ETP: flussi in forte ripresa a febbraio, azionario e mercati emergenti guidano la raccolta

16/03/2026 11:00
ETP: flussi in forte ripresa a febbraio, azionario e mercati emergenti guidano la raccolta

Dopo un inizio d’anno già positivo, i flussi verso gli ETP globali hanno registrato un’accelerazione significativa nel mese di febbraio. Gli investitori continuano a privilegiare l’azionario, con una crescente attenzione ai mercati emergenti e una maggiore diversificazione geografica. Nel reddito fisso aumenta l’interesse per il credito investment grade, mentre il comparto delle commodity mostra segnali di rallentamento, soprattutto nel segmento dei metalli preziosi.

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Flussi globali in accelerazione

Il mese di febbraio ha segnato una forte ripresa dei flussi negli ETP a livello globale, confermando il ruolo crescente di questi strumenti nelle strategie di investimento internazionali. Come si legge nel BlackRock ETP Landscape Report, nel corso del mese sono stati aggiunti 251,2 miliardi di dollari agli ETP globali, con un incremento di oltre 100 miliardi rispetto al mese precedente.

Come evidenziato nel report di BlackRock, la crescita è stata trainata principalmente dal comparto azionario, che ha registrato un aumento dei flussi pari a 2,8 volte rispetto al mese precedente. Parallelamente, il reddito fisso ha continuato a raccogliere capitali, con afflussi pari a 65 miliardi di dollari, mentre il comparto delle commodity ha registrato un rallentamento significativo, con flussi scesi a 4,9 miliardi di dollari.

Un elemento interessante emerso dal report riguarda il comportamento degli investitori nei confronti del credito. In particolare, gli afflussi verso il credito investment grade hanno raggiunto 14,6 miliardi di dollari, segnale che indica una crescente disponibilità degli investitori a guardare oltre le sole aspettative sui tassi di interesse.

Allo stesso tempo, BlackRock evidenzia come gli ETP quotati nell’area EMEA abbiano favorito anche asset più rischiosi, come l’high yield e il debito dei mercati emergenti, indicando un approccio più articolato alla gestione del rischio all’interno dei portafogli.

Azionario, la diversificazione geografica continua

Nel comparto azionario, il mese di febbraio ha confermato una dinamica già emersa a gennaio: gli investitori stanno diversificando l’esposizione geografica, distribuendo gli investimenti tra diverse regioni del mondo.

I flussi verso l’azionario statunitense hanno continuato a guidare il mercato, con 62,1 miliardi di dollari di afflussi. Tuttavia, il dato più significativo riguarda il ritorno degli investimenti verso i mercati emergenti.

Come sottolinea BlackRock, gli ETP sui mercati emergenti hanno registrato afflussi pari a 24 miliardi di dollari, tornando in territorio positivo dopo una fase di maggiore cautela. Anche altre aree geografiche hanno beneficiato di una ripresa degli investimenti: l’azionario europeo ha raccolto 12,2 miliardi di dollari, mentre il mercato giapponese ha registrato afflussi per 5,8 miliardi di dollari.

Un elemento particolarmente rilevante riguarda l’origine geografica degli investimenti nei mercati emergenti. I flussi sono stati trainati da investitori internazionali quasi a livelli record, con 16,4 miliardi di dollari investiti in ETP quotati negli Stati Uniti, il secondo mese più alto mai registrato, e 11,1 miliardi di dollari in prodotti quotati nella regione EMEA, che rappresenta un massimo storico.

Questi afflussi hanno più che compensato i deflussi registrati nei prodotti quotati nella regione APAC, pari a -4,3 miliardi di dollari.

Un altro trend significativo riguarda il comportamento degli investitori statunitensi, che hanno continuato a favorire i mercati esteri, acquistando azioni europee per il quinto mese consecutivo. La maggior parte degli afflussi sull’azionario europeo continua a essere generata dal mercato interno, 11,1 miliardi dei 12,2 miliardi di flussi globali sono stati investiti in ETP quotati nella regione EMEA, ma anche le allocazioni degli investitori statunitensi sono rimaste stabili, una dinamica che prima del 2025 non era particolarmente evidente.

Reddito fisso, rallenta l’interesse per i tassi

Nel segmento del reddito fisso, gli ETP hanno continuato a registrare flussi positivi, anche se con un ritmo più moderato rispetto ai mesi precedenti.

I flussi legati ai tassi hanno continuato a rappresentare la componente principale della raccolta nel reddito fisso, con 15,2 miliardi di dollari, anche se si tratta del livello più basso registrato da settembre.

Parallelamente, gli investitori hanno aumentato l’esposizione verso il credito investment grade, che ha registrato 14,6 miliardi di dollari di afflussi. Come evidenziato nel report di BlackRock, questa ripresa è stata principalmente guidata dagli ETP investment grade quotati negli Stati Uniti, che hanno raccolto 12,4 miliardi di dollari, il livello più alto da agosto.

Le allocazioni nei prodotti quotati in EMEA (1,2 miliardi di dollari)e APAC (0,5 miliardi di dollari)sono invece diminuite su base mensile.

La dinamica appare diversa per gli asset più rischiosi. Nel segmento high yield, i flussi globali sono stati trainati principalmente dagli ETP quotati nell’area EMEA, che hanno raccolto 0,4 miliardi di dollari, mentre gli ETP quotati negli Stati Uniti sono rimasti in territorio negativo per il secondo mese negli ultimi quattro.

Anche nel segmento del debito dei mercati emergenti (EMD)il ruolo dell’area EMEA è stato determinante. Gli acquisti nella regione hanno raggiunto 1,6 miliardi di dollari, dominando i flussi globali per il secondo mese consecutivo. Nel frattempo, i flussi APAC sono tornati in territorio positivo con 0,9 miliardi di dollari, mentre quelli negli Stati Uniti sono scesi a 0,4 miliardi, il livello più basso da agosto 2025.

Commodity, rallenta l’interesse per l’oro

Diversamente da azionario e reddito fisso, il comparto delle commodity ha mostrato segnali di indebolimento della convinzione degli investitori.

A febbraio i flussi verso le commodity sono scesi a 4,9 miliardi di dollari, il livello più basso registrato da luglio. Il rallentamento è stato guidato principalmente dal calo degli acquisti sull’oro, che hanno raggiunto 4,9 miliardi di dollari, rispetto ai 15,5 miliardi di gennaio.

Nel frattempo, il comparto dell’argento ha continuato a registrare deflussi. Come evidenzia BlackRock, a febbraio gli ETP sull’argento hanno registrato deflussi pari a 1,9 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 1,2 miliardi di deflussi registrati a gennaio.

Analizzando nel dettaglio i flussi sull’oro, emerge un quadro geografico piuttosto differenziato. Gli ETP quotati nell’area EMEA sono passati in territorio negativo, con deflussi pari a 1,7 miliardi di dollari, cancellando gli 1,5 miliardi di afflussi registrati tra dicembre e gennaio. Allo stesso tempo, i flussi nei prodotti quotati negli Stati Uniti (4,6 miliardi di dollari)e nell’area APAC (2,1 miliardi di dollari)hanno registrato un calo su base mensile.

Anche nel caso dell’argento si osserva un cambiamento nella distribuzione geografica dei flussi. A febbraio i deflussi dagli ETP sull’argento quotati negli Stati Uniti (-1,9 miliardi di dollari) hanno superato quelli registrati nella regione EMEA (-0,7 miliardi), mentre gli acquisti nella regione APAC sono proseguiti, con 0,5 miliardi di dollari di afflussi.

Nel panorama complessivo delle commodity, i deflussi sono risultati comunque meno pronunciati rispetto ad altri segmenti. Gli ETP su metalli e azioni minerarie, che avevano raggiunto un record di 13,9 miliardi di dollari a gennaio, hanno registrato una moderazione a febbraio con -0,4 miliardi di dollari, pur mantenendo flussi positivi sia in EMEA (0,5 miliardi)sia negli Stati Uniti (0,5 miliardi).

EMEA, flussi ancora molto elevati

Guardando nello specifico alla regione europea, BlackRock evidenzia che i flussi verso gli ETP quotati nell’area EMEA sono rimasti molto elevati, pur registrando una lieve flessione rispetto al record di gennaio.

Nel mese di febbraio gli afflussi hanno raggiunto 53,4 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 55,8 miliardi registrati nel mese precedente, che rappresentavano il massimo storico.

Il comparto azionario ha guidato nettamente la raccolta. Come evidenzia BlackRock, i flussi azionari nella regione hanno raggiunto 45,9 miliardi di dollari, superando il già elevato livello di 43,5 miliardi registrato a gennaioe segnando un nuovo record storico per la regione.

All’interno del comparto azionario, gli investitori europei hanno mostrato un forte interesse per i mercati emergenti, con 11,2 miliardi di dollari di afflussi, anch’essi a livelli record. Anche l’azionario europeo ha registrato 11,1 miliardi di dollari di nuovi investimenti, il secondo mese di raccolta più elevato mai registrato.

Gli ETP sull’azionario statunitense hanno invece registrato afflussi più contenuti pari a 4,3 miliardi di dollari, pur rimanendo in territorio positivo.

Nel comparto del reddito fisso, i flussi complessivi sono scesi a 7,8 miliardi di dollari, ma gli acquisti hanno continuato a concentrarsi in alcuni segmenti specifici. In particolare, secondo BlackRock, gli investitori hanno continuato ad aumentare l’esposizione verso il debito dei mercati emergenti (1,6 miliardi di dollari), il credito investment grade (1,2 miliardi)e gli strumenti legati ai tassi (1,5 miliardi, rispetto ai 3,7 miliardi di gennaio).

Diversa la dinamica per l’high yield, dove i flussi sono scesi a 0,4 miliardi di dollari, in netto calo rispetto agli 1,4 miliardi registrati nel mese precedente.

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