Fed, verso un rialzo dei tassi a settembre? I sette principi di Warsh

Kevin Warsh cambia tono a Jackson Hole e i mercati reagiscono: le probabilitร di un rialzo dei tassi per il meeting del 16 settembre sono salite dal 30% al 60%. Il nuovo presidente della Fed ha delineato sette principi per la politica monetaria, mettendo al centro inflazione al 2%, andamento della domanda, condizioni finanziarie e ruolo dei tassi a breve termine. Un quadro che rafforza lโipotesi di una ripresa del ciclo restrittivo.
Indice dei contenuti
I commenti di Kevin Warsh allโapertura del simposio di Jackson Hole hanno rafforzato le probabilitร di un rialzo dei tassi di interesse a settembre, salite dal 30% al 60%.
A circa cento giorni dallโinsediamento, come si legge nel commento di Jeffrey Cleveland, Chief Economist di Payden & Rygel, il nuovo presidente della Fed ha delineato i sette principi alla base della sua visione del contesto economico, con un linguaggio piรน diretto e meno legato agli aspetti procedurali rispetto ai precedenti interventi.
Primo e secondo principio: dati, domanda e offerta
Il primo principio di Warsh prevede che la Fed guardi alle tendenze aggregate dei dati, piรน che ai singoli valori puntuali. Su questo fronte, lโinflazione PCE core resta elevata: a luglio si รจ attestata allo 0,246% su base mensile, in linea con la media degli ultimi tre mesi, pari a circa lo 0,25%. Se questa traiettoria dovesse essere confermata, lโinflazione core PCE chiuderebbe lโanno al 3,4%, ben al di sopra dellโobiettivo del 2% fissato dalla Fed.
Il secondo principio riguarda il ruolo del tasso di riferimento, che secondo Warsh influenza la domanda aggregata, ma non lโofferta. Cleveland ritiene che la domanda aggregata non sia oggi nรฉ in una fase di surriscaldamento nรฉ di marcato indebolimento: il mercato del lavoro resta stabile e il reddito dei consumatori continua a sostenere la crescita, nonostante un lieve calo della spesa legato allo shock petrolifero. Piรน difficile da osservare in tempo reale รจ invece il lato dellโofferta, sul quale Warsh richiama i guadagni di produttivitร , il cui legame con lโintelligenza artificiale resta, a suo avviso, ancora ambiguo. Un dato concreto emerge tuttavia dallโhardware e dal software legati allโAI: la domanda supera lโofferta e questo squilibrio spiega quasi metร dellโinflazione dei beni core registrata negli ultimi sei mesi. Di fronte a una carenza di offerta settoriale che i tassi non possono correggere direttamente, il Governatore Waller ha comunque proposto di alzarli per contenere la domanda aggregata e raffreddare lโinflazione complessiva.
Terzo e quarto principio: inflazione al 2% e massima occupazione
Il terzo principio ribadisce che lโobiettivo di inflazione della Fed resta fissato al 2% e che i policymaker devono agire per riportare lโinflazione verso il target.
Il quarto principio affianca a questo obiettivo quello della massima occupazione. Secondo Cleveland, i due mandati Fed non sono in conflitto: nel lungo periodo, un mercato del lavoro sano dipende anche dal mantenimento di unโinflazione sotto controllo, facendo sรฌ che i due obiettivi finiscano per rafforzarsi a vicenda.
Quinto e sesto principio: tassi, moneta e condizioni finanziarie
In base al quinto principio, la Fed continuerร a privilegiare i tassi a breve termine come principale leva della politica monetaria, senza procedere a unโulteriore compressione del bilancio.
Il sesto principio sottolinea invece che i policymaker devono prestare attenzione allโofferta di moneta e alle condizioni finanziarie. Secondo lโanalisi di Cleveland, lโofferta di moneta รจ tornata sui livelli medi pre-pandemici, mentre le condizioni finanziarie non appaiono oggi restrittive: un quadro coerente con la forte crescita degli utili societari e con lโaumento degli investimenti in capitale fisso.
Settimo principio: una Fed piรน silenziosa nella comunicazione
Infine, Warsh auspica una Fed piรน silenziosa e mirata nelle proprie comunicazioni, un obiettivo che si scontra tuttavia con la natura decentralizzata del sistema della Federal Reserve e con le divergenze di vedute tra i presidenti delle Reserve Bank regionali.
Nel complesso, conclude Cleveland, dopo una conferenza stampa del FOMC di luglio giudicata poco sostanziale, il presidente della Fed ha delineato un quadro di principi piรน concreto che fa pendere la bilancia verso un rialzo dei tassi a settembre, rafforzando la view di Payden & Rygel secondo cui il ciclo di rialzi potrebbe riprendere prima piuttosto che dopo.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!


