Ferrari: un trimestre da podio ma i dazi Usa pesano sul futuro

Il Cavallino Rampante chiude i primi tre mesi del 2025 con numeri da manuale: ricavi e margini record, utili brillanti e una generazione di cassa senza paragoni nel settore. Eppure, il mercato non festeggia piรน di tanto. Tra il rischio dazi Usa, il rallentamento in Cina e sfide sempre piรน dure sul fronte dei margini, Ferrari scopre che lโeccellenza non basta: ora servono nuovi sorpassi per continuare a stupire. Una trimestrale che conferma la soliditร del mito, ma che avverte, in pista e sui mercati, il prossimo giro sarร ancora piรน impegnativo.
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Numeri eccellenti ma l'outlook non convince del tutto
Ferrari apre il 2025 con un trimestre da manuale. I ricavi toccano 1.791 milioni di euro (+13% su base annua), lโEbitda sale a 693 milioni con un margine record del 38,7%, e lโutile netto arriva a 412 milioni, con un EPS perfettamente in linea con le attese a 2,30 euro. Il margine operativo supera il 30% e il free cash flow industriale vola a 620 milioni.
"Numeri che qualsiasi altra casa automobilistica definirebbe straordinari" afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. Il mercato festeggia ma senza strafare. Dopo una reazione iniziale negativa, il titolo scambia ora in rialzo dell'1,5% a 416 euro.
Segno che lโeccellenza non basta piรน: secondo Debach, "ora si gioca tutto sulle aspettative future. Per la prima volta, Ferrari inserisce nella guidance un rischio esplicito di compressione dei margini operativi fino a 50 punti base, in caso di revisione delle politiche commerciali legate ai dazi Usa. Una dichiarazione che pesa. Significa che, se necessario, il Cavallino potrebbe rinunciare a una parte del margine per non compromettere la relazione con clienti e dealer in mercati chiave come quello americano".
Le dinamiche geografiche e i nuovi modelli
Il prezzo medio per unitร consegnata supera i 498.000 euro, in aumento del 16% rispetto al Q1 2024. LโEbit per auto raggiunge i 150.851 euro, con una crescita del 21%. "Una marginalitร irraggiungibile per qualsiasi altro costruttore. Eppure, il confronto con lโanno passato si farร sempre piรน sfidante" commenta Debach.
Anche la geografia suggerisce nuove dinamiche. La Cina continua a rallentare. Solo il 7% delle consegne nel Q1, contro il 9% di un anno fa. EMEA sale al 47%, Americhe stabili al 28%, Asia-Pacifico in lieve calo. Secondo Debach, "La strategia รจ chiara, ovvero rafforzare i mercati core, evitando di spingere sui volumi in Asia, dove le pressioni sui margini e lโincertezza regolatoria sono piรน forti".
A livello di prodotto, spiega Debach, "il contributo della Daytona SP3 si dovrebbe esaurire. Ma Ferrari ha giร annunciato sei nuovi modelli nel 2025: tra questi le 296 Speciale e Speciale A, altri ancora da svelare. A questi si aggiungono il potenziamento delle attivitร lifestyle e lโeffetto volano della Formula 1, con lโarrivo di Lewis Hamilton e la nuova title sponsorship di HP. Le aspettative sono elevate, ma al momento il contributo in pista resta piรน che altro mediatico".
Mancano i catalizzatori per il futuro
"La reazione fiacca post-trimestrale riflette forse lโassenza di catalizzatori immediati. Lโeccellenza รจ scontata, il mercato ora pretende un altro giro di pista. Ancora piรน veloce. Ferrari resta un caso unico per posizionamento, pricing power e redditivitร per veicolo" afferma Debach.
"Ma anche a Maranello, la perfezione deve saper sorprendere. Perchรฉ in Borsa, come in pista, conta il giro successivo. Il brand regge, il mix premia, ma lโambiente esterno (dazi, Cina, clienti) obbliga Ferrari a guidare con due mani salde sul volante. Una trimestrale che tuttavia convince per chi guarda ai fondamentali" conclude il top manager di eToro.
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