ETF UCITS, rimbalzo dei flussi ad aprile con focus su mercati globali e statunitensi

Nel mese di aprile gli investitori hanno privilegiato le esposizioni orientate al rischio, con afflussi complessivi mensili pari a 35,5 miliardi di euro. Le strategie azionarie hanno rappresentato circa i tre quarti dei flussi, con le allocazioni su mercati globali e statunitensi in prima linea. Nellโambito del reddito fisso, si รจ registrata una rotazione verso esposizioni all maturity sia nei titoli di Stato europei sia in quelli statunitensi.
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Gli ETF domiciliati in Europa (UCITS) hanno registrato un rimbalzo ad aprile, con afflussi netti pari a 35,5 miliardi di euro.
Come si legge nella consueta analisi mensile dei flussi del mercato ETF a cura di Amundi, si รจ trattato del quarto mese migliore di sempre in termini di raccolta netta, ben al di sopra dei 10 miliardi di euro registrati a marzo. Nel complesso, il mese scorso รจ stato caratterizzato da un rinnovato appetito per il rischio a seguito del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, sebbene gli investitori abbiano continuato a privilegiare la diversificazione piuttosto che unโesposizione direzionale specifica.
Le azioni sono state il principale motore della raccolta in aprile, rappresentando circa il 75% dei nuovi asset netti. Gli investitori hanno scelto di diversificare le loro allocazioni soprattutto attraverso le strategie All Country World (11,1 miliardi di euro), le esposizioni ai mercati sviluppati globali (6,8 miliardi di euro) e gli indici statunitensi (5,8 miliardi di euro).
Il reddito fisso ha registrato afflussi per 8,6 miliardi di euro ad aprile. Nel mese si รจ registrato un rinnovato interesse per il debito sovrano, in particolare in Europa, dove รจ confluita circa la metร di tali flussi.
Inoltre, gli investitori si sono orientati verso esposizioni su tutte le scadenze sia nei titoli di Stato europei sia in quelli statunitensi, traducendo cosรฌ un posizionamento piรน neutrale e tattico dopo il sell-off di marzo.
Azionario
La diversificazione ha continuato a rappresentare un tema centrale in ambito azionario nel mese di aprile, come dimostrano i forti afflussi registrati da Amundi verso lโindice All Country World dei mercati globali.
Dopo i deflussi registrati a marzo, ad aprile si รจ assistito a un rinnovato interesse per le azioni statunitensi, in particolare per le esposizioni alle societร a grande capitalizzazione e orientate alla crescita, come le strategie basate sullโS&P 500 e sul Nasdaq.
La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, insieme alla stagione degli utili, ha innescato un rimbalzo, rafforzando la domanda per i principali titoli statunitensi. Allo stesso tempo, le strategie equal weight hanno registrato deflussi, mentre gli investitori sono tornati a privilegiare le mega-cap.
Le azioni dei mercati emergenti (3,0 miliardi di euro) hanno attirato nuovamente l'interesse degli investitori, riflettendo la tendenza alla diversificazione.
L'Asia emergente ha dato un forte contributo alla performance, in particolare la Corea del Sud, dove la domanda legata allโIA e ai semiconduttori ha sostenuto la performance del mercato, insieme alle esposizioni legate alle materie prime in America Latina.
Analizzando i settori, quello tecnologico ha registrato afflussi netti pari a 2,2 miliardi di euro, poichรฉ nel mese gli investitori hanno riallocato i capitali verso titoli tecnologici orientati alla crescita, in controtendenza rispetto ai lievi deflussi registrati a marzo.
Il blocco dello Stretto di Hormuz e il suo impatto sul mercato petrolifero hanno spinto gli investitori a considerare le energie alternative (solare, eolica, idrogeno, nucleare), che sono state il principale settore tematico in termini di raccolta con 506 milioni di euro.
Le allocazioni nel settore della difesa sono state pari a 496 milioni di euro nel mese, circa la metร dei nuovi asset netti di marzo.
Reddito fisso
Il reddito fisso ha rappresentato poco meno di un quarto della raccolta netta totale di aprile, si legge nel report di Amundi, con gli afflussi che hanno evidenziato un passaggio degli investitori verso un approccio piรน orientato al rischio.
Ad aprile sono confluiti 4,7 miliardi di euro nei titoli di Stato, contro gli 1,3 miliardi di euro del mese precedente, mentre gli afflussi verso gli strumenti del mercato monetario hanno subito un rallentamento, passando da 2,5 miliardi di euro a marzo a 507 milioni di euro il mese scorso.
Nellโambito dei titoli di Stato ad aprile si รจ registrata una rotazione verso esposizioni all maturity sia in Europa (1,6 miliardi di euro) sia negli Stati Uniti (572 milioni di euro), suggerendo un posizionamento piรน neutrale e tattico dopo il sell-off di marzo.
Le allocazioni in titoli di Stato in euro si sono concentrate sul segmento all maturity, mentre i Treasury statunitensi hanno mostrato una maggiore dispersione, con gli investitori che hanno privilegiato lโintero spettro di strategie: quelle a brevissimo e medio termine hanno raccolto rispettivamente 476 milioni di euro e 458 milioni di euro, oltre al mezzo miliardo di euro investito nel segmento all maturity.
Questa dinamica parallela sottolinea le diverse aspettative sulla traiettoria futura dei tassi di interesse nellโeurozona e negli Stati Uniti. Gli investitori non si aspettano tagli dei tassi da parte della Banca centrale europea, mentre le prospettive negli Stati Uniti restano piรน incerte, anche in vista del cambio di presidenza della Federal Reserve atteso a giugno.
Le strategie indicizzate all'inflazione hanno continuato ad attirare afflussi (402 milioni di euro), soprattutto in Europa, sebbene il ritmo sia stato inferiore a quello di marzo. Ciรฒ suggerisce che le preoccupazioni legate allโinflazione permangono, anche se meno marcate rispetto al periodo di tensione dei mercati osservato allโinizio di marzo.
ESG
Nel mese di aprile gli afflussi nelle strategie ESG sono stati pari a 4,8 miliardi di euro, circa tre volte superiori rispetto a marzo.
In linea con la tendenza generale del mercato, conclude Amundi, le strategie ESG sull'indice All Country World hanno registrato afflussi pari a 3,6 miliardi di euro, mentre nellโambito del reddito fisso i titoli di Stato ESG hanno registrato afflussi netti pari a 992 milioni di euro.
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