ETP: in Europa oltre $3.000 mld a fine 2025, crescita oltre gli Usa e record degli ETF attivi

Il 2025 ha segnato un punto di svolta per il mercato europeo degli ETF, che ha accelerato oltre le attese sia in termini di masse sia di ampiezza dell’offerta. Alla crescita dei segmenti core si è affiancata l’emersione di nuovi driver strutturali, capaci di modificare in modo duraturo l’equilibrio dell’industria e la competizione tra emittenti.
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Un’Europa che corre più veloce degli Stati Uniti
Con oltre 3.000 miliardi di dollari di asset under management a fine 2025, il mercato europeo degli ETF ha archiviato l’anno come uno dei più dinamici della sua storia. Lo si legge nel report del team di Ricerca e Analisi di HANetf, guidato da Tom Bailey, secondo cui l’industria ha registrato una crescita degli asset del +39,96% su base annua, accompagnata da un ulteriore +6,71% nel solo quarto trimestre. Numeri che non solo confermano l’accelerazione del comparto, ma certificano un sorpasso in termini di ritmo di crescita rispetto agli Stati Uniti. A parità di indicatori, l’Europa ha infatti mostrato una crescita relativa superiore del 49,1%, mentre il mercato statunitense si è fermato al +27,7%.
Il dato è rilevante perché racconta un cambiamento strutturale. L’industria europea non cresce più solo per effetto dell’espansione dei mercati finanziari, ma beneficia di un allargamento progressivo dell’offerta e di una maggiore capacità di intercettare nuovi bisogni di asset allocation. Nel 2025 gli ETF europei hanno raccolto 376,81 miliardi di dollari di flussi netti, con 104,65 miliardi concentrati negli ultimi tre mesi dell’anno. Una dinamica che, pur mostrando un lieve rallentamento rispetto al terzo trimestre, conferma la solidità della domanda.
Core equity ancora centrali, ma il fixed income accelera
A sostenere la crescita restano i segmenti core, seppure con segnali differenziati tra azionario e reddito fisso. I core equity ETF hanno chiuso il 2025 con 1.413,77 miliardi di dollari di asset, registrando una crescita annua del +44,31% e un incremento del +6,52% nel quarto trimestre. I flussi complessivi dell’anno si sono attestati a 183,16 miliardi, mentre nel quarto trimestre la raccolta si è fermata a 39,78 miliardi, in calo del 23,21% rispetto al trimestre precedente. Un rallentamento che segnala una maggiore selettività, più che un’inversione di tendenza.
Diverso il quadro per il reddito fisso. I fixed income ETF hanno chiuso il 2025 con una crescita degli asset del 29,68%, raggiungendo 667,05 miliardi di dollari in gestione. Il segnale più significativo arriva però dal confronto trimestrale. Nel quarto trimestre i flussi hanno raggiunto 33,56 miliardi di dollari, con un balzo del +72,20% rispetto al terzo trimestre, mentre gli asset sono cresciuti del +5,91% nello stesso periodo. Una dinamica che riflette il progressivo rientro dell’interesse verso il reddito fisso, in un contesto di maggiore visibilità sui tassi e di ricerca di rendimento reale.
ETF attivi e options-based, da nicchia a driver strutturali
Il vero punto di svolta del 2025 resta però l’evoluzione degli ETF attivi, che si confermano uno dei principali driver sistemici dell’industria europea. Dopo un incremento degli asset del 68% nel 2024, nel 2025 questi strumenti hanno raccolto 32,55 miliardi di dollari di flussi, portando gli asset a un nuovo massimo storico di 96,30 miliardi, con una crescita annua del +86,59%. Anche a fronte di un calo dei flussi del 13,55% rispetto al terzo trimestre, l’ultimo scorcio dell’anno ha visto una raccolta pari a 9,71 miliardi e una crescita delle masse del +15,42% trimestre su trimestre. Segnali che indicano come gli ETF attivi stiano uscendo definitivamente dalla dimensione sperimentale.
In parallelo, gli ETF options-based hanno più che triplicato il loro peso nel corso dell’anno. Nel 2025 hanno raccolto 4,62 miliardi di dollari, chiudendo l’anno a 6,80 miliardi di asset in gestione, con un quarto trimestre caratterizzato da flussi per 0,77 miliardi e una crescita delle masse del +13,08% su base trimestrale. Numeri ancora contenuti in valore assoluto, ma sufficienti a dimostrare come anche questo segmento stia assumendo una rilevanza di sistema all’interno dell’offerta europea.
Più emittenti, più temi, maggiore competizione
L’allargamento dell’offerta si riflette anche nella struttura competitiva del mercato. Nel quarto trimestre 2025 il numero di brand ETP attivi in Europa è salito a 152, rispetto ai 143 del trimestre precedente, con 12 nuovi ingressi e 3 uscite. Un segnale di crescente attrattività dell’industria, ma anche di un contesto sempre più competitivo.
Sul fronte tematico, il 2025 ha visto emergere con forza alcuni filoni chiave. La difesa si è affermata come il tema di maggior successo dell’anno, con i defence ETF che hanno raccolto oltre 11,20 miliardi di dollari di flussi netti, riflettendo il mutato contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare in Europa. A seguire, l’intelligenza artificiale, i cui ETF hanno registrato quasi 2,83 miliardi di dollari di flussi, confermandosi uno dei trend strutturali più rilevanti per l’industria del risparmio gestito.
Nel complesso, i dati del 2025 delineano un mercato europeo degli ETF ancora trainato dal “core”, ma sempre più caratterizzato da nuovi motori di crescita capaci di raggiungere dimensioni tali da incidere sull’equilibrio complessivo dell’industria. Un’evoluzione che rafforza il ruolo dell’Europa come polo di innovazione nel mondo degli ETP e che apre una fase di competizione più intensa, non solo sulle masse, ma sulla capacità di intercettare i trend strutturali di lungo periodo.
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