITDA ordinario di Enel Grids è pari a 8,9 miliardi, in aumento di 0,9 miliardi di euro rispetto al 2024 essenzialmente per effetto della forte accelerazione degli investimenti messa in atto a partire dal 2023.

L'Indebitamento finanziario netto aumenta a 57,2 miliardi da 55,8 miliardi di fine 2024. I flussi di cassa generati dalla gestione operativa e gli effetti netti positivi derivanti dalle nuove emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi perpetui hanno sostanzialmente compensato il fabbisogno finanziario legato agli investimenti dell'esercizio e al pagamento dei dividendi.

La variazione dell'indebitamento finanziario netto è inoltre dovuta al positivo andamento dei tassi di cambio sul debito e al fabbisogno legato all'acquisto di azioni proprie da parte di Enel, Endesa ed Enel Américas, alle operazioni straordinarie finalizzate nel periodo, nonché agli effetti sul debito dei nuovi contratti di leasing.

Il rapporto Indebitamento finanziario netto/EBITDA ordinario si attesta nel 2025 a 2,5x, tra i migliori nel settore utility.

Infine, lo scorso anno gruppo Enel ha prodotto complessivamente 186,1 TWh di elettricità (191,9 TWh nel 2024), ha distribuito sulle proprie reti 474,7 TWh (481,2 TWh nel 2024) e ha venduto 249,9 TWh (273,5 TWh nel 2024). In particolare, nel 2025 all'estero il gruppo ha prodotto 154,5 TWh di elettricità (157,1 TWh nel 2024), ha distribuito 266,5 TWh (263,8 TWh nel 2024) e ha venduto 193 TWh (199,8 TWh nel 2024).

Andamento in borsa e giudizio analisti

A Piazza Affari, intanto, le azioni Enel guadagnano quasi mezzo punto percentuale dopo oltre un’ora di scambi, salendo fino ad un massimo di 9,533 euro, portando così al 5,80% la loro crescita ottenuta nel 2026 e al 30% quella degli ultimi 12 mesi.

Dopo i conti, AlphaValue conferma la raccomandazione add su Enel con prezzo obiettivo a 11,6 euro. I risultati preliminari sono stati "in linea con le attese, senza sorprese. Maggiori dettagli sulla strategia dovrebbero venire in occasione del Capital Markets Day del 23 febbraio", commentano gli analisti.

Equita conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 10,3 euro su Enel. "Nessuna sorpresa rilevante dai risultati preliminari, con Ebitda leggermente sotto le attese, un utile in linea e con una posizione finanziaria netta migliore delle previsioni", commentano dalla sim. "Riteniamo che il catalizzatore principale sia la presentazione del piano strategico atteso il 23 di febbraio", concludono gli esperti.

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