Ford: sconti, dazi e multipli elevati. Le incognite di un rally a rischio

A Wall Street il titolo รจ salito del 7,6% da inizio anno, ma le prospettive restano incerte. Utili e margini in calo, elettrico in ritirata, mentre GM tiene. Il vantaggio competitivo sui dazi potrebbe non bastare a compensare una redditivitร limitata
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A maggio guadagnati due punti di quota di mercato in Usa
Il mese di maggio ha sorriso a Ford. Il colosso automobilistico statunitense ha riportato negli Stati Uniti un aumento delle vendite del 16,3% su base annua, con 220.959 veicoli immatricolati, spinto da una strategia promozionale aggressiva: lโestensione dei prezzi riservati ai dipendenti a tutti i clienti. La campagna, iniziata in aprile in concomitanza con lโentrata in vigore dei nuovi dazi del 25% voluti da Donald Trump, ha fatto centro. I risultati parlano chiaro: la quota di mercato di Ford negli USA รจ salita al 14,7%, guadagnando quasi due punti percentuali rispetto allโanno precedente.
Boom delle auto con motore termico, superata di GM nellโelettrico
Il boom ha interessato in particolare i modelli a motore termico, con vendite record per il pick-up F-150 (+15%) e balzi a doppia cifra per SUV come Escape (+24%), Explorer (+23%) e Bronco Sport (+46%). ร stato il miglior mese di sempre per le vendite di truck Ford negli ultimi ventโanni. Tuttavia, non tutto brilla allo stesso modo: il segmento elettrico mostra segnali di debolezza. Se un tempo Ford era saldamente al secondo posto dietro Tesla, ora รจ stata superata da GM, che nel 2025 ha giร venduto 62.380 veicoli elettrici contro i 34.132 di Ford. Tesla, pur non avendo ancora pubblicato i dati di maggio, mantiene la leadership con oltre il 44% del mercato.
Previsto nel 2025 un calo del margine operativo
Sul fronte azionario, il titolo Ford ha guadagnato il 7,6% da inizio anno, a fronte di un calo del 6,3% per General Motors. Ma gli analisti restano cauti. Il consensus prevede per il 2025 un calo del fatturato del 2,5%, a 168 miliardi di dollari, e una flessione ben piรน marcata dellโutile netto, stimato in 4,3 miliardi (-25%). La redditivitร รจ un nodo cruciale: il margine operativo atteso per questโanno รจ al 3,8%, in forte calo rispetto al 5,9% del 2024, mentre GM mantiene margini superiori al 6%.
Un elemento di forza per Ford resta la sua esposizione commerciale interna: oltre lโ80% dei veicoli venduti negli Stati Uniti รจ prodotto sul suolo nazionale, contro il 60% di GM. Questo rende lโazienda meglio posizionata in un contesto di politiche protezionistiche e dazi elevati.
Ma cosa accadrร nei prossimi mesi, una volta terminata la campagna di sconti, la cui fine รจ prevista per inizio luglio? Le vendite potrebbero rallentare sensibilmente, con stime che indicano una flessione tra il 5% e il 10% rispetto al primo semestre. Ford ha giร annunciato aumenti di prezzo su alcuni modelli per compensare lโaumento dei costi legato ai dazi, segnale che la fase promozionale รจ destinata a chiudersi.
Ford ha un P/E doppio rispetto a GM, Stellantis e Volkswagen
Il mercato guarda con attenzione a questa transizione. Il titolo Ford, scambiato oggi a un rapporto prezzo/utili (P/E) atteso per il 2025 pari a 10 volte, risulta piรน caro rispetto alla media del settore, dove GM, Stellantis e Volkswagen viaggiano attorno a un P/E di 5 volte. Questo gap si giustifica solo in parte con le potenzialitร di crescita di Ford nel lungo termine. La sfida nei prossimi trimestri sarร dimostrare che la crescita non รจ solo frutto di sconti temporanei, ma di una strategia sostenibile, capace di colmare le lacune nellโelettrico e migliorare la redditivitร del core business.
Su 25 analisti che coprono Ford, la maggior parte (17) ha una raccomandazione neutrale, quattro consigliano di comprare le azioni e quattro consigliano di vendere. La media dei target price รจ 10,3 dollari, in linea con lโattuale quotazione di 10,66 dollari.
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