Fitch migliora i rating di 12 gruppi bancari italiani

Fitch migliora i rating di 12 gruppi bancari italiani

Promossi Bper Banca,Banco Bpm, UniCredit e altri tra i principali istituti: rafforzata la protezione dei depositanti e riconosciuti i buffer di risoluzione più solidi.

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Il report di Fitch sulle banche italiane

Fitch Ratings ha aggiornato i giudizi su dodici gruppi bancari italiani e sulle relative controllate dopo la pubblicazione dei nuovi criteri di valutazione del settore bancario. Le modifiche riguardano soprattutto i Paesi con regimi di risoluzione avanzati e prevedono l’esclusione del debito ‘senior non preferred’ dalle obbligazioni di riferimento per il rating e una maggiore differenziazione tra depositi, debito senior e derivati.

Secondo l’agenzia, i cambiamenti hanno portato a un miglioramento diffuso dei rating, in particolare grazie alla maggiore protezione per i depositanti e ai consistenti buffer di debito destinati alla risoluzione bancaria.

Fitch aggiunge che eventuali downgrade potrebbero arrivare in caso di peggioramento dei fondamentali delle banche o di un declassamento del rating sovrano italiano. Al contrario, ulteriori miglioramenti dipenderanno da rafforzamenti patrimoniali e da un miglioramento del merito creditizio del Paese.


Upgrade per Banco Bpm

Tra le principali promozioni spicca Banco Bpm, il cui rating di lungo termine è stato alzato a BBB+ da BBB, con outlook stabile.

Fitch evidenzia il solido buffer di debito di risoluzione, pari al 10,9% degli attivi ponderati per il rischio a fine 2025 e atteso stabilmente sopra il 10% nel medio periodo.

Anche la controllata Banca Akros è stata portata a BBB+. Il rating sui depositi di Banco Bpm è salito a A-, riflettendo una maggiore tutela dei depositanti.

UniCredit e HVB: depositi più sicuri

L’agenzia ha migliorato anche il rating sui depositi di UniCredit a A+ da A, citando la maggiore protezione dei depositanti e la strategia di risoluzione del gruppo.

Anche UniCredit Bank GmbH (HVB) ha beneficiato di upgrade del rating a lungo termine a A e dei depositi a A+.

Solida generazione di utile per Bper Banca

Secondo Fitch, il miglioramento del merito di credito del sistema bancario italiano ha portato anche a un upgrade su Bper Banca.

L’agenzia ha alzato il Long-Term Issuer Default Rating a ‘BBB’ da ‘BBB-’, con outlook stabile, riflettendo il rafforzamento del profilo di capitale della banca emiliana, la qualità degli attivi in miglioramento e una redditività sostenuta dai tassi più elevati.

Fitch evidenzia inoltre che il giudizio incorpora aspettative di solida generazione di utili e ulteriore rafforzamento patrimoniale, elementi che sostengono la resilienza del gruppo nel medio periodo.


Banca Monte dei Paschi di Siena: miglioramento del profilo di rischio

Fitch ha migliorato anche il giudizio sui depositi di lungo termine di Banca Monte dei Paschi di Siena, portandolo a BBB+ da BBB, con il rating di breve termine salito a F2 da F3.

L’agenzia sottolinea che il miglioramento riflette la revisione dei criteri e la maggiore protezione dei depositanti legata al quadro normativo italiano sulla ‘depositor preference’.

Il giudizio resta tuttavia sensibile a eventuali cambiamenti della solidità intrinseca della banca: un eventuale peggioramento del profilo di rischio o della redditività potrebbe tradursi in pressioni al ribasso sui rating.


Mediobanca: rafforzata la tutela dei depositanti

Upgrade analogo per Mediobanca, i cui rating sui depositi di lungo termine sono stati portati a BBB+ da BBB, mentre il breve termine è stato alzato a F2 da F3.

Fitch evidenzia che il miglioramento incorpora la maggiore protezione dei creditori e dei depositanti derivante dalle nuove regole di risoluzione bancaria e dai buffer di capitale.

Le prospettive restano legate all’evoluzione del profilo di solidità dell’istituto: un ulteriore rafforzamento dei fondamentali potrebbe sostenere futuri miglioramenti del merito creditizio.


Altre banche

Promozione analoga per il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca e per l’istituto centrale CCB, entrambi passati a BBB+. Fitch sottolinea l’elevata solidità patrimoniale, con un CET1 al 29,1% a fronte di requisiti MREL al 25,7%.

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e Iccrea Banca sono stati portati a BBB+ grazie alla capacità di soddisfare i requisiti di risoluzione utilizzando solo capitale CET1.

Tuttavia, l’outlook resta condizionato dall’elevata esposizione ai titoli di Stato italiani, pari a 2,6 volte il capitale CET1, che rende i rating sensibili a eventuali stress sul debito sovrano.

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