Fed, domani l’intervento di Warsh a Jackson Hole: arriverà l’effetto ‘wow’?

Il presidente della Fed aveva deciso di non comunicare le previsioni dell’istituto centrale, prediligendo l'effetto sorpresa per la sua politica monetaria, e questo porta a pensare che difficilmente darà troppe indicazioni sulle scelte del prossimo autunno.
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Al via il Simposio di Jackson Hole
Inizia oggi il Simposio di Jackson Hole, il tradizionale incontro dei banchieri mondiali organizzato dalla Federal Reserve di Kansas City in Wyoming, dal quale potrebbero arrivare indicazioni sulle prossime mosse dell’istituto centrale statunitense.
Il Simposio, chiamato quest’anno ‘Financial Innovation: Implications for Payments and Policy’ (Innovazione finanziaria: implicazioni per i pagamenti e le politiche), vedrà domani il suo principale appuntamento: l’intervento del boss della Fed, Kevin Warsh, in agenda per le ore 16 italiane.
Il contesto
L’intervento di Warsh arriverà in un contesto dominato dall’incertezza e dalla rapida crescita dei rendimenti dei Titoli di Stato USA, arrivati ai massimi trentennali, mentre l’inflazione resta sopra l’obiettivo fissato dalla stessa Fed del 2%, a fronte di un mercato del lavoro in rallentamento.
Il presidente della Fed aveva in precedenza ‘rottamato’ la forward guidance, prediligendo l'effetto sorpresa per la sua politica monetaria, e questo porta a pensare che difficilmente darà troppe indicazioni sulle scelte del prossimo autunno.
I mercati prevedono che difficilmente (40%) la Fed alzerà i tassi a settembre, vedendo come più probabile una mossa restrittiva entro dicembre.
I temi dell’intervento di Kevin Warsh
Non è ancora noto il titolo del suo discorso introduttivo, né se rispetterà la tradizione e userà Jackson Hole per ‘sorprendere’ i mercati, pertanto il cosiddetto ‘effetto wow’ potrebbe arrivare ma non è scontato.
Fra i temi che ci si attende che Warsh chiarisca c'è, in primis, la strategia sui tassi d'interesse (almeno le linee guida), la validità e portata di una Fed ‘più silenziosa’ (assenza di forward guidance e relativo impatto su incertezza e volatilità) e, infine, il giudizio e le relazioni con il Tesoro USA e con il fallito tentativo di calmierare i rendimenti a lungo termine.
Più probabile che il numero uno della banca centrale eviti di parlare della politica monetaria, limitandosi a ribadire che il focus è sulla lotta all'inflazione e sull'indipendenza della Fed, e si mantenga su temi più generali, fornendo maggiori informazioni sulle cinque task force da lui create.
Le attese di Goldman Sachs
A luglio, il presidente della Fed era stato accusato di aver dato segnali confusi ai mercati, per questo motivo ora i mercati sperano in una linea più chiara sulla politica monetaria.
“Ci aspettiamo che Warsh ribadisca il proprio impegno a mantenere l’inflazione al 2%, approfondisca le motivazioni alla base del suo approccio alla comunicazione della Fed e affronti temi di più ampio respiro, come la crescita della produttività e gli shock sull’economia globale, già accennati nell’ultima conferenza stampa”, scrivono gli analisti di Golman Sachs, ritenendo “probabile” che il banchiere “riconosca i recenti miglioramenti sul fronte dell’inflazione, senza tuttavia fornire indicazioni sulla politica monetaria futura”.
Dalla banca sospettano “che altri funzionari della Fed all’evento siano più aperti nell’esprimere le loro opinioni. Sebbene la maggior parte dei membri che a luglio sostenevano un rialzo dei tassi probabilmente continui a sostenerlo, riteniamo che la maggioranza dei partecipanti — e in particolare la maggioranza dei votanti — sia ancora più convinta che sia appropriato mantenere i tassi invariati dopo i dati sull’inflazione più positivi di giugno e luglio”.
“Per questo motivo”, concludono, “ci aspettiamo che il FOMC mantenga i tassi invariati a settembre e fino alla fine dell’anno”.
Volatilità in arrivo?
Per David Norris, Portfolio Manager di Twenty Four Asset Management (Vontobel), "quello di Warsh dovrà essere un intervento di forte impatto per chiarire gli obiettivi di politica monetaria della Fed: un discorso che definirà, con ogni probabilità, il corso della sua presidenza. In particolare, dovrà spiegare come la banca centrale intenda rispondere all'inflazione elevata e alle attuali condizioni economiche".
"I mercati cercano rassicurazioni sia sul fronte dell'inflazione sia su quello obbligazionario. Tuttavia, poiché Warsh predilige una comunicazione meno prescrittiva, è più probabile che chiarisca i principi che guideranno la Fed, anziché anticipare precise scelte di politica monetaria", secondo Kevin Thozet, membro del Comitato Investimenti di Carmignac, aggiungendo che i "rischi sono asimmetrici" sia per un discorso in senso restrittivo (hawkish), che per una sorpresa in senso accomodante (dovish), mentre "un intervento con poche indicazioni, che non riuscisse a convincere gli investitori, intensificherebbe le pressioni sulla parte lunga della curva" dei tassi.
"È tuttavia improbabile”, prevede Harvey Bradley, portfolio manager del BNY Mellon Absolute Return Bond Fund, “che vengano definite tutte le implicazioni per il futuro assetto della politica monetaria della Fed. Questa incertezza dovrebbe mantenere elevata la volatilità dei mercati".
Anche James Smith, economista di ING Bank, concorda che l'intervento di Warsh "rischia di immettere ulteriore volatilità in un mercato obbligazionario già in fermento".
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