Europa tra shock energetico e AI, il capitale torna verso industria e infrastrutture

27/08/2026 12:30
Europa tra shock energetico e AI, il capitale torna verso industria e infrastrutture

Lโ€™Europa affronta una fase ciclica fragile, con le tensioni nel Golfo che riaccendono lโ€™inflazione e pesano sulle prospettive di crescita. Dietro la volatilitร  emerge perรฒ una trasformazione strutturale, con i capitali che si spostano verso infrastrutture, industria ed energia. Anche nellโ€™intelligenza artificiale aumenta la selettivitร : semiconduttori e automazione guidano il cambiamento, mentre software e servizi digitali restano piรน indietro.

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Dalla fine del 2025, l'ottimismo ha risentito delle tensioni nel Golfo. Le continue interruzioni dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz hanno determinato una ripresa dell'inflazione e modificato le aspettative di crescita.

Come si legge nel commento a cura di David Moss, Senior Portfolio Manager e Head of European Equity Research Strategy di Columbia Threadneedle Investments, il rincaro dei prezzi dell'energia funge da โ€œshock di crescitaโ€ perchรฉ fa aumentare i costi di produzione, comprime la domanda e riduce i margini. L'impatto va ben oltre il settore energetico, toccando il settore dei trasporti, i materiali (compresi i fertilizzanti) e il trasporto aereo.

Le previsioni per il 2026 si aspettavano una crescita europea a doppia cifra, ma secondo Moss, in base alla durata della crisi e all'intensitร  dei suoi impatti, potrebbe attestarsi solo tra il 5-10%. Tuttavia, questa fragilitร  ciclica non รจ in grado di nascondere la profonda trasformazione in atto.

Un'Europa in evoluzione: dal capitale leggero agli asset strategici

Uno dei cambiamenti piรน significativi che Moss ha osservato รจ il passaggio dal ruolo dominante degli asset immateriali, come software e piattaforme internet, a favore delle infrastrutture, dellโ€™industria e delle risorse fisiche. Questo riflette un rinnovato investimento nella produzione, nei sistemi energetici e nelle infrastrutture, in particolare in Germania, dove l'allentamento fiscale dovrebbe favorire una spesa consistente.

Le aziende che operano nei settori industriale e delle infrastrutture stanno cosรฌ riacquistando importanza. Nel settore aerospaziale e industriale a ciclo lungo, Rolls-Royce e Safran rappresentano esempi concreti della ripresa della domanda. Siemens Energy, invece, รจ uno degli attori industriali di nuova generazione esposti alla transizione energetica e agli investimenti infrastrutturali, mentre Sandvik beneficia di una domanda sostenuta di materiali e attrezzature per l'industria mineraria.

Il posizionamento settoriale di Columbia Threadneedle riflette una forte convinzione in questo cambiamento: la scarsa capacitร  industriale e le elevate barriere all'ingresso stanno restituendo valore a quei settori che sono stati a lungo trascurati.

Il divario tecnologico

La rivoluzione dell'intelligenza artificiale sta ridisegnando il mercato azionario, ma, contrariamente a quanto molti si aspettano, precisa Moss, non tutti i player del settore tecnologico ne beneficeranno allo stesso modo.

Societร  industriali o tecnologiche europee che appaiono ben posizionate sono, ad esempio, ASML, uno dei principali attori nel settore delle apparecchiature per la produzione di semiconduttori e che recentemente ha registrato una performance positiva, e ASM International, societร  che opera nella catena del valore dei semiconduttori e che negli ultimi mesi si รจ ripresa a fronte dell'aumento degli investimenti in conto capitale legate all'AI. Atlas Copco offre invece un'esposizione agli investimenti industriali e all'automazione. Le sue apparecchiature per il vuoto sono utilizzate nella produzione di chip; pertanto, beneficia indirettamente della domanda di semiconduttori legata all'AI.

Le societร  operanti nel settore delle infrastrutture per l'AI, osserva Moss, in particolare quelle legate alla produzione di semiconduttori, hanno registrato un aumento della performance relativa. Tuttavia, altri settori come quello del software o dei servizi digitali sono rimasti indietro a causa delle preoccupazioni relative alla pressione sui modelli di business. Questo andamento ha portato a rendimenti piรน concentrati e ad una maggiore dipendenza del mercato da un numero ristretto di titoli.

Oltre la macroeconomia

Il processo di trasformazione in atto, sottolinea Moss, trova la sua massima espressione nelle aziende stesse e nelle loro strategie aziendali. Infineon Technologies ha beneficiato principalmente della crescente domanda di semiconduttori di potenza, legata all'elettrificazione e all'efficienza energetica. AstraZeneca incarna la resilienza del settore farmaceutico europeo, mostrando una solida crescita degli utili nonostante la volatilitร  del mercato. Legrand, una societร  francese che opera nel settore delle infrastrutture elettriche, รจ sostenuta dagli investimenti per i data center, dalla digitalizzazione degli edifici e dalla transizione energetica.

Questi esempi, rimarca Moss, hanno una caratteristica in comune: le aziende presentano elevate barriere all'ingresso e beneficiano di trend strutturali favorevoli, quali energia, sanitร  e digitalizzazione.

Guardando agli investimenti, in un contesto in rapida evoluzione un approccio passivo dimostra di avere dei limiti, soprattutto in Europa, dove la forte esposizione degli indici a settori in difficoltร  frena la performance, mentre in aree sottorappresentate si trovano opportunitร  piรน convincenti.

Secondo Moss, la gestione attiva diventa quindi essenziale per individuare le societร  con potere di determinazione dei prezzi e flussi di cassa sostenibili, in grado di adattarsi rapidamente al cambiamento. Qualitร  analisi approfondita e approccio dinamico sono fondamentali per orientarsi in un contesto in continua evoluzione.

L'Europa si trova ad un punto di svolta che apre la strada ad una nuova fase di sviluppo economico, in cui la qualitร  intrinseca delle aziende, piรน che la semplice classificazione settoriale, costituisce il fattore chiave della performance.

Come conclude Moss, anche in uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, inflazione in ripresa e una traiettoria di crescita poco chiara, diversi elementi continuano a sostenere l'azionario europeo nel lungo termine, con valutazioni dei titoli piรน contenute rispetto alle controparti statunitensi.

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