Fiammata del petrolio con il nuovo blocco dello Stretto di Hormuz

Lโattacco ad una piattaforma di perforazione kuwaitiana avvenuta nel weekend ha rappresentato il primo attacco diretto alle infrastrutture energetiche dopo settimane, spingendo ancora in rialzo i prezzi del greggio e sostenendo le previsioni di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve giร a partire da settembre.
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Quotazioni del petrolio in rialzo
Sale ancora il petrolio con la nuova escalation militare in Medio Oriente e le conseguenti preoccupazioni per il traffico nello Stretto di Hormuz.
Stamattina il Brent superava i 79 dollari al barile, guadagnando il 3% dopo il +5% della scorsa settimana, mentre il West Texas Intermediate (WTI) aveva toccato i 75 dollari.
Lโaumento delle quotazioni del greggio sostiene le previsioni di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve giร a partire da settembre, condizionando in negativo anche i mercati azionari.
Ancora attacchi in Medio Oriente
Gli Stati Uniti e lโIran hanno continuato a scambiarsi attacchi fino a oggi, rilasciando dichiarazioni contrastanti sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Lโattacco ad una piattaforma di perforazione kuwaitiana avvenuta nel weekend ha rappresentato il primo attacco diretto alle infrastrutture energetiche dopo settimane.
La riaccensione delle tensioni ha offuscato le prospettive diplomatiche. Il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che โlโera degli accordi unilaterali รจ FINITAโ, mentre Teheran ha insistito sul fatto che Washington deve rispettare gli impegni sullo Stretto di Hormuz e sulla normalizzazione delle sue esportazioni di petrolio prima che i negoziati possano riprendere.
Il presidente Donald Trump aveva giร dichiarato โFINITOโ il cessate il fuoco, ma ha aggiunto che gli USA restano disponibili a continuare i negoziati.
Il traffico nello Stretto di Hormuz
Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, che normalmente trasporta circa un quinto delle forniture globali di greggio e gas naturale liquefatto, oggi appare quasi inesistente, prolungando un rallentamento iniziato la scorsa settimana. Nonostante ciรฒ, il Joint Maritime Information Center ha dichiarato che la corsia meridionale coordinata dallโOman rimane accessibile.
"Gli operatori del settore marittimo stanno adottando un approccio cauto e i movimenti in entrata hanno subรฌto un rallentamento a causa delle crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza", spiegano gli analisti di ANZ.
Goldman Sachs stima che lโespansione della capacitร degli oleodotti in Medio Oriente potrebbe proteggere oltre il 60% delle esportazioni petrolifere del Golfo prebelliche da eventuali future interruzioni nello Stretto di Hormuz entro la fine del 2028.
La previsione di base della banca ipotizza che la capacitร degli oleodotti che aggirano Hormuz aumenterร di 3,8 milioni di barili al giorno entro la fine del 2027 e di 7,3 milioni di barili al giorno in totale entro la fine del 2028, portando la capacitร effettiva complessiva di aggiramento a oltre 14 milioni di barili al giorno entro la fine del 2028.
Accordo ancora fragile
โLโaccordo tra Stati Uniti e Iran rimane molto fragile, e i flussi di fornitura dal Golfo impiegheranno molto tempo a normalizzarsiโ, prevede Roberto Scholtes, responsabile strategia di Singular Bank. โDetto questo, lโattenzione del mercato sul Medio Oriente dovrebbe svanire relativamente in fretta, e i bilanci aziendali e la Fed torneranno probabilmente al centro della scenaโ.
Lโultimo episodio di tensione rappresenta unโescalation, ma โlontano da un conflitto totaleโ, secondo Saul Kavonic, analista energetico senior di MST Marquee, prevedendo che โร probabile che i prezzi del petrolio continuino a salire fintanto che gli attacchi proseguono e il transito nello stretto rimane piรน esitanteโ.
โNel breve termine, restiamo comunque ottimisti sulla possibilitร di trovare una soluzione provvisoria o un compromesso che consenta il flusso del petrolio e contenga i prezzi del greggio, visto che Trump รจ vincolato dalle elezioni di medio termine e dalla prospettiva di perdere sia il Senato che la Camera dei Rappresentantiโ, spiega Mohit Kumar, economista presso Jefferies, visto che Trump โsarebbe molto piรน disponibile ad accettare una qualche forma di accordo prima delle elezioni di medio termine per tenere sotto controllo i prezzi del petrolioโ.
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