Eni promossa da JPMorgan nel nuovo scenario del petrolio

Eni promossa da JPMorgan nel nuovo scenario del petrolio

Upgrade a Overweight e prezzo obiettivo a 22 euro. Secondo la banca americana, Eni beneficia di esposizione a oil & gas e valutazioni a sconto

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La guerra porta JP Morgan a puntare sull’energia europea

L’escalation militare in Medio Oriente sta spingendo gli investitori a riconsiderare il settore energetico europeo. In un report diffuso nelle ultime ore, JPMorgan invita ad aumentare l’esposizione ai titoli oil & gas del Vecchio Continente, ritenuti ben posizionati per beneficiare di uno scenario di prezzi dell’energia più elevati.

Secondo gli analisti della banca americana, il rischio di interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz – da cui transita circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale – potrebbe mantenere il greggio su livelli sostenuti, rendendo il comparto energetico uno dei principali beneficiari della fase di tensione geopolitica.

Upgrade su Eni: rating alzato e target price a 22 euro

All’interno del settore, l’attenzione del mercato italiano si concentra sull’upgrade deciso da JPMorgan su Eni. La banca ha alzato la raccomandazione a Overweight da Underweight, portando il target price a 22 euro da 17,50 euro. A metà giornata, il titolo Eni scambia a 20,27 euro, in rialzo del 3,1%, avvicinandosi ai massimi di periodo.JPMorgan motiva la revisione con una maggiore esposizione a petrolio e gas, una crescita volumetrica dei ricavi attesa su più anni e un miglioramento nell’esecuzione strategica. Con scenari di prezzo del Brent superiori ai 70 dollari al barile, la valutazione relativa di Eni tornerebbe a sconto rispetto al settore, pur mantenendo un profilo di generazione di cassa solido e visibile.

Valutazioni, consenso e confronto con i peer europei

Il giudizio della banca americana si distingue dal consenso di mercato. Su 23 analisti che coprono Eni, 15 mantengono una raccomandazione neutrale, mentre sei consigliano l’acquisto. La media dei target price è pari a 18 euro, inferiore di circa il 9% rispetto alle quotazioni attuali. Il titolo mostra una performance robusta: +24% da inizio anno e +46% negli ultimi dodici mesi.

Il report JPMorgan conferma una visione positiva anche sugli altri grandi nomi europei del settore. Shell guadagna il 2,8% a Londra, mentre TotalEnergies avanza del 2,9% a Parigi. Nel complesso, il comparto energetico dello Stoxx 600 beneficia del nuovo scenario, sostenuto da valutazioni considerate efficienti e da rendimenti da dividendo compresi tra il 4% e il 6%.In un contesto in cui la geopolitica rischia di restare il principale driver di breve periodo, per JP Morgan l’energia europea torna così a occupare un ruolo centrale nei portafogli degli investitori.

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