Francia verso le elezioni 2027, mercati in allarme tra debito e crescita

La campagna per le presidenziali francesi del 2027 sembra essere giร cominciata sui mercati. Rendimenti dei titoli di Stato ai massimi dal 2008, spread in aumento e Borsa in ritardo rispetto al resto dโEuropa segnalano una crescente diffidenza degli investitori verso gli asset francesi. Sullo sfondo pesano lโincertezza politica, il deterioramento dei conti pubblici, la debolezza della crescita e una disoccupazione tornata sui livelli del 2020.
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I mercati anticipano la sfida elettorale
Il calendario politico รจ ancora in pausa, il casting finale per le elezioni presidenziali รจ tuttโaltro che definito, eppure in Francia la campagna elettorale รจ giร iniziata. Come si legge nel commento a cura di Enguerrand Artaz, Strategist di La Financiรจre de lโรchiquier (LFDE), nei dibattiti televisivi e sui social, certo, ma anche nei mercati finanziari. Lโincertezza sul voto della prossima legge di bilancio fa da prova generale per il grande appuntamento di maggio 2027 e suscita giร prese di posizione nette da parte degli investitori.
Sul fronte dei tassi di interesse, spiega Artaz, il clima รจ teso. Il decennale francese ha superato la soglia del 4% e oggi si colloca a livelli che non si registravano dal 2008. Anche se questo trend si inserisce in un contesto generalizzato di aumenti dei tassi di interesse a livello globale, la specificitร francese รจ comunque una realtร . Lo spread con il decennale tedesco (indicatore tradizionale di rischio utilizzato nei mercati dei tassi) รจ tornato ai livelli record raggiunti nel 2024 dopo lo scioglimento dellโAssemblea nazionale. Inoltre, sottolinea Artaz, nessuno dei 21 paesi dellโEurozona, neanche la Grecia e la Bulgaria, si finanzia a costi cosรฌ alti come la Francia su questa scadenza.
La Borsa francese resta indietro
La sfiducia nei confronti dei mercati obbligazionari si riflette anche nel comportamento dei mercati azionari. Da inizio anno, il CAC 40 sottoperforma tutti gli indici azionari europei, con un apprezzamento di appena il 4,8% contro il 13,3% dellโEuroStoxx. Sarebbe facile attribuire questa sottoperformance semplicemente alla composizione dellโindice, spiega Artaz, giacchรฉ il principale indice della Borsa parigina รจ sfavorito dallโesposizione ai settori del lusso e automobilistico, pesantemente penalizzati anche questโanno. Tuttavia, unโocchiata agli altri indici di Borsa francesi invalida questa ipotesi, visto che anche il CAC Small, lโindice francese delle small cap, sottoperforma ampiamente il suo equivalente europeo.
Questa sottoperformance per Artaz non รจ frutto del caso. Molti intermediari di mercato oggi segnalano un crescente interesse degli investitori internazionali verso prodotti che consentono di posizionarsi al ribasso sulle azioni francesi. Alcuni hedge fund ammettono persino di evitare certi titoli, pur ritenendoli di altissima qualitร , per il solo fatto di essere francesi.
Debito, disoccupazione e crescita aumentano i timori
Lo scetticismo degli investitori nei confronti degli asset francesi riflette evidentemente le incertezze relative alle prossime scadenze politiche: il voto sulla finanziaria in primo luogo e poi le elezioni presidenziali. Ma traduce anche un timore legittimo rispetto allโeconomia del paese. La Francia, osserva Artaz, rischia di registrare il peggior disavanzo pubblico dellโEurozona anche nel 2026. Presenta un tasso di indebitamento tra i piรน elevati, superata solo da Italia e Grecia. La disoccupazione allโ8,2%, tra le piรน alte dellโEurozona, รจ risalita ai livelli del 2020, mentre nellโinsieme dellโarea questo tasso si conferma ai minimi storici. I piรน recenti indicatori di attivitร , sebbene in leggera ripresa, rimangono in territorio contratto mentre nel resto dellโEurozona, Germania compresa, sono in espansione. La crescita del Pil, dopo una contrazione di -0,2% nel primo trimestre, รจ stata rivista allo 0% per il secondo trimestre, collocando il paese a un soffio dalla recessione tecnica.
Sia sui mercati azionari che obbligazionari, conclude Artaz, gli investitori non solo si mettono al riparo da un periodo di incertezza politica, ma cominciano a posizionarsi per tenere conto di una situazione economica e finanziaria preoccupante, di fronte alla quale le prossime elezioni presidenziali sembrano profilarsi come lโultima chance.
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