Ferrari sbanda in Borsa. Retromarcia del -8%. I conti del trimestre visti dietro le quinte


Pit Stop per Ferrari dopo la lunga corsa. Trimestrale sopra le attese ma delude il posticipo dei target. Oggi verrà svelato il nuovo a.d.


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I conti di Ferrari indietro di un giro

Sarà la mancanza di un pilota da quasi 5 mesi (l’ex a.d.  Louis Camilleri non è ancora stato sostituto) o forse l’illusione che tutto il settore lusso sarebbe stato immune al Covid, ma i conti di Ferrari sono rimasti indietro di un giro e la società ha dichiarato che il traguardo sugli utili prefissato per il 2022 è rimandato di un anno. Il presidente John Elkan ha detto di aspettarsi ”che i passi prudenti che abbiamo intrapreso nel 2020 e che stiamo continuando nel 2021 per adeguare la nostra spesa in risposta all'emergenza COVID-19 rinvieranno di un anno il raggiungimento della nostra guida di fine anno 2022".

Una doccia fredda per il mercato e molti analisti secondo cui i messaggi precedenti erano stati più ottimisti e gli effetti Covid sembravano alle spalle. Ora si teme che l’impatto della pandemia non si sia ancora del tutto esaurito.

Il titolo ha sbandato in Borsa chiudendo con un calo dell’8% a 168 euro e riportandosi ai valori del 22 marzo. A Wall Street il titolo arretra del 7,7%.

Il gruppo del cavallino rampante aveva promesso un raddoppiare l’utile 2018 nel 2022, con un obiettivo sull’Ebitda (utili prima del pagamento degli interessi, delle tasse, deprezzamenti e ammortamenti) di 1,8 miliardi di euro che verrà posticipato di 12 mesi.

La trimestrale

Non è bastato dunque che la trimestrale abbia battuto le attese del mercato.

L'utile operativo è aumentato del 21% grazie alla forte domanda per la nuova auto sportiva V-8, mentre i modelli di fascia alta hanno contribuito a spingere il margine operativo a un ottimo 26,3%, 2,7 punti percentuali in più rispetto a un anno fa.

La Ferrari ha anche affermato che il suo portafoglio ordini è a un livello record e ora si aspetta che i suoi risultati per l'intero anno 2021 raggiungano la fascia alta degli intervalli di guida ottimistici forniti a febbraio.

A tutti i livelli si registrano buoni miglioramenti, i risultati mostrano ricavi in crescita dell’8,5% sull’anno precedente, Ebitda a +37,2% Ebit a +23% con un’ottima generazione di cassa, 147 milioni che porta il debito netto industriale a 420 milioni.

L'Ebitda adjusted è salito a 376 milioni di euro nel primo trimestre, superando la stima media degli analisti di 368,3 milioni di euro. Utile netto di 206 milioni di euro, in crescita del 24 sullo stesso periodo del 2020 e sopra le stime del consensus pari  a 192 milioni.

Boom di ordini e sold out per la V12

Ferrari è «fiduciosa di raggiungere il limite superiore della indicazioni 2021 in virtù di risultati eccellenti, presa ordini forte e portafoglio ordini a livello record alla fine del primo trimestre 2021», si legge in una nota.

Nel primo trimestre le auto consegnate hanno raggiunto quota 2.771, con un aumento dell'1,2%. Le consegne della SF90 Stradale e della Ferrari Roma continuano ad accelerare, mentre la famiglia 488 Pista e la Ferrari Portofino sono arrivate a fine produzione. Le consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2 proseguono in linea con il piano di produzione. "In assenza di qualsiasi ulteriore potenziale dislocazione causata dalla pandemia, siamo fiduciosi di essere sulla strada giusta per soddisfare il massimo della nostra guidance per il 2021 in tutte le metriche.

Oggi  invece Ferrari svelerà  il nuovo V12 che è già esaurito. Confermato poi il lancio del Purosangue nel 2022. "Stiamo godendo di una domanda e di una raccolta ordini vivace, soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, dove la dimensione del portafoglio ordini è raddoppiata negli ultimi mesi, il che è un ottimo modo per iniziare a preparare il nostro 30 anniversario nel 2022", ha spiegato ancora Elkann.

Per il 2021, in particolare, Ferrari ha confermato le indicazioni di dicembre che riportiamo nella tabella qui sotto. «Tuttavia, la robustezza del nostro portafoglio ordini e i nuovi eccezionali modelli che lanceremo negli anni a venire forniscono una base solida sulla quale costruire le nostre future ambizioni», ha aggiunto Elkann.

Sul fronte a.d. "Stiamo facendo buoni progressi nella short list individuata di candidati molto validi per ricoprire il ruolo di ceo alla guida della società. E posso promettervi che il nostro futuro ceo avrà tutte le qualità giuste, inclusa una profonda comprensione delle tecnologie necessarie, per tracciare un futuro di successo per la Ferrari", ha affermato Elkann, presidente di Ferrari, nel corso della conference call per illustrare i risultati trimestrali


Il commento degli analisti

In una nota Joel Levington, analista di credito di Bloomberg Intelligence dice: "Trovare un CEO adatto che possa mantenere la cultura dell'azienda durante la transizione verso l'elettrificazione sono sfide significative".

Le rivali Volkswagen AG e Daimler AG stanno meglio capitalizzando l'entusiasmo per i veicoli elettrici, anche se Elkann ha detto durante l'assemblea generale annuale del mese scorso che la Ferrari svelerà il suo primo modello EV nel 2025.

Il prossimo CEO della Ferrari erediterà un'azienda che è stata riluttante ad abbandonare il motore a combustione interna. Un mese prima che Camilleri si dimettesse per motivi personali non specificati, disse agli analisti che non avrebbe mai visto la Ferrari passare al 100% di veicoli elettrici e escludeva che la società potesse passare al 50% elettrico nella sua vita.

"I risultati del primo trimestre sono stati migliori delle attese, ma la guidance 2022 è stata posticipata di un anno per via della pandemia e mi aspetto una revisione al ribasso delle stime del consenso", segnala un analista.

Per Morgan Stanley la mancanza di un a.d. inizia a farsi sentire.

Un altro analista spiega così il calo: “un titolo che è valutato con un rapporto prezzo su utili di 51 volte contro circa la metà di quello del settore auto, incorpora una forte crescita futura e oggi il management ha annunciato che questa crescita è rimandata”.




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