Festa per i tecnologici in Europa dopo i conti delle big tech USA. STM in luce

Le trimestrali di alcune grandi società tecnologiche statunitensi hanno contribuito a dissipare in parte le incertezze sulla sostenibilità delle spese per l’intelligenza artificiale, sostenendo così il sentiment odierno dei mercati.
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Stm in luce con i tech europei
Mattina positiva sui mercati di Eurolandia dopo i conti di alcune big tech statunitensi che hanno rassicurato ad allentare le preoccupazioni sui costi elevati e le valutazioni eccessive nel settore dell’intelligenza artificiale.
Con il Ftse Mib che guadagna lo 0,80% dopo due ore di scambi, il Dax sale dell’1%, seguito in scia dal Cac 40 (+0,80%), dal Ftse 100 (+0,60%) e dall’Ibex 35 (+0,80%).
Protagonisti i tecnologici europei: STMicroelectronics guadagna oltre il 3%, Ams Osram e Infineon salgono del 5%, Technoprobe del 4%, ASML del 2% e Nordic di oltre l’1%.
Si alleviano i dubbi sulla sostenibilità dell’IA
Gli utili delle società tecnologiche statunitensi hanno placato le preoccupazioni degli investitori sulla fattibilità degli ingenti investimenti nei data center.
Le ultime società in ordine di tempo alla prova dei conti sono state Amazon, che ha superato le attese, e Apple, con dati sopra le stime ma con i dubbi del mercato sulle prospettive future seppur legate ai problemi di approvvigionamento. Ieri era stato il turno di Microsoft, anche questa in forte crescita grazie al cloud legato all’intelligenza artificiale.
I dubbi erano legati ai 700 miliardi di dollari di investimenti delle big tech per rafforzarsi nell’IA che avevano messo a dura prova i flussi di cassa di queste società tradizionalmente ricche di liquidità e avevano suscitato timori di un eccessivo sviluppo delle capacità.
Le big tech, tuttavia, hanno sostenuto che tali investimenti sono cruciali per alleviare i vincoli di capacità che hanno impedito loro di soddisfare pienamente la domanda derivante dall'intelligenza artificiale, citando come esempio il crescente numero di contratti in sospeso.
Il sostegno di Amazon
I risultati di Amazon “hanno rafforzato l'opinione secondo cui gli investimenti in conto capitale legati all'IA continuano a generare una domanda robusta e rendimenti interessanti”, spiegano gli analisti di Commerzbank Research.
I ricavi del gigante dell’e-commerce nel secondo trimestre sono aumentati del 37% a 42,2 miliardi di dollari per Amazon Web Services, che genera circa un quinto dei ricavi dell’azienda e la maggior parte dei suoi utili operativi. È stato il ritmo di crescita più veloce dal quarto trimestre del 2021 e ha superato le previsioni degli analisti raccolte da Bloomberg di 40,6 miliardi.
I ricavi totali sono aumentati del 20% a 200,6 miliardi, superando le previsioni degli esperti di 197 miliardi.
I numeri della società hanno spinto le azioni di Amazon nel pre market USA di oggi, salite a doppia cifra dopo che l’azienda ha segnalato che i ricavi dal cloud computing hanno accelerato per il quinto trimestre consecutivo, alleviando le preoccupazioni degli investitori sul fatto che non avrebbe ottenuto un ritorno dagli ingenti investimenti per soddisfare la domanda in forte crescita dell’IA.
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