Euforia razionale o irrazionale: come si spiegano i rialzi dell'azionario?

06/10/2020 06:00
Euforia razionale o irrazionale: come si spiegano i rialzi dell'azionario?

Alliance Bernstein ritiene che i guadagni dei listini da inizio anno siano piรน razionali di quanto sembri, visto lโ€™impatto delle misure di stimolo sulle valutazioni.โ€‹

A cura di MARK PHELPS, Chief Investment Officer, Concentrated Global Growth presso Alliance Bernstein

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Il contatto con la realtร 

Allโ€™inizio di settembre i mercati azionari globali hanno subito una battuta dโ€™arresto dopo una fase di straordinario vigore che รจ parsa sfidare la realtร  delle recessioni in atto in tutto il mondo. Nonostante la recente volatilitร , Alliance Bernstein ritiene che i guadagni dei listini da inizio anno siano piรน razionali di quanto sembri, visto lโ€™impatto significativo delle misure di stimolo e dei tassi contenuti sulle valutazioni azionarie.

Quasi 24 anni fa il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, ha coniato lโ€™espressione โ€œeuforia irrazionaleโ€ per descrivere un mercato azionario inflazionato che poteva aver perso il contatto con la realtร . Nel 2020, la pandemia di COVID-19 ha provocato un crollo della crescita economica. Tuttavia, i mercati azionari mondiali sono in rialzo da inizio anno; lโ€™indice NASDAQ, con la sua elevata componente tecnologica, ha guadagnato quasi il 25% dal 1ยฐ gennaio al 15 settembre. Come si conciliano dunque i terribili dati economici di questโ€™anno con lโ€™euforia che ha prevalso sui mercati fino ai primi di settembre? รˆ una situazione razionale o irrazionale?

Gli investitori azionari โ€œnon combattono contro la Fedโ€

Per certi versi, i rialzi dei listini da fine marzo a settembre risultano sorprendentemente razionali. Un vecchio adagio nel mondo degli investimenti recita: โ€œNon combattere contro la Fed.โ€ Ciรฒ significa che quando i tassi dโ€™interesse diminuiscono e le banche centrali adottano politiche monetarie espansive, una parte del denaro si fa strada nel mercato azionario e spinge verso lโ€™alto le quotazioni. Si tratta di una risposta razionale, perchรฉ le condizioni monetarie piรน accomodanti dovrebbero stimolare lโ€™attivitร  economica, il che a sua volta dovrebbe dare impulso alla redditivitร  delle imprese, giustificando un aumento dei corsi azionari.

Negli ultimi sei mesi le banche centrali hanno attuato interventi senza precedenti per fornire liquiditร  al sistema finanziario. Da quando i mercati sviluppati hanno iniziato ad adottare misure di contenimento nel tentativo di controllare la nuova pandemia di coronavirus, le banche centrali hanno tagliato i tassi dโ€™interesse ai minimi storici e varato programmi di quantitative easing, come lโ€™utilizzo dei propri bilanci per acquistare obbligazioni corporate e titoli di Stato. Non si era mai visto niente del genere, nemmeno al culmine della crisi finanziaria globale. Gli acquisti aggressivi di titoli di Stato da parte delle autoritร  monetarie negli Stati Uniti, in Europa, in Giappone e nel Regno Unito (cfr. Grafico) consentono ai governi di emettere piรน debito e di ridurre il costo dellโ€™indebitamento, con un effetto molto potente.

Immagine contenuto

Dove sono finiti tutti questi enormi stimoli? Non certo in investimenti di capitale, a eccezione di alcuni beneficiari dello smart working, come Amazon.com, e della spesa sanitaria pubblica. Una quota significativa si รจ tradotta invece in maggiori risparmi, una parte dei quali รจ finita nel mercato azionario.

Oltre agli stimoli monetari delle banche centrali, stimoli fiscali senza precedenti sono giunti dalle autoritร  di governo (cfr. Grafico). Forse il nuovo detto dovrebbe quindi recitare: โ€œNon combattere contro la Fed e il Dipartimento del Tesoro.โ€

Immagine contenuto

Lโ€™inflazione dovrebbe restare contenuta

Per quanto tempo ancora continueranno queste inusuali misure di politica fiscale e monetaria? Alla fine di agosto, le banche centrali di tutto il mondo hanno deciso di mantenere i tassi โ€œbassi per un periodo di tempo piรน lungoโ€. In particolare, la Fed รจ passata a un regime di โ€œaverage inflation targetingโ€, con un obiettivo di inflazione media pari al 2%. Ciรฒ significa che, anzichรฉ alzare i tassi dโ€™interesse quando lโ€™inflazione raggiungerร  il target del 2%, lโ€™istituto centrale statunitense lascerร  che questa superi per qualche tempo il 2%, per compensare il periodo in cui รจ rimasta inferiore a tale livello. Dal momento che la crescita dei prezzi รจ da tempo piรน bassa del 2%, il tasso dโ€™inflazione potrebbe rimanere al di sopra del 2% per diversi anni prima che un rialzo dei tassi divenga probabile.

Di solito, allโ€™aumentare dellโ€™inflazione, i rendimenti obbligazionari salgono per remunerare gli investitori del rischio associato a questโ€™ultima. Tuttavia, nel contesto attuale, รจ prevedibile che le banche centrali utilizzino i propri bilanci per mantenere ridotti i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine, appiattendo la curva dei rendimenti. In questo contesto di condizioni monetarie accomodanti, stimoli fiscali significativi e gestione della curva dei rendimenti, riteniamo che sia razionale per gli investitori continuare a privilegiare le azioni, che offrono un potenziale di performance piรน elevato. Inoltre, i tassi dโ€™interesse contenuti riducono i tassi di sconto utilizzati per valutare le azioni, provocando un aumento delle valutazioni azionarie.

Cosa succede invece se lโ€™inflazione aumenta?

Avendo illustrato il motivo razionale per investire in azioni, perchรฉ i guadagni di questโ€™anno potrebbero essere irrazionali? AB individua due ordini di preoccupazioni. In primo luogo, se lโ€™inflazione aumenta in misura significativa e le vendite di obbligazioni vanificano gli sforzi delle banche centrali di gestire la curva dei rendimenti, le autoritร  monetarie potrebbero essere costrette ad attuare ulteriori interventi per rallentare lโ€™attivitร  economica.

Detto questo, AB stenta a credere che nellโ€™attuale contesto si possa registrare un aumento pronunciato dellโ€™inflazione. La crisi del COVID-19 e la successiva contrazione economica tenderanno ad alimentare la disoccupazione, accentuando probabilmente lโ€™output gap. La produttivitร  continua a migliorare, mentre lโ€™aumento dei risparmi e i timori per la sicurezza occupazionale frenano i consumi. Al contempo, la Cina sta procedendo nella sua transizione verso un modello di crescita piรน lenta ma piรน sostenibile, che dovrebbe ridurre la domanda globale di materie prime. Inoltre, nonostante le guerre commerciali in corso, i produttori sono ancora alla ricerca di soluzioni a basso costo. Naturalmente, se la globalizzazione giunge al capolinea e le tensioni commerciali si intensificano, lโ€™inflazione รจ destinata ad accelerare, ma non siamo ancora arrivati a questo punto.

Una riduzione del sostegno pubblico potrebbe indebolire lโ€™azionario?

La seconda preoccupazione riguarda lo stimolo fiscale. Se i governi cominciassero a ridurre le misure di stimolo prima che lโ€™attivitร  economica abbia registrato una ripresa sufficiente a sostenere unโ€™ulteriore espansione, la politica di bilancio finirebbe per danneggiare la ripresa e causare potenzialmente un nuovo rallentamento della crescita.

I governi si trovano quindi a gestire un difficile equilibrio, cercando di conciliare i timori relativi allโ€™aumento dellโ€™indebitamento e la disperata necessitร  di rilanciare lโ€™economia, in particolare alla luce delle probabili nuove ondate di infezioni da COVID-19. Le autoritร  australiane e alcuni governi europei hanno giร  esteso i programmi di congedo straordinario fino al prossimo anno, e ci aspettiamo che altri paesi facciano altrettanto. Negli Stati Uniti, le dinamiche politiche legate al ciclo elettorale rendono difficili questi negoziati.

Quindi, tirando le somme, รจ razionale o irrazionale aspettarsi ulteriori rialzi dei mercati azionari? Riteniamo che le condizioni necessarie per un aumento delle valutazioni azionarie siano unโ€™evoluzione favorevole della ricerca di un vaccino contro il COVID-19 โ€“ che al momento sembra procedere secondo i piani โ€“, unโ€™espansione monetaria sostenuta e uno stimolo fiscale significativo. Attualmente tutte queste condizioni sono ancora presenti, per cui riteniamo che i rialzi dei mercati azionari da inizio anno siano razionali, anche se forse dettati da unโ€™euforia leggermente maggiore di quanto avevamo inizialmente previsto.

Chiaramente, vi sono importanti rischi che non devono essere sottovalutati, ed รจ probabile che la volatilitร  rimanga elevata. Un motivo di preoccupazione, in particolare, รจ lโ€™ampiezza complessiva del mercato, in cui alcune societร  dalle valutazioni molto elevate svolgono un ruolo di traino. In questo contesto, i ribassi di settembre sono un monito per gli investitori ad aspettarsi possibili ulteriori flessioni. Crediamo pertanto che gli investitori dovrebbero costruire un portafoglio bilanciato composto da imprese in costante crescita, che registrano un buon andamento nonostante la pandemia, e di un gruppo di societร  che sono state penalizzate nel 2020, ma che dovrebbero recuperare velocemente terreno con il ritorno alla normalitร .

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in euro al 6,20%

Tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it