Fincantieri a gonfie vele su aumento spesa militare USA. Jefferies alza il target price

Fincantieri a gonfie vele su aumento spesa militare USA. Jefferies alza il target price

Il Presidente Donald Turmp ha annunciato la proposta di budget 2027, il secondo più alto nella storia della US Navy dal 1955, e la notizia è giudicata positiva dagli analisti per il gruppo italiano.

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Azioni Fincantieri in evidenza

Apertura di mercato positiva per Fincantieri a Piazza Affari dopo che Donald Trump aveva annunciato un aumento della spesa militare di Washington, mentre il conflitto in Iran sembra ancora lontano dalla sua fine.

Il titolo del costruttore navale guadagna il 3% nel corso della prima ora di scambi alla Borsa di Milano, arrivando a toccare quota 14 euro, ai massimi da un mese.

Resta negativo (-20%) il bilancio delle azioni Fincantieri in questo 2026, mentre negli ultimi 12 mesi sta guadagnando oltre il 50%.

Aumenta la spesa militare USA

Venerdì il Presidente Trump ha annunciato la proposta di budget 2027 per il dipartimento della difesa che prevede 1,1 trilioni di dollari a cui aggiungere 350 miliardi per un programma speciale di acquisto di munizioni per un totale di circa 1,5 trilioni.

La proposta di budget è in linea con quanto già annunciato da Trump a gennaio e prevede un incremento del 47% della spesa militare YoY.

Questa proposta dovrà essere poi convertita in legge dal Congresso americano entro l’inizio del nuovo anno fiscale che inizia il 1° ottobre.

Risvolti positivi secondo analisti

“Se la proposta di budget dovesse essere confermata dal Congresso, vediamo risvolti positivi per Fincantieri”, scrivono gli analisti di Equita, spiegando che, “la US Navy è attesa ricevere 66 miliardi che aggiustato per l’inflazione è il secondo budget più alto nella storia della US Navy dal 1955”.

Dettagli sulla spesa sono attesi nelle prossime settimane, ma il documento della Casa Bianca evidenzia la richiesta di 34 nuove navi di cui 18 da combattimento e 16 per servizi militari.

“Fincantieri ha una presenza consolidata in US e il Governo americano è atteso assegnare a FCT nuovi ordini in sostituzione del contratto cancellato del programma Constellation”, sottolineano dalla sim.

Tra gli altri titoli, da Equita calcolano che “per Leonardo gli USA valgono circa il 15% del fatturato generato principalmente tramite DRS, in maggioranza destinato al settore militare”. Per Avio “gli Stati Uniti valgono circa il 5% del fatturato, ma è destinato a moltiplicarsi con l’avvio del nuovo impianto per la produzione di propellente solito per motori dei missili per US Army, Raytheon e Lockheed Martin a partire dal 2028”.

Jefferies alza il target price

Un giudizio positivo su Fincantieri è arrivato oggi anche da Jefferies, i cui analisti hanno alzato la raccomandazione sul titolo della società da hold a buy, con target price a 19 euro.

Secondo il broker, “gli ordini record nel settore della difesa e un ciclo accelerato di generazione di cassa rendono il titolo materialmente sottovalutato”.

Jefferies si sofferma anche sull’aumento di capitale da 500 milioni di euro completato dal gruppo nel corso delle ultime settimane, il quale “rafforza il bilancio in vista del piano industriale 2026-2030 della società e amplia le opzioni strategiche per ulteriori acquisizioni nel segmento in rapida crescita della difesa subacquea.

"Le azioni Fincantieri non sono pienamente apprezzate dal mercato", secondo gli analisti, aggiungendo che il potenziale di rialzo a lungo termine è guidato dalla riduzione della leva finanziaria, dal miglioramento della redditività e dall’esecuzione del portafoglio ordini”, questi ultimi arrivati alla cifra record di 63,2 miliardi di euro nel 2025, con visibilità fino al 2037. Inoltre, l’utile netto (117 milioni) e l’acquisizione ordini (20,3 miliardi) dello scorso anno sono ai massimi storici.

Per il futuro, Jefferies prevede un Ebitda a 700,9 milioni nel 2026, in aumento fino a 1,25 miliardi entro il 2030 e con margini in crescita al 10% dall’attuale 7,5% trainati principalmente dalle divisioni difesa e subacquea, che il broker prevede rappresenteranno un terzo dei ricavi del gruppo entro il 2030.

Inoltre, il broker prevede un rapporto debito netto/Ebitda a 1 entro il 2023 da 2,6 volte di inizio periodo del piano, mentre i dividendi potrebbero riprendere dal 2028 a seguito dei risultati del 2027.

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Codice: FCT
Isin: IT0001415246
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